Confartigianato Imprese Demaniali

Confartigianato appoggia proposte su balneari, Vanni: “Tradurle subito in norme”

Confartigianato Imprese Demaniali esprime il suo sostegno per le iniziative parlamentari che tutelano le imprese balneari. «Le concessioni di spiaggia sono scadute il 31 dicembre 2023 e non è stato approvato il decreto attuativo previsto dalla legge 118/2022 del governo Draghi, che avrebbe dovuto introdurre dei criteri nazionali per disciplinare i bandi di riassegnazione. In assenza di ciò, i Comuni stanno procedendo in ordine sparso. Con l’ordine del giorno presentato sul decreto coesione e con l’emendamento proposto al decreto agricoltura, c’è il chiaro intento di una parte della maggioranza di spingere il governo a legiferare su questo delicato dossier», spiega una nota dell’associazione.

«Queste iniziative parlamentari che prevedono innanzitutto di adottare la mappatura dei servizi turistico-ricreativi che insistono sul demanio marittimo, fluviale e lacuale, e a definire un processo di riordino del settore che ne garantisca lo sviluppo economico, non si pongono in contrasto con i principi delle gare pubbliche, bensì intendono introdurre dei paracadute per gli attuali concessionari in vista delle inevitabili procedure selettive», prosegue Confartigianato Imprese Demaniali. «Nello specifico, si vuole istituire l’obbligo per i concessionari subentranti di corrispondere un indennizzo economico agli uscenti. L’entità dell’indennizzo consisterebbe nell’intero valore aziendale delle imprese, calcolato da un perito nominato dagli attuali titolari, sulla base delle linee guida Uni. Viene anche previsto un diritto di prelazione a favore del concessionario uscente a parità di offerta, riconoscendo al titolare della concessione, prima della sua scadenza, di manifestare all’autorità competente un interesse alla prosecuzione dell’uso della medesima».

Commenta il presidente dell’associazione Mauro Vanni: «Confartigianato sostiene queste iniziative perché danno valore al lavoro del tavolo tecnico che ha stabilito la non scarsità della risorsa, distinguendo le aree disponibili da quelle in cui attualmente già insistono servizi in concessione, e perché riconoscono al concessionario uscente un indennizzo a carico del concessionario subentrante in misura corrispondente al valore aziendale dell’impresa. Si tratta di interventi fondamentali per il comparto balneare, che gettano le basi per garantire il diritto di prelazione ai balneari italiani, in linea con quanto accaduto in altri paesi europei. Ora bisogna fare in modo che questa sollecitazione si traduca rapidamente in norma definitiva».

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