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Concessioni demaniali verso la proroga lunga?

Ieri a Brindisi l'incontro con Pizzolante e Tomaselli, che hanno ammesso l'impossibilità di rispettare il termine del 15 maggio, annunciando di lavorare a una proroga lunga entro l'estate.

di Salvatore Lanzilotti

Si è tenuto ieri a Brindisi l’incontro "Imprese balneari italiane: quale futuro?", al quale hanno partecipato numerosi balneari giunti da tutta la Puglia, dal Gargano al Salento.

Ha aperto l’incontro l’avvocato Tonino Capacchione (presidente Sib Puglia), che ha elencato una serie di problematiche da risolvere nel settore balneare. «Tra queste – ha detto – ci sono l’adeguamento dell’Iva, dove occorre passare dall’attuale 22% al 10%, così come le altre categorie turistiche. Inoltre c’è il pagamento dello smaltimento dei rifiuti, che andrebbe effettuato per il solo periodo di attività stagionale e per una sola area della concessione demaniale: attualmente, invece, il rifiuto prodotto da un nostro cliente viene tassato dall’area parcheggio sino alla spiaggia. Questo è assurdo: un gelato comprato al bar della spiaggia non può essere tassato tre volte».

All’indice anche la rateizzazione e l’adeguamento dei canoni, con una particolare attenzione al problema dei pertinenziali. Ai politici presenti è stato chiesto che a legiferare in merito sia lo Stato, eliminando le numerose diversità e farraginose interpretazioni partorite dalle Regioni costiere.

Come da aspettativa, a calamitare la maggiore attenzione è stata la discussione sul futuro delle concessioni demaniali marittime. Ormai il tempo dei tranquillanti è finito: la terapia e l’intervento di stabilità e sicurezza della categoria non sono più rinviabili.

Il senatore Salvatore Tomaselli (Pd) e il deputato Sergio Pizzolante (Ncd), presenti all’incontro, hanno concordato e dichiarato che sicuramente non verrà rispettato il tempo stabilito del prossimo 15 maggio, ma una proposta soddisfacente e condivisa, quale una proroga lunga, sarà discussa e approvata entro l’estate prossima.

Pizzolante ha firmato una proposta di legge che prevede il diritto di superfice per 50 anni per gli attuali concessionari. Il senatore Tomaselli, con il Pd, pensa anche a una modifica dell’art.49 del Codice della navigazione, prevedendo l’indennizzo a favore del concessionario che perda la propria azienda.

È ormai chiaro che non è più tempo di incontri: la proroga lunga attualmente è la terapia che il 90% del popolo balneare accetterebbe, utile a programmare gli investimenti e affrontare la tematica avendo un orizzonte più ampio.

Salvatore Lanzilotti (Comitato Balneari Puglia)

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