Ambiente Attualità Campania

Giro di vite a Castel Volturno: demolizioni e nodo Piano Spiaggia

Il vertice in Procura tra abbattimenti sul demanio e regole urbanistiche

Le istituzioni intensificano l’azione contro abusivismo e degrado sul litorale di Castel Volturno, con un passaggio operativo che si inserisce nell’ambito di una strategia pluriennale di lotta all’abusivismo sulla costa domizia e che riguarda da vicino anche il comparto balneare. La Regione Campania ha destinato 300mila euro al Comune per finanziare la demolizione di 13 immobili abusivi già sequestrati e il successivo ripristino ambientale delle aree interessate. Si tratta di strutture in rovina costruite direttamente sull’arenile, considerate pericolose sia per la sicurezza dei bagnanti sia per la navigazione lungo la costa.

Questo nuovo intervento è stato al centro di un tavolo operativo convocato presso la Procura generale della Corte d’appello di Napoli, guidata da Aldo Policastro, al quale hanno preso parte il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, i magistrati titolari dei fascicoli sugli immobili abusivi e i vertici territoriali delle forze dell’ordine. Al tavolo erano presenti anche rappresentanti della Regione Campania, della Prefettura di Caserta, del Comune di Castel Volturno, del Demanio marittimo, della Guardia Costiera, della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con l’obiettivo dichiarato di rendere più incisivo e coordinato il ripristino della legalità sul litorale.

Sequestri sul demanio e tutela dell’ecosistema costiero

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’attività investigativa sviluppata negli ultimi due anni dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha già portato al sequestro di circa 200 immobili abusivi in aree a elevato rischio idraulico, spesso costruiti direttamente sulla spiaggia e in zone di pregio naturalistico, con la conseguente compromissione di dune e pinete. I magistrati hanno sottolineato come l’azione non riguardi soltanto abitazioni private, ma si estenda anche alle occupazioni illegittime del demanio marittimo e agli stabilimenti balneari privi di titolo o realizzati in violazione delle norme urbanistiche e paesaggistiche.

Negli ultimi mesi, infatti, sono stati eseguiti sequestri di concessioni demaniali irregolari e abbattimenti di strutture balneari abusive, nell’ambito di un piano più ampio che punta a restituire alla collettività l’uso legittimo dei 27 chilometri di costa del Comune di Castel Volturno. Da parte della magistratura è stato evidenziato come per molti anni l’area sia stata segnata da occupazioni incontrollate, edilizia fuori norma e pesanti violazioni delle regole a tutela del territorio, con ripercussioni negative sulla sicurezza, sulla fruizione turistico-balneare e sull’immagine complessiva della costa domizia.

Il nodo del Piano Spiaggia comunale

Nel confronto è emersa anche la questione del Piano Spiaggia comunale, ancora mancante a Castel Volturno nonostante le previsioni della normativa regionale. Il Comune rientra infatti tra i comuni costieri campani che ancora non hanno adottato questo strumento urbanistico, che impone, tra l’altro, di riservare almeno il 30% delle spiagge alla libera fruizione e di garantire sempre l’accesso libero al mare. I rappresentanti dell’amministrazione locale hanno assicurato che il Piano è in fase avanzata di elaborazione e che l’iter per l’approvazione dovrebbe concludersi a breve, con l’obiettivo di definire regole più chiare e stabili per l’utilizzo turistico e balneare del litorale.

Dal vertice è arrivato il messaggio che la devastazione ambientale e il sistematico mancato rispetto delle regole non sono più tollerabili in un’area dalle forte potenzialità naturalistiche e turistiche. La magistratura ha rimarcato come ciascun soggetto istituzionale, dall’ente locale agli organi di controllo, sia chiamato a fare la propria parte per accompagnare il litorale di Castel Volturno in un percorso di rinascita che non sia solo ambientale, ma anche sociale ed economica. L’obiettivo condiviso è quello di restituire legalità, sicurezza e valore paesaggistico a un tratto di litorale che per decenni è stato segnato da abusivismo edilizio, occupazioni irregolari e gestione distorta del patrimonio costiero.

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