Attualità Sicilia

Concessioni balneari, Sicilia rivoluziona regole per affidamento

Diminuita la distanza minima tra due stabilimenti. Il provvedimento recepisce anche l'estensione di 15 anni istituita dal governo nazionale

Più spazio per la costruzione di stabilimenti balneari, abbassamento della distanza minima tra un manufatto e l’altro e, finalmente, il recepimento della legge nazionale che estende le concessioni di 15 anni. Sono alcune delle novità previste dalle nuove linee guida della Regione Sicilia per il rilascio delle concessioni demaniali marittime, annunciate nei giorni scorsi dall’assessore regionale al territorio e all’ambiente Toto Cordaro. «I parametri per le nuove concessioni – spiega l’assessore – sono stati stabiliti con un decreto che introduce diverse innovazioni alla precedente stesura, sulla base delle indicazioni fornite dai soggetti che si occupano della gestione dei servizi alla balneazione».

Secondo quanto anticipato da una nota della Regione Sicilia, tra i nuovi parametri ci sarà «la riduzione da 100 a 25 metri della distanza minima fra le concessioni di nuova previsione», abbassata ulteriormente a 10 metri «nei casi in cui risulti ridotta la dimensione della spiaggia». Fermo restando, precisa la Regione, che «gli spazi per le spiagge libere restano pienamente garantiti».

Le nuove regole prevedono inoltre che per le nuove concessioni o per l’adeguamento di quelle esistenti è consentita contiguità fra gli impianti e che lo spazio concedibile agli stabilimenti balneari aumenta, passando da 3.000 ai 5.000 metri quadrati «a patto che venga preservata una superficie non inferiore al 20% per l’uso pubblico gratuito».

Novità anche per la superficie per le aree attrezzate per la balneazione, che passa da 2.000 a 5.000 metri quadri. La copertura sarà ammessa in misura del 20%, a fronte della precedente previsione che era del 5%. Per le pratiche sportive l’area che può essere concessa è pari a 800 metri e 250 metri quella da destinare ai punti ristoro.

Infine, il provvedimento della Regione Sicilia sarà anche occasione per recepire le nuove norme nazionali in materia di concessioni balneari, stabilite dall’ultima legge di bilancio che ha tra l’altro esteso tutti i titoli in essere fino al 31 dicembre 2033. «La giunta – sottolinea l’assessore Cordaro – redigerà una norma di recepimento della legge nazionale nella parte in cui ha deciso la proroga dell’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, che per gli operatori significa un prolungamento di 15 anni delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari».

Un apprezzamento per le nuove norme arriva da Fiba-Confesercenti Sicilia, che sottolinea «la celerità con cui arriva il provvedimento, frutto di un intenso lavoro di concertazione tra assessorato e associazioni di categoria». Afferma il coordinatore regionale di Assoturismo, Sandro Basile: «Molto importante risulta la semplificazione delle procedure e la migliore fruizione dei litorali a vantaggio del rafforzamento dell’offerta turistica siciliana. Condividiamo l’approccio dell’assessore Cordaro che ha espresso anche la volontà di affrontare in tempi rapidi la questione dell’attuazione in Sicilia dell’ultima legge finanziaria nazionale, la 145/2018, per il mantenimento in vita delle concessioni marittime demaniali in essere fino al 2033. Un provvedimento che darebbe più certezza agli imprenditori». Inoltre, rimarca il presidente di Fiba Sicilia Alessandro Cilano, «la riforma regionale delle concessioni demaniali marittime migliora enormemente il lavoro del settore, perché dà maggiori certezze alle imprese e la possibilità di un maggiore controllo del territorio, riducendo le distanze tra una concessione e l’altra senza togliere spazi e fruizione gratuita ai bagnanti. Adesso il privato può offrire maggiori servizi a pagamento, garantendo per esempio docce e salvataggio, e quindi può avere anche la possibilità di fare nuove assunzioni».

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