Friuli Venezia Giulia

Concessioni balneari Friuli confermate fino al 2033

Le rassicurazioni dell'assessore Callari

Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato che lo scorso novembre ha annullato la proroga al 2033 e nonostante l’approvazione del ddl concorrenza che istituisce le gare a partire dal 2023, le concessioni balneari del Friuli Venezia Giulia resteranno valide per altri undici anni. Lo ha assicurato l’assessore regionale al demanio Sebastiano Callari, affermando che 111 titoli su 158 sono blindati fino al 31 dicembre 2033 in quanto sono già stati rinnovati passando per le gare pubbliche.

Nel corso del suo intervento, avvenuto all’incontro pubblico “Navigazione e ambiente” che si è tenuto alla darsena San Marco a Grado, Callari ha sottolineato come la Regione Friuli Venezia Giulia sia stata precorritrice di innovative soluzioni normative che al contrario di altre regioni italiane, hanno garantito certezza agli imprenditori del settore balneare e nautico. È il caso per esempio del recente accordo siglato tra la Regione e il Comune di Grado per il rilascio e la gestione di concessioni e di autorizzazioni demaniali, che ha semplificato l’iter burocratico e contribuito a rendere sicuri i titoli dal punto di vista giuridico. In sostanza, essendo già passati da una regolare procedura di evidenza pubblica, i titoli friulani non rientrerebbero nell’annullamento della proroga al 2033 che invece riguarda solo i rinnovi automatici.

La collaborazione tra la Regione e l’attuale amministrazione comunale, ha detto Callari, «ha permesso di individuare le reciproche competenze dando certezza giuridica a tutti i rapporti concessionari esistenti, risolvendo un problema che si protraeva da qualche anno». Con la nuova intesa, che sostituisce il precedente accordo risalente al 2010, sono state infatti superate alcune sovrapposizioni di competenza tra i due enti e condivisa una nuova ripartizione delle competenze per il rilascio o il rinnovo di concessioni o autorizzazioni demaniali nella laguna di Grado e Marano limitatamente alle aree relative al canale di Moreri e al canale di Belvedere e Isola della Schiusa.

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    • Ma quali imprenditori ? Con i beni pubblici non si fa impresa. Andate su terreni privati a fare dei profitti , offrendo un servizio che non esiste in natura se siete capaci , troppo comodo sfruttare la bellezza del mare e delle nostre spiagge.
      Basta , andatevene: la spiaggia non è vostra !

      • Lo so benissimo che la spiaggia non è nostra, infatti la gestiamo e anche bene . La manteniamo pulita a nostre spese . Quando diventerà tutta spiaggia libera probabile diventi un immondezzaio .

  1. Sia nell’articolo che nel link non si capisce quale sia la soluzione giuridica trovata. Forse sarebbe il caso di approfondire le ragioni altrimenti sono solo “chiacchiere e distintivo”.

    • d accordo con te maurizio. vorremmo sapere della parte giuridica concernente l articolo. che soluzioni sono state trovate .non dimenticate che da bruxelles secondo alcune fonti quasi confermate il ricorso del tar di lecce sembrerebbe avere consenso da parte della corte di giustizia europea su 5 dei 9 punti sollevati dal tar pugliese… ma nessuno ne fa parola…vero garavaglia ? vero draghi ? il vostro posto è fuori dall italia insieme con i vostri consiglieri non eletti e ministri truffa che nulla fanno per il bene del nostro paese

      • Nikolaus Suck says:

        Forse “nessuno ne fa parola” per serietà e perché queste “alcune fonti quasi confermate” sono ignote e poco affidabili. In effetti sarei curioso di sapere quali sono. La Corte di giustizia non sta a Bruxelles, che a riguardo a poco o niente da dire. E considerate le tempistiche, mi stupirei che la questione sia stata anche solo assegnata a sezione e giudice relatore, figurarsi averla pure già vista, al punto da poterne parlare. Cosa che tra l’altro è impossibile perché la Corte non si esprime prima, non fa trapelare indiscrezioni, e tanto meno da “consensi”. Mentre gli studiosi che se ne occupano fin qui tendono a ritenere i quesiti più che “discutibili”, e si ipotizza che la Corte potrebbe rispondere a due, confermando quanto già si sa, e considerando irrilevanti o assorbiti gli altri. Vedremo.

        • e’ in lussemburgo e ti dico pure che e’ gia’ in discussione. 100% informati .a bruxelles c e una persona a me molto cara e importante. i punti sono 5 su 9 a nostro favore…e il tar lazio avrebbe fatto bene a percorrere la strada del tar lecce invece che mentire su una questione che e’ nota a tutti noi balneari e non solo. vedremo caro suck…se uno solo dei punti e,’ a nostro favore che siccede?chi paga i danni? tu avresti ancora fiducia nella giustizia?

          • ernesto ti ho anticipato la risposta per suck poiche’ sappiamo bene che la nostra fonte e’ certa. quando vuoi ti aspetto al lido.sai bene dove sono. se riesci a liberarti per fine mese tra il 20 e il 25 organizziamo con quella persona che anche tu conosci cosi avremmo le conferme che cerchiamo.fammi sapere.lqmiaemail c e l hai gia

            • Antilobby says:

              …… è vero….. il mondo è bello perché è vario……. Non vorrei che prendano un’altra batosta…..

            • suck perche tu hai una mente? fai i video su youtube che e’ meglio.le truffe hanno le gambe corte lo dovresti sapere

      • E il posto degli attuali gestori è fuori dalle nostre spiagge ! Andatevene , la sabbia e il mare son di tutti : spiagge libere o gare pubbliche per cambiare ogni 3 anni la gestione, basta con gli stessi noti che addirittura passano la spiaggia ai figli come se la terra appartenessero a loro.
        Bastaaaa !

        • Walter Viva says:

          Concordo ogni parola. È una vergogna che in questo paese ormai i tratti di spiaggia liberi debbano contarsi sulle dita delle mani.

        • Andrea_quello_normale says:

          Eccolo che è tornato, quello dei proclami. Ma per curiosità, tu cosa fai nella vita pover’uomo? L’hippie? Fai collanine e oggetti in legno? Giri il mondo su un furgone? Punkabbestia? Sei sicuramente un tipo cosi

    • Sei forse di un partito all’opposizione? Di solito quelli che parlano di chiacchere e distintivo sono così, fintanto che non sono argomenti trattati (anche male) dai Compagnucci di idee….

      • La spiaggia è di tutti: basta con gli attuali gestori che stanno a sfruttare il nostro mare da una vita.
        Basta !

    • Ferdinando says:

      Se non ha letto bene glielo spiego: siamo andati al bando pubblico per un mese e, visto che, nessuno di quelli che scrivevano di voler pure loro gareggiare equamente per le nostre concessioni non ha provato a richiederle, allora ci hanno rilasciato il differimento che la legge nazionale prevede (sbagliato chiamarla proroga) al 2033.

      • Nikolaus Suck says:

        E non funziona così. Se è così quella proroga (sbagliato chiamarla differimento) è tutt’altro che sicura e blindata perché il concessionario attuale è partito da una posizione di favore. E’ necessario un bando, con individuazione delle caratteristiche e della durata della concessione e previsione di un termine per le offerte. Le offerte le devono presentare tutti, compreso il concessionario attuale, e vanno valutate tutte, con un procedimento pubblico e trasparente. E se non c’è aggiudicazione o “non si presenta nessuno”, la gara va deserta e la concessione resta in mano all’amministrazione, non al concessionario attuale. E la durata deve essere proporzionata agli investimenti richiesti, previsti e approvati. Quella che “la legge nazionale prevede”, indistintamente, era generalizzata e non vale niente.

  2. Ottaviano coccato says:

    Dovrebbe essere così in tutta Italia.
    Non siamo più padroni del nostro territorio. Evviva la sinistra

  3. Che dire se non un grande grazie a tutte quelle amministrazioni che con grande spirito di abnegazione si adoperano alla tutela di tutte le persone oneste, quali i titolari degli stabilimenti balneari che con grande sacrificio lavorano per dare lustro al settore turistico, fiore all’occhiello dell’economia Italiana. Di nuovo un infinito grazie alle amministrazioni solerti, buon lavoro.

    • I titolari degli stabilimenti non sono i proprietari delle spiagge ! La sabbia e il mare son di tutti ed è ora di finirla con questi discorsi : il turismo c’è perché abbiamo paesaggi e acque trasparenti , non è certo merito di chi ha piazzato le cabine. La gente al mare ci verrebbe anche se le spiagge fossero libere così come lo dovrebbero essere , senza dei papponi che ci mangiano sopra e fra i quali non tutti pagano le tasse.
      Le spiagge devono tornare pubbliche oppure date in gestione sì ma non sempre agli stessi individui e nemmeno alla medesima famiglia.

      • amdrea perche non dici cosa hai fatto tu per creare quello che noi abbiamo fatto? hai maipulito una spiaggia pubblica?hai mai salvato persone in mare? hai dato mai servizi igienici gratis alle persone ho acqua per docce e ristori gratis? hai mai posato una passarella in piastre di cemento per consentire l accesso ai disabili? hai mai aiutato un disabile a fare il bagno? hai mai offerto ombrelli e lettini gratis a famiglie in difficolta? sei solo un miserabile chiacchierone

    • Non lo devono fare le altre regioni così come non doveva farlo il Friuli , non è giusto !
      Le concessioni devono esser date in gestione ad altre persone e cambiate ogni 2/3 anni .
      Oppure spiaggia libera e non se ne parla più.

      • Maredinverno says:

        Cervellone cambiamo gestione anche tre volte in un anno…sei veramente un emerito ….. Auguro il peggio a te e famiglia

      • Andrea_quello_normale says:

        Certo che le tue visioni imprenditoriali sono davvero geniali. Va là che sei solo un caso umano, fossero tanti quelli come te allora si che avremmo le pezze nel culo in sto paese

    • Le sentenze non sono sufficienti se noi popolo non ci ribelliamo ai gruppi che si appropriano di un bene pubblico e lo vogliono gestire tutta la vita.
      Dobbiaco entrare negli stabilimenti e protestare ! Non affittare sdrai e nemmeno ombrelloni , occupiamo la spiaggia perché il mare e la sabbia son di tutti. Basta con la prepotenza e l’egoismo degli attuali profittatori !
      È ora di finirla !

  4. Se il Friuli ha creato un precedente perché le altre regioni non lo possono fare ?? Per me è solo un modo per accaparrarsi voti poi quando sarà ora qlc farà spallucce dicendo di aver fatto il possibile

    • Questa del Friuli è una schifezza, è indecente.
      La spiaggia è di tutti e un ente pubblico non può permettersi di regalarla a pochi individui che già da troppo tempo la sfruttano mettendosi in tasca soldi grazie a madre natura, che è un bene pubblico.
      È uno squallore a cui bisogna metter la parola FINE !
      Noi popolazione dovremmo e dobbiamo ribellarci alla lobby dei balneari, che financo è peggio delle multinazionali: quelle perlomeno offrono al consumatore prezzi contenuti, questi invece non fanno che speculare sulle nostre spalle e poi hanno la faccia tosta di andar a dire che son dalla parte degli italiani ? Ma quando mai , questi sono meschini e fanno esclusivamente i loro sporchi interessi , peggio di una qualunque multinazionale.
      Cacciamoli via , basta !

  5. Ma che ITALIA È? Forse la regione Friuli Venezia Giulia è una colonia Istriana?
    Ma la legge 145/18 si applica ad “personam REGIONE”? I concessionari che colpa hanno se il GOVERNO che ha approvato la 145/18 non ha fatto i decreti attuativi? E coloro che hanno estensione fino al 2033 e che hanno anche pagato la registrazione, cosa ne fanno di quel foglio di carta, oltre ad usarlo nella toilette?
    Un GOVERNO CHE NON DIFENDE LE PROPRIE LEGGI e tuteli i propri cittadini non può che definirsi “INNAFFIDABILE”
    Ci inchiniamo a “c’è lo chiede l’EUROPA” ma non una parola, se sia il caso di tutelare quanto già approvato e quindi magari chiedere alla CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA, se l’estensione già concessa possa creare motivo di contenzioso.
    Meglio il consiglio di STATO CHE FA REPULISTI… perché gli attuali concessionari sono: BRUTTI CATTIVI PUZZANO, sono EVASORI E NON PAGANO CANONI E TASSE…
    Meglio concedere BONUS e REDDITO DI CITTADINANZA per un ampio consenso, poi guarda caso nel settore turistico mancano CUOCHI CAMERIERI E BAGNÌNI, che guarda caso le piccole e medie imprese contribuiscono a sostenere, con carichi fiscali insostenibili. Si capisce che per attrarre capitali stranieri, in una nazione con governi INAFFIDABILI, l’unico modo è svendere le nostre ECCELENZE, forse il sig. Presidente COSSIGA aveva visto giusto nel definire il nostro attuale 1’ ministro… “ un …. LIQUDATORE”

    • Chiunque prenda il reddito di cittadinanza lo rifiuterebbe subito se in cambio gli venisse regalata una concessione per gestire una spiaggia, visto il guadagno e le spese praticamente inesistenti rispetto a quelle che gli imprenditori di qualunque altro settore devono sostenere , senza parlare delle tasse ché sono un tema a parte.
      Quindi se c’è qualcuno che proprio non può criticare il reddito di cittadinanza quel qualcuno sono i cosiddetti balneari , che sfruttano un bene pubblico a costo zero e ci fanno sopra degli ottimi guadagni speculando sulle spalle dei consumatori permettendosi in breve tempo di assumere operai generici per fare i lavori di fatica (spesso pagandoli una miseria) . E questi usurpatori del bene pubblico hanno persino il coraggio di chiamarsi imprenditori ? Niente di tutto questo, neanche lontanamente: sono al massimo dei “prenditori” giacché non fanno altro se non prendere un bene che esiste in natura, piazzarci su delle cabine e poi spillare soldi alle persone che paradossalmente si trovan obbligate a pagare per stare su un terreno che essendo pubblico appartiene a ciascuno di loro stessi.
      È una vergogna soprattutto per come viene gestita la terra del demanio : le spiagge dovrebbero esser godibili per chiunque senza dover pagar un prezzo a qualcuno.
      E se proprio vogliamo darle in concessione che siano almeno brevi le testé concessioni da cambiare ogni 3 anni dando a tutti l’opportunità di poterle gestire.
      Così com’è avvenuto ora non deve accadere più !
      Basta , riprendiamoci le nostre spiagge !

      • Maredinverno says:

        Mondo balneare chiedo cortesemente di moderare questo individuo…non è concepibile che commenta a loop solo con offese e qualunquismo… è pur sempre un sito del settore balneare e non una chat per frustrati e depressi

        • Nikolaus Suck says:

          Più che chi esprime comunque un proprio pensiero e opinione, direi che semmai andrebbe “moderato” chi improduttivamente insulta e basta (e tra voi ce ne sono diversi), o chi “augura il peggio” alle persone, o ipotizza e promuove comportamenti criminali tipo “cortocircuiti” e incendi, squalificando la categoria. Ma tant’è…

          • Maredinverno says:

            Caro avvocato del foro…questo è un sito per balneari…se tu vieni qui a rompere e monopolizzare un forum sei inopportuno…poi ti becchi magari l insulto perché alla centesima volta che ti danno del delinquente poi magari ci diventi….
            E cmq Suck basta morale da parte tua solo perché ti senti migliore essendo un avvocato…gli avvocati notoriamente proteggono i delinquenti e sono i più grandi evasori in Italia (fonte rep7bblica)

    • Antilobby says:

      …..ma te la devi prendere con il leghista centinaio e non con draghi che quando nel 2018 approvarono la “””famosa””” legge 145 sapevano di già che concedendo. Una proroga generalizzata (a tutti) fino al l’anno 2033 era illegittima…. Però tale proroga faceva comodo ai balneari, alle associazioni di categoria , ecc..

  6. Al di là di quelle che saranno le conclusioni sui balneari storici italiani, le “operazioni” (anche mascherate) di questo governo, rimarranno indelebili, per gli indescrivibili disastri che sta producendo, compromettendo decine di migliaia di piccole imprese, spina dorsale di questo Paese. Siamo un popolo di autolesionisti, quindi, di incapaci.

    • Non esistono imprese quando il terreno è pubblico. È ora di finirla con tale definizione che serve solo a mascherare la vera sostanza : tutela di interessi da parte di singoli privati che sfruttano un bene pubblico e vorrebbero farlo per sempre come se la spiaggia e il mare fossero di loro proprietà.
      È ora di finirla con questa vergogna !
      Le spiagge devono tornare libere o al massimo che venga data a chiunque l’opportunità di gestirle per almeno 2/3 anni a rotazione.

  7. La categoria dei balneari, é indifendibile, soprattutto alla luce di quando produce per lo stato di ogni singola concessione. Non sarebbe dovuto esistere un diritto eterno su un bene della collettività come lo sono le spiagge!! Infatti all’origine le concessioni erano nominative e sarebbero dovute decadere con la morte del titolare, poi si é trovato l’escamotage del subentro con la formula della società che ha permesso di trasferire le concessione da padre in figlio e ad dirittura di vendere un titolo nominativo!! É una procedura che doveva essere stroncata sul nascere!
    Per non parlare dei canoni ridicoli che non sono mai stati adeguati con la scusa di mettere in difficoltà le numerose piccole concessioni in posti piu penaluzzati! Ci sarebbe dovuto essere da parte dell’agenzia delle entrate di metodo di valutazione, diverso a seconda della posizione delle concessioni stesse. A me non sembra giusto che una concessione che affitta a 200/300 euro al giorno paghi lo stesso canone di una che affitta a 10/20 euro al giorno, cosi come una centrale paghi lo stesso di una periferica!
    Se ci fosse stato un adeguamento del genere sia sui canoni che sugli incassi oggi si parlerebbe di una categoria che porta nelle casse dello stato di un ingente percentuale, invece della miseria sbandierata da tutti coloro che spingono verso la soluzione delle aste.

    • Nicola, dici fregnacce, la gestione del demanio non è mai stata degli attuali concessionari, i quali, hanno soltanto esaudito le richieste secondo le regole imposte dallo Stato (hai mai visto che un inquilino chiedere di pagare un aumento degli affitto?!), una campagna denigratoria piena di menzogne, fatta da una informazione asservita, è semplicemente vomitevole, da Paese incivile tutt’altro che democratica ha “drogato” l’opinione pubblica. Enorme menzogna è anche raccontare agli italiani, che i soldi del PNRR non arriveranno senza questa riforma, ora, tutti sanno che non è così, negli accordi sul PNRR con l’Europa, non vi è alcun accenno alle concessioni demaniali. Tutta la categoria è stata coperta di fango, facendola apparire come delinquenti, sfruttatori, evasori etc., nonostante quanto realizzato e “creato”, è sotto gli occhi di tutti, invidiato da tutti come in nessun Paese al mondo. Adesso, aspettatevi spiagge libere (sic!), tariffe dimezzate (sic!), possibilità per tutti di poter avere uno stabilimento balneare con pochi spicci (sic!), investimenti su concessioni a tempo (sic) etc etc etc, nel totale disinteresse di stranieri, multinazionali, mafia e capitalisti rampanti. EVVAI ITALIA!

      • È soltanto una scusa,: chi non vuole mollare il malloppo se la prende con le multinazionali. La mafia già purtroppo gestisce le spiagge e l’atteggiamento della categoria balneari è assolutamente vergognoso, chi l’ha ricoperta di fango son proprio i gestori con il loro insopportabile comportamento di appropriazione e la pretesa di stare sempiternamente a godere di una rendita sicura.
        Devono cambiare le cose , assolutamente.

    • nicola si vede proprio che non sai proprio nulla delle tasse che noi onesti balneari paghiamo. seguita ad ascoltare i mezzi d informazione pilotati e pagati dallo stato per manipolare l opinione pubblica e vedrai che un giorno ti faranno credere che un treno vola sul tirreno….come i 15 miliardi di fatturato che noi produciamo..ma sai contare ? 7000 imprese che producono 15 miliardi? follia…lo sai che lo stato del tuo draghi ha stanziato 200 milioni di euro per i mezzi d informazione per non fare parlare male del governo? lo sai che nell art. 2 del ddl e’ prevista la mappatura dei territori?secondo te perche non la vogliono fare?eppure la direttiva e la sentenza promoimpresa parla chiaro..ti sembra che sia tutto normale? oggi in un comune laziale dei balneari hanno invaso l aula consiliare …questo non e’ che l inizio …e come ho detto nel precedente articolo aspettiamo che la corte di giustizia europea si pronunci.

      • Nikolaus Suck says:

        La direttiva e la sentenza Promoimprese non parla di nessuna mappatura. La pronuncia della corte di giustizia non vi piacerà. L’invasione dell’aula da parte dei balneari si è verificata a Nettuno e non ha nulla a che fare con le proroghe, lo hanno fatto semplicemente perché volevano “risposte” su alcune questioni aperte. Cioè per avere risposte si occupa. Una ritorsione bella e buona. Che, come l’altro episodio letto oggi di Bacoli dove diversi balneari pretendono di vietare (!) acqua e cibi propri e di perquisire (!) le persone per cercarli, è gravissimo e la dice lunga sulla prepotenza di chi si sente padrone senza esserlo.

  8. Bolkenstein says:

    Sciocchezze. Nessun accordo regionale e comunale può mettere al riparo dalla violazione della Direttiva UE. Le parole dell’assessore, infatti, sembrano pronunciate dal Conte Mascetti.

    • La direttiva europea è una gran presa per i fondelli agli italiani e a totale vantaggio di tutti gli altri paesi membri. Come fate a non capirlo?!

    • Ferdinando says:

      Signor bolkenstein, il Friuli ha fatto quello che la direttiva sua omonima richiede!
      Ma come, con un nome del genere lei dovrebbe conoscere bene la “direttiva “.
      Siamo stati un mese al bando pubblico aspettando qualcuno che come lei promuove le gare pubbliche e NESSUNO si è presentato…
      Ma forse non sa signor bolkenstein che la sua omonima direttiva prevede che se un concessionario diventa “uscente ” deve essere risarcito di quanto lascia? E che lo stato italiano questa postilla se la è scordata? Se siamo arrabbiati, e certo! Sarei felice di lasciare la mia concessione demaniale se venissi risarcito di ciò che lascio… venite a prendermela e poi capirete quali problematiche comporta mantenerla!

      • Nikolaus Suck says:

        Per promuovere le gare pubbliche nessuno si deve “presentare”. La gara va indetta e bandita prima, partendo da zero per tutti, uscente compreso. E la direttiva non prevede nessun “risarcimento” all’uscente che lascia, in nessuna parte e postilla.

  9. Antilobby says:

    Mi sembra strano che una regione possa prendere una strada propria visto che il demanio è di competenza statale mentre gli enti locali lo gestiscono in base a leggi statali ……. Poi in Italia può succedere di tutto……

  10. Si parla solo dei balneari ma le piccole concessioni corrono lo stesso pericolo di essere buttate fuori dopo tutti i sacrifici . Piccoli chioschi di 20 mq. Che stanno pagando canoni di 1.300 euro mese senza allaccio in fogna. Bella questa italia che butta fuori chi lavora poi ti dà il reddito di cittadinanza x far entrare magari multinazionali o imprenditori amici francesi o chissà chi. Io non schiodero dal mio lavoro a costo della vita. I miei figli hanno bimbi piccoli e questa è l unico lavoro che hanno. Perché vogliono lo sgombero? Ci sono molte attività e stabilimenti abbandonati perdite erariali a non finire e parlano della bolkistein. È una vergogna!!!

    • È pure peggio Vilma.Noi c’è l’abbiamo di 50 metri quadri senza ne corrente ne acqua e da quest’anno pagheremo 2700€!!!!!!.

    • Nikolaus Suck says:

      Piccole concessioni che anche loro, come tutte le concessioni, sono sempre state “a tempo” e non eterne, e come tali andavano sempre considerate. Siete imprenditori, non dipendenti.

  11. È stato banalmente applicato il codice della navigazione. Pubblicazioni … evidenza pubblica… tutti potevano agire così anziché invocare la chimera della proroga automatica protetta dalle lobby

  12. il contenuto stesso dell articolo é scritto per fare casino in in un già tragicomico teatrino di follia politica e governativa.
    Francamente é più comprensibile l eliminazione delle concessioni, e spiaggia libera ovunque, che un esproprio delle aziende che ci lavorano sopra. per prendere voti di chi invece non onosce le realtà. La visione del Messia Draghi presto si paleserà anche a noi umani…

  13. Nikolaus Suck says:

    E quali sarebbero queste “soluzioni giuridiche” che sono venute in mente solo al Friuli e renderebbero addirittura “blindati” i titoli fino al 2033? Curioso che non vengano dettagliate. Infatti giuridicamente resta fermo che concessioni rilasciate o prorogate, individualmente o in via generalizzata, fino al 2033 o altra data senza una procedura ad evidenza pubblica conforme ai canoni e principi europei e nazionali, è tutt’altro che “sicura”, e anzi sicuramente invalida ed illegittima.

    • Nikolaus Suck says:

      mi corrego: sono tutt’altro che “sicure”, e anzi sicuramente invalide ed illegittime, al plurale. E visto che la disciplina della concorrenza e della validità e durata delle concessioni sono materia statale vincolante anche per le regioni a statuto speciale, tanto per cambiare sembrerebbe esserci materiale per i giudici amministrativi, forse per la Corte Costituzionale, e perché no per la Corte dei Conti.

      • Si Suck, vi è un sacco di materiale per fare una riforma della giustizia italiana, per la quale, la stragrande maggioranza degli italiani non ha alcuna fiducia (vedi statistiche).

  14. Paolo pierdomenico says:

    Questa E solo propaganda. Inoltre significa che continuiamo ad affittare le ha spiaggie per poche migliaia di euro, con rendite di centinaia di migliaia di euro. Perfetto

    • Ma cosa affitti tu pierdomenico?!?!
      I beni sono dati in concessione a professionisti come noi per dare un servizio ai turisti che vengono a spendere i soldi nel nostro paese, non semplicemente per fare cassa.
      Non per essere ruotati come piani quinquennali dei kolkotz sovietici a degli improvvisati o raccomandati di turno.
      Vergognati.

  15. Chiedo, l’obbligo dell’evidenza pubblica si può assolvere solo con la pubblicazione all’albo pretorio del cumune e dell’autorità marittima o dev’essere fatta una gara con un bando

  16. È una vergogna quello che tu hai scritto: la spiaggia non è tua ! Chiaro il concetto ? Non ce ne frega dei tuoi bambini e non ti permettere di sviare dando la colpa al reddito di cittadinanza , allora facciamo una cosa a tal proposito: liberiamo le spiagge al pubblico e facciamo svolgere la pulizia a chi prende il reddito di cittadinanza. A questo punto cosa puoi dire ? Come la mettiamo ora ?

    • Maredinverno says:

      Andrea non sentirti protetto in un semplice sito balneare…augurare il peggio ai figli degli altri…bhe io mi preoccuperei per i tuoi di figli…attento

      • Concordo pienamente con te Maredinverno.
        Mi fa vomitare che questo Robespierre della domenica,illuso da un populismo da quattro soldi, si chiami come me.
        Sicuramente non ha figli e se ne ha mi fanno pena.

      • Andrea_quello_normale says:

        Perché, Maredinverno, secondo te c’è anche solo una remota possibilità che questo soggetto abbia figli? Stai offendendo le donne, attento

  17. Commenti con minacce velate come quelle di maredinverno sono veramente inaccettabili,mi rivolgo a mondobalbeare che leggo con piacere ma non dovrebbero fare passare queste nefandezze

    • Andrea_quello_normale says:

      Però il buon Suck si è subito speso in difesa di questo soggetto, indifendibile a prescindere dalle idee che esprime, curioso eh? Non sarà che per caso sia l’esatto prodotto che i committenti dell’avvocato vogliono ottenere? Un bel esercito di ignoranti denigratori a costo zero. Si perché la disinformazione fatta da professionisti ha un certo costo, ma una volta indottrinati questi allocchi vanno avanti a costo zero

      • Nikolaus Suck says:

        In difesa di chi mi sarei speso io?
        Ah già parla quello che delira di presunti ignoti committenti, figurati cosa può capire…:)))

        • Andrea_quello_normale says:

          Risposta affannata Suck, ho colpito nel segno? Sicuramente non sono lontano dalla verità. Comunque basta leggere qualche commento più sopra Suck.. O vuoi negare l’evidenza? Certo, i miei sono deliri, e tu scrivi da mesi e mesi su un portale di balneari e ti sei studiato tutta la materia per pura passione, e il tutto pro bono, ci crediamo tutti. Non tutti avremo la tua preparazione ma non siamo neanche nati nella camera dei salami, come si dice dalle mie parti

          • Nikolaus Suck says:

            Non lontano, lontanissimo, e per questo mi fai tanto sorridere. Io nella “materia” e in quelle collegate ci lavoro da oltre 20 anni al netto degli studi, e se pensi che me la sono studiata apposta per scrivere qui, o che qualcuno (non si è capito chi) possa pagare me o chiunque altro (ma magari!) per perdere tempo con voi qui, nella camera dei salami (che poi è un bellissimo posto) non solo ci sei nato ma ci vivi tuttora, e sarebbe il caso di cambiare l’aria. :)))

    • Nikolaus Suck says:

      Sono d’accordo. Il bello è che un soggetto del genere pretende che siano “moderati” gli altri…quando si dice la proiezione!

    • Nikolaus Suck says:

      La risposta è in un commento precedente ad altri. La mia opinione è che la semplice pubblicazione non sia sufficiente. Ritengo necessaria una procedura in cui il bando individui e definisca caratteristiche, investimenti chiesti e previsti e durata della concessione e preveda un termine per le offerte. Le offerte le devono presentare tutti, compreso il concessionario attuale, e vanno valutate tutte, con un procedimento pubblico e trasparente. E se non c’è aggiudicazione o non si presenta nessuno la gara va deserta e la concessione resta in mano all’amministrazione, non al concessionario attuale, che non può partire da una posizione di favore. E la durata deve essere proporzionata agli investimenti richiesti, previsti e approvati.

      • Quindi, l’interessato ad una cdm non la potrebbe chiedere all’ente delegato demaniale ma deve aspettare che questo Ente istruisce una gara (bando
        evidenza pubblica).
        Il problema è se non ci sono i PUDM approvati, come fanno gli enti delegati x legge al rilascio delle CDM a fare il bando??
        Scusa, non sono un avvocato non mi è chiaro, grazie comunque x la risposta.

        • Nikolaus Suck says:

          E’ esattamente così. Non si possono semplicemente chiedere ma occorre attendere che siano bandite con gara. Ovviamente nulla impedisce di chiedere e sollecitare che una gara sia indetta, anche se resta nella discrezionalità dell’amministrazione.
          L’assenza dei piani necessari per fare le gare è un problema concreto, che sta emergendo anche ultimamente nella giurisprudenza ad esempio in Sicilia e nel Lazio, e non ho difficoltà ad ammettere che sia un problema effettivo e concreto. Ma comporta che nell’attesa le spiagge restano libere, non a chi già le occupa.

  18. ABERRANTE: “se non c’è aggiudicazione o non si presenta nessuno la gara va deserta e la concessione resta in mano all’amministrazione, non al concessionario attuale” (DA RICOVERO IMMEDIATO).

      • Quand’anche fosse come voi dite, sareste da ricovero assieme ai legislatori. Moltissimi “bandi”, quelli meno appetibili, dove bisogna rompersi il c. per guadagnarsi la giornata, rimarranno deserte. Bel guadagno per tutti, non trovate?!

  19. No Renzo, non è da ricovero immediato, sta solo elencando le regole per l’evidenza pubblica secondo il criterio della UE. La procedura del Codice della Navigazione è semplicemente inapplicabile perché non prevede alcuna forma di confronto tra le offerte per scegliere quella economicamente più vantaggiosa. E’ una norma degli anni ’40 del secolo scorso abbondantemente superata, come sono state superate tante altre norme abrogate implicitamente o esplicitamente da quelle regole di fonte europea legittimate dalla cessione di sovranità prevista espressamente dai nostri costituenti.
    Se nessuno si presenta alla gara, cioè neanche i concessionari uscenti, la gara va deserta e la concessione non viene assegnata a nessuno. Facile da capire.
    Comunque, al netto dei soli insulti da una parte e dall’altra (chissà quale meccanismo mentale porta a qeste manifestazioni), le concessioni del Friuli sono valide! Certo, ma solo fino al 31/12/2023, dopo di ché chiunque si trovi sul demanio senza titolo sarà perseguibile ai sensi dell’art. 1161 C.d.N. Sarebbe meglio che i balneari friulani sollecitino la Regione a cambiare rotta se non vorranno trovarsi con un foglio di carta straccia in mano il 1° gennaio 2024, perché se non vengono bandite le gare (quelle vere) non scatta neanche il meccanismo della proroga tecnica. Sveglia!

  20. Questo paese, avrà esattamente quanto merita, grazie a questo “sistema”, spesso occulto, che non riconosce il merito di chi lavora seriamente, quindi, decisamente FALLIMENTARE, … ricordatevelo!

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