Attualità

Concessioni balneari e infrazione europea, cosa succede ora?

Le conseguenze della messa in mora e le nostre ipotesi sulle prossime mosse del governo per riformare il demanio marittimo

Nei giorni scorsi la Commissione europea ha inviato all’Italia una lettera di messa in mora per contestare l’estensione fino al 2033 delle concessioni demaniali marittime. In questo video spieghiamo le possibili conseguenze della procedura di infrazione, illustrando le nostre ipotesi (non le nostre idee!) sullo scenario che si apre per il futuro degli stabilimenti balneari italiani.

La messa in mora rappresenta un problema per tutti quei concessionari che non hanno ancora ottenuto ufficialmente l’estensione al 2033: infatti, i funzionari che già in precedenza si rifiutavano di applicare la legge perché la ritenevano in contrasto col diritto europeo, ora hanno un motivo in più per non agire. Inoltre la procedura di infrazione dà lo scossone definitivo al governo italiano, che non può più rimandare oltre la soluzione all’annoso problema delle concessioni demaniali marittime: la vicenda è in corso dal 2010, quando il nostro paese ha recepito la direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi, abrogando il rinnovo automatico delle concessioni senza sostituirlo con un altro adeguato sistema normativo.

Ora il governo Conte potrebbe decidere di scrivere una nuova bozza di riforma oppure di ripartire dal ddl Arlotti-Pizzolante, già approvato alla Camera durante la scorsa legislatura, che voleva istituire le evidenze pubbliche delle concessioni balneari con il riconoscimento del valore commerciale per il concessionario uscente e con l’istituzione di un rating di qualità per favorire gli imprenditori che hanno lavorato bene. D’altronde tutti i governi precedenti, di ogni colore politico, hanno proposto delle soluzioni analoghe ed è plausibile che la partita si giocherà di nuovo su questi temi.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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