Sindacati e associazioni

Balneari: Sib, Fiba, Cna e Oasi trovano unità su uscita da Bolkestein

Le quattro sigle sindacali oggi alla fiera Balnearia chiedono l'esclusione da qualsiasi procedura di gara per le imprese balneari.

CARRARA – Le associazioni degli imprenditori balneari Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna Balneatori e Oasi-Confartigianato ricompattano il fronte unitario per chiedere l’esclusione delle concessioni balneari dalla direttiva Bolkestein e da qualsiasi procedura di gara per le imprese già esistenti. È accaduto questa mattina alla fiera Balnearia, in occasione dell’assemblea organizzata dalle quattro sigle a cui hanno partecipato svariati ospiti politici, oltre ai presidenti nazionali dei sindacati. Un appuntamento che è servito a fare il punto sulle priorità da affrontare dopo l’estensione di 15 anni appena istituita dal governo, al fine di raggiungere la definitiva certezza normativa per il settore.

Qui di seguito il video con le nostre interviste ai rappresentanti dei balneari.

«È inconcepibile che ad oggi quasi nessun Comune abbia ancora applicato l’estensione di 15 anni delle concessioni prevista dalla legge», ha esordito Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio. «Va dunque fatta un’azione di pressing sindacale, soprattutto davanti a quei sindaci e funzionari che manifestano delle perplessità assolutamente infondate».

«Noi siamo per la definitiva fuoriuscita del settore balneare dalla direttiva Bolkestein e da qualsiasi procedura di gara – ha aggiunto Capacchione – e in base a questo principio dobbiamo andare a riordinare la materia nel suo complesso, recuperando lo spirito originario da cui è scaturito il Codice della navigazione: il demanio marittimo è la parte dove arriva l’onda del mare, perciò il resto si può sdemanializzare».

Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba-Confesercenti, ha invece espresso «soddisfazione per la raggiunta unità tra le principali sigle sindacali, un passo fondamentale per la nostra battaglia. Se siamo in questa situazione lo dobbiamo soprattutto al ministro del turismo Gian Marco Centinaio: è ovvio che la nostra questione è stata oggetto di campagna elettorale, ma gli diamo atto di avere mantenuto le promesse – anche grazie all’opposizione costruttiva degli altri partiti. Oggi diamo per scontato un risultato che non lo era affatto; e se ci siamo arrivati è soprattutto per il lavoro sottotraccia fatto dalle nostre sigle sindacali, mentre altri hanno cercato solo visibilità».

«Oggi restano però molte altre questioni da affrontare – ha proseguito Rustignoli – ed è assurdo che lo Stato ancora non sappia quante aree costiere sono occupate da imprese balneari, dovendo normare nelle prossime settimane una riforma organica del settore. Per quanto mi riguarda, occorre mettere sul piatto questo tema della mappatura, magari tenendo per ora da parte la sdemanializzazione che è un tema importante, ma difficile da affrontare davanti all’opinione pubblica».

Secondo Cristiano Tomei, coordinatore Cna Balneatori, «la priorità da affrontare subito è l’applicazione dei 15 anni di estensione delle concessioni. Dopo la compattenza tra associazioni, dobbiamo raggiungere quella tra politica, Comuni e Regioni al fine di una soluzione definitiva ai nostri problemi. Arrivando alla battaglia definitiva che è quella dell’uscita dalla direttiva Bolkestein per le imprese balneari italiane, su cui deve reggersi l’unitarietà tra sigle sindacali, e che va raggiunta a partire dal principio del legittimo affidamento».

«Il nostro destino lo dobbiamo costruire noi, non può esserci qualcun altro a farlo al posto nostro», ha concluso Tomei. «E non pensiamo che i 15 anni siano la soluzione che ci porta a fermarci; anzi dobbiamo continuare a restare in allerta e lavorare sin da subito con la nuova Commissione europea».

Infine Giorgio Mussoni, presidente Oasi-Confartigianato, ha messo in guardia sulla sdemanializzazione: «Questa procedura sarebbe ottimale per i balneari, ma ricordiamoci che lo Stato non svende i propri beni. Non vorrei che passassimo dalla padella alla brace, trovandoci davanti a dei competitor troppo grandi per noi. Meglio tenersi pronti con un piano B».

Come ospiti politici, sono intervenuti all’assemblea Umberto Buratti (deputato Partito democratico), Stefano Ciuoffo (assessore al turismo Regione Toscana), Elisa Montemagni (capogruppo Lega in consiglio Regione Toscana), Maurizio Marchetti (capogruppo Forza Italia in consiglio Regione Toscana). Sono stati inoltre proiettati i videointerventi del minsitro al turismo Gian Marco Centinaio, del senatore Maurizio Gasparri e del deputato Carlo Fidanza, assenti per impegni istituzionali.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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