Sib-Confcommercio Toscana

Balneari, Sib chiede risposte chiare al governo in tempi brevi

Grande partecipazione all'assemblea di ieri a Viareggio. Imprenditori pronti a "forme di protesta eclatanti"

Sala piena nella sede Confcommercio di Viareggio per l’assemblea provinciale del Sib di Lucca e Massa Carrara, presieduto da Pier Francesco Pardini.

La presenza del presidente nazionale Antonio Capacchione ha nobilitato un’assise molto partecipata e spesso anche infuocata nei toni, in cui tutti gli operatori hanno potuto ascoltare lo stato dei lavori che il sindacato sta portando avanti con le istituzioni riguardo al quadro normativo che porta alla conferma dell’estensione delle concessioni per i prossimi 15 anni.

C’è ovviamente fermento nel mondo balneare, che vive da anni ormai uno stato di incertezza che grava su intere famiglie che da generazioni portano avanti uno dei cardini dell’accoglienza del territorio, e in molti hanno voluto dare voce a sfoghi che manifestano il grande stato di stanchezza e inquietudine della categoria. Proprio per questo Capacchione e la presidente regionale di Sib Toscana Stefania Frandi hanno chiamato alla mobilitazione tutti gli operatori, disillusi da promesse a cui poi non sono seguiti fatti concreti da parte del governo: la criticità del momento è tale che, se dopo le elezioni che si terranno in varie regioni d’Italia non arriveranno risposte chiare, i balneari sono pronti a forme di protesta eclatanti, che potrebbero addirittura sfociare nella chiusura degli stabilimenti. Gli applausi scroscianti seguiti a queste affermazioni sono il segnale che la categoria è davvero pronta a tutto, qualora non si dovesse sbloccare in senso definitivo l’ormai annosa questione relativa alle concessioni.

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Sib Confcommercio

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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    Certo io potrò anche tenere chiuso ma non sono certo un autobus o una farmacia…dubito che la chiusura dia problemi ai miei clienti e anzi magari appoggiano le evidenze pubblico per portarmi via i bagni visto che mi dicono ogni volta che bel lavoro faccio e quanto sono fortunato

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    La chiusura degli stabilimenti è rischiosa perché la concessione può essere revocata. Bisogna manifestare a Roma ed alle elezioni mobilitarsi per votare e far votare a favore di chi in questi anni ci ha sostenuto. Mandiamo a casa questi servi dell’Europa e di chi vuole portarci via una delle risorse fondamentali del nostro Turismo.

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