Attualità

Balneari, Pasca: “Termine 2023 non vale nulla”

Il presidente del Tar Lecce sulla riforma delle concessioni demaniali: "Assurdo che legislatore si sia appiattito su sentenza Consiglio di Stato"

«Sulla riforma delle concessioni balneari, trovo assurdo che il primato del legislatore rispetto al potere giudiziario abbia invece visto il legislatore appiattito su una sentenza del Consiglio di Stato che fissa un termine che non vale nulla e che dà un’inibitoria preventiva al governo». Lo ha detto il presidente del Tar di Lecce Antonio Pasca, intervistato da Telerama, a margine di un convegno giuridico organizzato venerdì scorso dal tribunale amministrativo pugliese. Il giudice Pasca si riferisce alla riforma delle concessioni balneari inserita nella legge sulla concorrenza, approvata lo scorso agosto in via definitiva, che ricalca l’eclatante sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato con cui lo scorso novembre è stata cancellata l’estensione delle concessioni fino al 2033 e imposta la riassegnazione tramite gare pubbliche entro il 2023.

«Avere dato il termine del 31 dicembre 2023 significa non avere compreso il problema», ha aggiunto Pasca. «Le gare si devono fare, ma con regole uniformi, e credo che molti concessionari balneari non avrebbero nessun problema a lasciare la loro attività qualora il loro lavoro di anni e i loro investimenti fossero riconosciuti».

Sul demanio, ha concluso il giudice, «ci sono molte situazioni particolari, come per esempio le spiagge collegate a villaggi turistici o alberghi retrostanti, che non è possibile includere nel termine del 31 dicembre 2023. Occorre una legge seria che contenga norme adeguate per la riforma del settore: non è scontato che chi avrà le nuove concessioni otterrà anche il permesso a costruire, che è un’altra cosa; perciò bisogna ragionare su una sorta di “autorizzazione demaniale integrata” che contenga un po’ tutto».

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  1. Avv. Lucano says:

    Ma come anche un giurista, l’unico che ha capito la reale portata del problema parla di date campate in aria e imposizioni? Nessuna sentenza può imporre i ritmi e scadenze al legislatore, lo sconfinamento evidente nella competenza è qualcosa di pericoloso e tutto italico. Lo è ancor di più l’uso da parte del governo draghi della sentenza a fini politici. Ora mi taccio e vediamo come va a finire.

  2. Giudice Pasca lo vada a spiegare alla nostra classe dirigente ,il nostro caro e amato Drachi ha usato la categoria dei balneari per fate bella figura in europa e per ottenere i fondi del pnrr in modo che tanta gente si arricchisce,tanti vivono sulle spalle degli Italuzni percependo un reddito e lavorando in nero ,e l Italia pagherà gli interessi a vita. Che paese di coglioni.

  3. Giuseppe Pintauro says:

    Buon giorno io penso ke grazie alla meloni lavoreremo altri 3 4 anni perché io penso le gare si faranno ma con tutti i parametri fatti per bene ad oggi sarebbe come un compito in classe a sorpresa. Poi c è sempre due precedenti in Europa come Spagna e Portogallo ke hanno dato 75 anni un giorno bruxell dovrà spiegare questo a loro si è a noi no la legge è uguale per tutti mi sembra

  4. Pasca e’ scatenato, quale sia il motivo di queste prese di posizione mediatiche, che peraltro esulano dal suo ruolo di giudice?
    Quindi le sentenza della plenaria lui non e’ tenuto a rispettarle secondo il codice del processo amministrativo?
    Andiamo bene

  5. Questa e’ bella:..”
    per esempio le spiagge collegate a villaggi turistici o alberghi retrostanti”
    Ma perché gli altri alberghi non collegati o non retrostanti hanno meno diritti di concorrere, valgono meno?
    E gli stessi concessionari sono piu scemi degli alberghi collegati?

      • no al massimo sarà un ossessione come quella dei proaste senza se e senza ma dall’ altra parte, entrambe legittime. O avete un qualche interesse malcelato?

    • Carlo, sei proprio un “incapace”, tantissimi alberghi sul litorale italiano, non avrebbero avuto ragione di esistere, se non ci fosse stato il “sistema” delle concessioni con Il diritto di insistenza. In altre parole, moltissimi alberghi non sarebbero nemmeno nati, così come tantissime altre attività’. Quando lo capirete, sarà comunque tardi!

  6. È il risultato di un grande PAPOCCHIO “organizzato” dai più alti livelli dello Stato italiano, e Draghi ne è stato il principale artefice, “confidando” nella sentenza del consiglio di stato, per soddisfare gli “amici” di Bruxelles, ai quali stava svendendo tutto il Paese e non soltanto le spiagge italiane, molto ambite dagli stranieri. Ora, sta al nuovo governo, sicuramente più attento agli interessi nazionali, recuperare le nefandezze del precedente uscente.

  7. Nikolaus Suck says:

    Perché un titolo così sbagliato e fuorviante, che a chi non distingue e magari non legge oltre fa capire una cosa che non è, ovvero che il termine di oggi del 2023 non esiste?
    Come dite dopo nell’articolo, che però magari non tutti leggono e/o capiscono, Pasca non ha detto nulla del genere, ma solo che non condivide che il legislatore si sia “appiattito” sul termine DEL CONSIGLIO DI STATO che secondo lui non varrebbe nulla. Cosa che è una legittima e possibile opinione personale, ma risulta comunque superata dal fatto che ormai quel termine lo prevede una legge dello Stato in vigore, e vale eccome.
    Perché invece non titolate: “Pasca, le gare si devono fare!”?

  8. Andrà come deve andare .
    Tragicomico invece il fatto che Draghi abbia messo al PRIMO posto il problema della guerra alle aziende titolari di concessione demaniale e senza esclusione di colpi, e all ULTIMO il problema della guerra, quella vera quella che ha già fatto chiudere decine di aziende senza prevedere a 12 mesi quelle che chiuderanno.
    O ê incompetente , o dolosamente dettando la sentenza all immobiliarista Patroni si ê inventato priorità inesistenti sacrificando sia la categoria dei concessionari che tutti quelli che quotidianamente soccombono già da oggi alla crisi energetica globale del 2023.
    Inutile aver fretta, vedremo all opera il governo, per male che vada decadranno tutte le concessioni, spero tutte, spiagge libere per tutti, reddito per tutti , ecc ecc.

  9. Ma infatti la causa di tutto non è là sentenza del consiglio di stato che ha espressamente smosso la politica a risolvere il problema,la colpa e di Draghi che ha fatto il bello di fronte all Europa e i nostri politici banda di incapaci e incompetenti si sono fatti manipolare

  10. Lorenzo Pinto says:

    Magari, caro Max, spiagge libere: così come avviene praticamente in tutto il resto del mondo.

    Credimi, io ho avuto la fortuna di visitare oltre 50 Paesi, dal Sudamerica all’Estremo oriente, molti dei quali hanno nel turismo un’importante, se non unica, fonte di reddito.
    Che si trattasse di Brasile, Caraibi, Stati Uniti, Messico, Indonesia, Australia, Filippine ecc… non ho MAI visto una tale LOTTIZZAZIONE degli arenili come c’è in Italia.

    Quasi ovunque, anche nei Paesi più poveri dove sono stato, ho visto al massimo autorizzazioni temporanee per l’affitto di ombrelloni o sdraio, con il resto dei servizi (bagni, docce, spogliatoi, pulizia delle spiagge) gestiti dalle Istituzioni: servizi anche a pagamento, ma PUBBLICI.
    Se tu vai nelle spiagge più famose e frequentate del mondo, come Copacabana a Rio de Janeiro, le uniche strutture fisse in muratura presenti lungo la spiaggia, con relativi servizi e posti di ristoro sono PUBBLICHE E NUMERATE (Posto 1, Posto 2, Posto 3 ecc…) ed è fatto obbligo di chi affitta attrezzatura da spiaggia di lasciare AMPIE porzioni di arenile a chi non intende servirsene: è il turista che ha diritto di sdraiarsi con il proprio telo da mare dove vuole e di non essere disturbato da chi fa della spiaggia una, pur legittima, forma di commercio.

    È una concezione dell’utilizzo dello spazio pubblico completamente differente, ai cui principi di civiltà purtroppo neppure le nuove direttive europee si avvicinano.
    Noi italiani, che da un secolo costruiamo muraglie, ristoranti, alberghi e filari di cabine direttamente in riva al mare, e che addirittura ne impediscono anche la sola vista oltre che il libero accesso, consideriamo quest’assurda opera di privatizzazione dei luoghi naturali una “particolarità che conferisce un valore aggiunto” alle nostre coste e al comparto turistico, ma che nel resto del mondo sarebbe considerata un’intollerabile aberrazione, ad esclusivo uso e vantaggio di pochi: chi può pagare e chi vuole guadagnarci.

    Che, in questo distorto regime di esclusivo uso del patrimonio naturale, neppure sia concessa l’opportunità del fisiologico ricambio di chi se ne avvantaggia da generazioni, è ancora più aberrante.

    • Non è vero,anche io ho girato ed ho visto molte spiagge invase da alberghi sul mare,ma non è questo il punto,in molte spiagge nel mondo non ci sono concessioni è vero ma non sono mai state date,in italia prima lo stato li da in concessione,poi mi fa costruire,poi mi rinnova per 40 anni poi mi fa investire,pulire,bonificare,avviare,produrre e poi mi dici che devo andare via?

      • Lorenzo Pinto says:

        Ma se per anni a chiunque proponesse l’ipotesi di aumentare i canoni, ve lo sareste magnato vivo…
        Ipocriti.
        Ben vi sta.

      • Lorenzo Pinto says:

        Embè?
        Hai goduto per 40 anni, mi pare più che abbastanza.
        Aste libere a chiunque voglia partecipare, basta privilegi.

    • Quello che tu porti a esempio non ha nulla a che vedere con la direttiva europea
      TUTTE SPIAGGE LIBERE ê una scelta politica.
      LASCIA LA TUA AZIENDA CHE LA PRENDO IO
      ê un furto.Quantomeno senza volerne riconoscere il valore. Ê così dura focalizzare il punto? Sembra di sì .infatti ci inventiamo Onlus coop società di donne ragazzi terzo settore a cui dare prelazioni che però l Europa ê costretta a contestare al Portogallo per evitarle in Italia.

      • Nikolaus Suck says:

        “Lascia la tua azienda che la prendo io” non lo dice nessuno e non è proprio all’ordine del giorno. L’azienda è e rimane vostra e nel momento della riassegnazione della concessione deve essere sparita, dove sono affari vostri. E’ così dura focalizzare il punto?

        • cosa bevi la mattina suck caffe furbon o pensi che tutti i balneari siano idioti? qui si parla dell avviamento suck …tu ti metti seduto e prendi tutto a gratis…cosa centra che l azienda deve essere sparita? tu stato decreti il mio fallimento perchè hai cambiato le regole e non per mia colpa …….bastava aumentare il canone e dare concessioni libere attrezzate dove c è posto e fare delle aste dove non c è n è la possibilità….ci vuole il consiglio di stato per fare questo? le nosre coste offrono tante opportunità .il lavoro lo devi dare e non togliere….siamo già in recessione che facciamo creiamo ancora disoccupazione? e allora i benetton che hanno ricevuto 9 miliardi di buonuscita dopo avere ammazzato più di 40 persone? non sono sempre licenze a tempo o risorsa scarsa? qui tutto è scarso suck …cosa facciamo togliamo tutto a tutti in nome di un europa e un liberismo sfrenato( ricette che abbiamo visto non vanno nemmeno a calci) …per avere i nostri clienti abbiamo impiegato anni e sacrifici e non abbiamo sfruttato proprio un cazzo , anzi abbiamo valorizzato un bene dello stato che versava nel degrado…. mentre tu non impiegheresti nemmeno 1 mese a fare quello che noi abbiamo fatto negli anni…pasca ha parlato bene e qui sei tu che fai orecchie da mercante… capisci la differenza grande avvocato del foro….e non venirmi a dire che le licenze erano a tempo…racconta le favolette a qualcun altro…voi e la tua europa avete cambiato le regole del gioco in corso….furbetti è dir poco….con tutto il casino che c è ora in italia la priorità sono i balneari? leggi quello che ho scritto sotto forse troverai risposte alle nostre rimostranze ….pasca a ragione da vendere specialmente con un certo tipo di magistratura che frequentano certi ambienti….come mai d alberti è andato a fare il giudice della corte costituzionale? secondo te dato che è il giurista personale di draghi poteva farlo? (anche se nominato da mattarella) oppure franco frattini insignito della legio d onore francese…lo sai quanti c è ne sono che conosco? la lista è lunga….tra tutti solo d alberti se non fosse palesemente in conflitto d interessi meriterebbe quel posto per la sua grande sapienza e cultura del diritto anche se sappiamo benissimo che con giavazzi hanno scritto la nostra sentenza con l appoggio di patroni griffi non proprio personaggio pulito….pasca a messo in dubbio le fondamenta di questo schifo perpetrato dai più oscuri personaggi non eletti della nostra repubblica…….

          • Lorenzo Pinto says:

            Ma se per anni a chiunque proponesse l’ipotesi di aumentare i canoni, ve lo sareste magnato vivo…
            Ipocriti.
            Ben vi sta.

            • lorenzo impara a leggere cio’ che scrivo sapientone…il mondo gira e io ti auguro( a tua differenza) tutto il bene di questo mondo …non ti do dell ipocrita oppure ben ti sta…i canoni li fa lo stato non noi…

            • Vuoi dire che con canoni diversi la concessione era per sempre? il punto te lo focalizza suck. Delocalizza la tua azienda non delocalizza ole se sei capace. Tutto il tuo volume di affari intanto me lo prendo io ( quantomeno fino a che i clienti inquadra o l incompetenza della entrante)

  11. Leggo sti commenti li ritengo tutti piacevoli dibattiti tranne suk che vuole addirittura competere col tar quindi credo sia più che un giurista un legislatore molto competente da mettere al governo e finalmente sistemare diritti e doveri di questo paese chiudo parentesi e dico mettiamo che sia tutto sbagliato perché a copa cabana non si fa così ecc ecc ma dopo 20 anni che una persona ha fatto questo lavoro cosa deve fare visto che le garanzie erano diverse e quindi gli investimenti di questi cretino balneari sono stati messi lì? Dico a parte l odio per queste persone gli diamo un lavoro o li buttiamo per strada? Ripeto a parte ogni opinione accettabile cosa deve fare una persona che in 20 anni ( che dedicandosi anche ad un’altra attività poteva diventare il berlusconi bis) ora mettiamo a 55 anni cosa può fare? Un idea può essere dare L indennizzi giusti per poter intraprendere un’altra attività in maniera decente perché non ha fallito gli viene solo levata L impresa che ditela come volete sempre il sangue gli ha buttato quindi dibattete ma abbiate rispetto di chi lavora grazie suk u ni il primo

    • Nikolaus Suck says:

      Anche 20 anni fa non c’era nessuna “garanzia” diversa, le concessioni erano sempre e comunque a tempo e nulla autorizzava a ritenerle eterne, e lo si doveva sapere e considerare nelle scelte imprenditoriali e negli investimenti.

      • Balle. Si ê usata politicamente la direttiva per arrivare a questo punto .
        La mia concessione ê in essere dal 1921.
        Non voler riconoscere il valore aziendale, ê CRIMINALE, soprattutto se in nome della legge .
        Caro suck, se in nome della legge devi morire, non faccio un grosso sforzo di intelligenza a dire che qualcosa non funziona nel sistema . Prova a sforzarti anche tu.

        • Nikolaus Suck says:

          Il fatto è che la legge non ti ha mai detto che devi vivere per sempre, al contrario. E lo capiamo anche noi stupidi.

      • Allora mi faccia capire Suck. Secondo quanto lei dice, io 20 anni fa rilevo una concessione malmessa pagandola centinaia di migliaia di euro. Secondo il suo ragionamento avrei dovuto mantenerla in quelle condizioni, continuando a farla degradare e perdere valore con il rischio più che fondato di rimetterci, mentre tutti gli altri lidi, vicini e non, continuavano a crescere ed abbellire le proprie concessioni realizzando profitti adeguati? E tutto questo solo perché non c’era nessuna garanzia nonostante una legge che prevedesse il rinnovo automatico delle concessioni? Per lei sarebbe stato quello il concetto di impresa sul demanio? Come se io quest’anno non avessi messo ombrelloni per la paura di mareggiate o tempeste. È la stessa cosa. Spero abbia l’onestà intellettuale che in altre occasioni le ho anche riconosciuto, di ammettere almeno a se stesso la castroneria che ha scritto postando il commento sopra riportato. Spero davvero lo faccia. Diversamente io ci rinuncio, dato che qui dentro sembra sia solo lei l’unico portatore della verità assoluta.Stupido io a risponderle, ha vinto tutto lei. Avanti così.

        • Nikolaus Suck says:

          No secondo il mio ragionamento, che poi è quello del diritto concessorio da sempre, Lei a) nel momento di valutare l’acquisto doveva valutare se il prezzo chiesto era congruo in relazione alla temporaneità per definizione e alla revocabilità delle concessioni demaniali (art. 36 c.n.), e se era parametrato ad un’azienda pensata per essere eterna lasciar perdere o negoziare perché la stavano fregando; b) nel momento dell’acquisto e delle scelte imprenditoriali connesse, parametrare i primi investimenti e relativi ammortamenti e guadagni alla prossima scadenza prevista; c) in caso di rinnovo, automatico o meno, fare la stessa cosa con gli investimenti ulteriori in vista della scadenza successiva, che nel (breve) tempo dei rinnovi “automatici” era sempre e comunque prevista e prevedibile in sei anni; d) tenere a mente che il rinnovo automatico per il poco che è durato era solo una semplificazione procedimentale che evitava di dover rifare ogni volta domanda e procedimento, ma pur sempre un “rinnovo” di un titolo che restava temporaneo, e non significava né rinnovo eterno, né rinnovo certo, e quindi considerare che eventuali investimenti parametrati su tempi più lunghi rispetto alle scadenze previste costituivano certamente una legittima scelta imprenditoriale, ma pur sempre un rischio, come tutto per le imprese (la cui “matrice dei rischi” include anche il rischio c.d. normativo). Il tutto facendosi se del caso consigliare legalmente, come per la Cassazione era onere dei balneari fare, al pari di qualsiasi imprenditore, che in quanto operatore professionale deve conoscere l’esatta portata delle leggi del settore.
          Se invece ha prima comprato e poi investito considerando direttamente una durata indeterminata o eterna e pensando che avrebbe avuto concessione e impresa per sempre, ci sarebbe andato in pensione e l’avrebbe lasciata alle generazioni a venire, magari consigliato male perché “tranquillo tanto non è mai successo e non succede niente” (in pratica la “dottrina Renzo”, che però in diritto non ha rilevanza), ha semplicemente sbagliato, e di questo sbaglio si assume la responsabilità. Come io delle mie “castronerie”. Che però guarda caso ad oggi risultano tutte confermate. Quindi sì, finora in effetti “ho vinto tutto io” perché da quando sono qui è andato tutto, sempre, esattamente come avevo previsto e scritto io . Non è un vanto, ma un semplice fatto, verificabile. Ci sarà un motivo. Avanti così.

          • Suck, quella del “non diritto di insistenza”, è una TUA PERSONALISSIMA CONGETTURA che non trova alcuna conferma da nessunissima parte, semplicemente perché, tale diritto è stato sancito sino al 2010. Ciò, non vuol dire che il problema non esiste affatto, ma, per condividere il tuo pensiero (sbaraccate e andatevene), bisogna essere dei FURFANTI INCALLITI, che, in questo Paese non rappresentano la maggioranza.

            • Nikolaus Suck says:

              La “mia personalissima congettura” del diritto di insistenza come semplice prelazione sta scolpita in giurisprudenza assolutamente granitica e pluridecennale di TAR, Consiglio di Stato e Cassazione, che nemmeno serve citarti, non sapresti che fartene.
              Così come “sbaraccate e andatevene” è semplicemente il succo degli artt. 36, 42 e 49 c.n. e in genere di tutto il diritto concessorio da sempre, non da ieri.
              Non c’è nulla di mio, modestamente.

        • Lorenzo Pinto says:

          Disilluso, se hai pagato centinaia di migliaia di euro una concessione così degradata, la responsabilità è tua.
          Perché l’hai fatto?
          Eri convinto che la concessione ti sarebbe stata rinnovata in eterno, e ci avresti comunque guadagnato bei soldi?
          Hai dato retta a chi te lo faceva credere?
          Hai fatto male i tuoi conti.
          Succede di fare affari sbagliati.
          Ora a chi vuoi dare la colpa?
          E comunque, in 20 anni di gestione, sarai di sicuro ampiamente rientrato del tuo investimento e ci avrai campato pure bene.
          Altrimenti, se ci hai rimesso, non sarà un problema per te cederla.

          • 36 42 49, basta eliminare questi articoli quindi. Menomale, credevo fosse più complicato.
            Grazie suck, lo diciamo a Giorgia .
            E io per sicurezza li gioco anche al lotto.

            • Nikolaus Suck says:

              Infatti è più complicato. Molto più complicato. Perché quegli articoli sono espressione di norme più generali, che a loro volta riflettono principi dell’ordinamento ancora più generali, fondamentali, e che non cambieranno, tanto meno per i balneari.
              Dillo pure a Giorgia. Se sapessi chi sono i suoi consiglieri, quelli veri e grazie a cui si sta destreggiando alla grande, uh quanto ti pentiresti del tuo voto…

      • non è vero suck…allora le licenze venivano tolte solo se si doveva fare un qualcosa di pubblica utilità (rinnovate in automatico) per i cittadini oppure se eri mafioso o non pagavi il canone o se avevi commesso gravi reati…la prova lampante del furto è l abrogazione del diritto d insistenza…coma mai suck? quella era una garanzia per tutti gli investimenti fatti presenti e futuri…furbi vero?

        • il diritto di insistenza era una preclusione a nuovi imprenditori…uno faceva la D1 con un progetto migliore del concessionario USCENTE visto che la concessione aveva una SCADENZA ma veniva comunque vinto dal vecchio concessionario che si limitava a dire che avrebbe fatto come quell’altro che a sua volta aveva speso dei soldi per un tecnico abilitato…in sintesi quello che tu chiami garanzia io considero ostacolo ma ovviamente sono punti di vista ormai superati.

          • niente di piu’ sbagliato …ancora che parli diario sergio? e’ proprio con quell abrogazione che tra l altro e’ stata votata anche da griffi che hanno spianato la strada agli sciacalli…io invece la consideravo una garanzia e non un ostacolo……poi chi ti dice che le gare saranno fatte? e chi ti dice che la scadenza imposta dal cds sia vangelo…il cds non e’ il governo e non puo impedire al legislatore di legiferare…forse non hai ben compreso le parole di pasca ….pasca non ha parlato tanto per dire e se avresti ascoltato il forum di rimini e lecce su , quello che diversi giuristi dicevano , e’ che non e’ cosi scontato che il ddl concorrenza fatto da draghi sia applicato alla lettera….Se non lo sai ora c e’ un governo di destra a maggioranza assoluta che dovra’ riparare hai danni fatti dai tuoi amici 5m e pd con la complicita dei traditori berlusconiani …..

            • Se lo dici tu…..mi sembra però che gli unici elementi certi vadano in senso opposto all’Antonio pensiero. Il 2023 sarà l’ultima stagione di sopralluoghi!

        • Nikolaus Suck says:

          Il “qualcosa di pubblica utilità” poteva anche essere semplicemente la decisione di lasciare libera e pubblica la spiaggia o di riassegnarla a gara al più meritevole, in qualsiasi momento.
          E il diritto di insistenza era solo una prelazione a parità di condizioni. Quindi non una “garanzia” ma solo un vantaggio (comunque ingiustificato e per questo abrogato). Dimostrava e confermava la necessità di comparazione e la possibilità di passaggio ad altri della concessione.

          • niente di più sbagliato caro suck….tu sai cosa c era scritto nella mia licenza del 1954 del 1970 del 1980 ..vita natural durante e 99 anni….come te lo spieghi? continua a parlare a nome e interessi delle multinazionali che è meglio….ma che credete di darla a bere….vedrai cosa accadrà ora….

            • Nikolaus Suck says:

              Dovresti spiegarmi intanto tu una cosa: c’era scritto “vita natural durante” O “99 anni”? Perché sono due cose molto diverse, quindi o l’una o l’altra. Ed entrambe ti confermano che anche allora le concessioni non erano eterne ma scadevano.
              E quello che accadrà ora mi sa che lo vedrete voi.

          • Suck, inventati qualcos’altro, sei semplicemente ridicolo. Per te, revocare una concessione per “pubblica utilità” significherebbe, togliere la concessione ad un privato per poi riassegnarla ad un altro, sempre privato!!!(sic!) Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul tuo modo di ragionare, e non ultimo il tuo modo di “difendere”, in qualità di avvocato, farebbe meglio a lasciarti perdere.

            • Nikolaus Suck says:

              Caro Renzo a parte che la legge non dice “pubblica utilità” ma “ragioni di pubblico interesse”, oltre tutto “a giudizio discrezionale dell’amministrazione”, è chiaro che tanto per cambiare non hai idea di cosa si tratti. Ma ti assicuro che la scelta di verificare e individuare, attraverso un procedimento ad evidenza pubblica, l’assegnatario effettivamente più idoneo e meritevole, anche se di nuovo privato, c’entra eccome.
              E come secondo te “difenderei”, a parte che non ne capisci niente è totalmente irrilevante perché sono qui da privato.

  12.  Il 12 agosto, Forza Italia ha ricevuto 15 mila euro dalla società Hotel mondial Hp Srl. La visura camerale mostra che la società ha sede a Massa, in Toscana, ed è amministrata da Paola Marucci. Imprenditrice del settore turistico, Marucci è la moglie del senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, anche lui imprenditore turistico, già sindaco del comune di Pietrasanta, in Toscana, non rieletto alle elezioni del 25 settembre. La visura camerale mostra, tra le altre cose, che Hotel mondial Hp S.r.l controlla il Mondial resort & Spa, un hotel quattro stelle lusso a Marina di Pietrasanta, che tra i vari servizi offre una spiaggia privata per i propri clienti. 

    Negli ultimi anni, Mallegni, così come Forza Italia, è stato tra i più forti oppositori alla messa a gara delle tanto discusse concessioni balneari, come stabilito a novembre 2021 da una sentenza del Consiglio di Stato, l’ultimo grado della giustizia amministrativa italiana, oltre che dalle regole europee, in particolare dalla cosiddetta “direttiva Bolkestein

      • Lorenzo Pinto says:

        Solo un impercettibile conflitto di interessi ai danni del resto della popolazione che è comproprietaria del demanio ma non fa il balneare.
        Quisquilie.

        • Quindi ogni volta che in parlamento votano qualcosa dobbiamo fare le visure camerali di tutti…e cmq la moglie è proprietaria mica Mallenghi

          • Lorenzo Pinto says:

            Sono queste piccole furbizie, che hanno contribuito a rovinare il vostro mestiere.
            Ora, se perderai l’asta, rivolgiti a Mallenghi.
            Anzi, a sua moglie…

    • carlo perche non dici che i tuoi amici pd e 5m hanno ricevuto la legion d onore dalla francia? lo sai perche’ danno questa onoreficenza? e poi a chi? ministri della nostra repubblica, cioe gli stessi che tramano contro di noi….e’ ora che la finisci di dire cagate….se vuoi ti faccio nomi e cognomi… letta fassino alessandro gozzi d alema ….c e’ una lista lunghissima….danno questa onoreficenza per servizi di grande importanza resi al paese…..ma non al paese italia ma alla francia…..hai capito chi sono queste persone? le stesse che tramano contro di noi….informati chiacchierone prima di infangare …c e anche franco frattini attuale presidente del cds.in compagnia di sltre brave persone…..ma di che parli? queste sono notizie pervenute da fonti ufficiali ma che rimangono segrete…ma guarda un po che strano vero?

        • perche’ non smentisci suck…….sei in grado di smentire?….vediamo chi le deve prendere le goccine….sto aspettando….ti dico anche che c e’ chi ha rifiutato quell onoreficenza…..un giornalista rai molto influente ……..

            • non devi e non hai bisogno perchè non puoi semplicemente smentirle….vedi che sei un ipocrita suck…..la questione è rilevante eccome perchè chi ha fatto tutto questo contro di noi sono le stesse persone che ti ho indicato e che sono in una corposa lista….secondo te è irrilevante?

      • Lorenzo Pinto says:

        Complotto!
        Assegnano queste onorificenze (si scrive con la “i”) in gran segreto!
        Infatti è questo il senso di ottenere un’onorificenza: che nessuno lo sappia. 🤣🤣🤣

        • smentisci lorenzo invece di fare sarcasmo.,….stessa cosa detta a suck……ho 60 anni e se c e’ qualche errore non e dovuto al fatto che non so scrivere ma a un problema di vista…..se non sai non giudicare ….

  13. Non sarà perché la maggior parte dei paesi da te citati, come anche in buona parte del resto del mondo, vivono d’altro? Oppure hanno un “sistema” turistico balneare diverso? E che solo e soltanto in questi ultimi anni (dal 2010), dopo più di un secolo di attività, qualcuno si accorge “dell’aberraggine” che altri, non hanno avuto il coraggio e ancor meno, la capacità di affrontare? E che grazie a coloro che si sono inventati, prodigati, rischiato, investito, In tutti questi anni, hanno creato un SISTEMA TURISTICO BALNEARE CHE TUTTO IL MONDO CI INVIDIA? E che, ovviamente tutti vorrebbero accaparrarsi grazie alle nostra aberraggine?!

  14. Mi sembra che il giudice Pasca abbia un opinione non condivisibile della scadenza delle concessioni al 2023 previste dalle due sentenze gemelle della Plenaria del Consiglio di stato. Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittime le concessioni rilasciate dai comuni in conformità alle legge 145/18 ha evitate di dichiararlo decadute immediatamente per evitare un impatto troppo violento sull’economia quindi al di cosa farà il Tar di Lecce qualsiasi ricorso arriverà al Consiglio di Stato si concluderà con la dichiarazione di decadenza della concessione demaniale. Invito il nuovo governo a non fare altre proroghe ma trovare una una soluzione diversa ad esempio diritto di superfice sotto i manufatti regolarmente costruiti

  15. Vogliono prendersi le imprese fondate da coraggiosi imprenditori che hanno creato un sistema turistico unico al mondo, un’eccellenza che gli altri paesi ci invidiano e non a caso vogliono sottrarre ai legittimi proprietari pagando il meno possibile. Questa è la realtà nuda e cruda. Il resto è pura accademia.

    • Lorenzo Pinto says:

      E daje con questa “eccellenza unica al mondo che gli altri Paesi ci invidiano”…
      Gli altri Paesi, o meglio gli altri imprenditori, vi invidiano solo per come siete riusciti a trasformare in un lucroso profitto privato una risorsa pubblica come la spiaggia.
      E adesso, tutti ne vogliono una fetta, perché non è roba vostra.
      La colpa, se c’è invidia nei vostri confronti, è semplicemente di chi ha concesso alla vostra categoria di arricchirsi, innanzitutto con canoni concessori ridicoli.
      E anche dei balneari stesso che hanno sempre lottato per tenersi questi privilegi.
      Altri imprenditori, anche di altri paesi, vogliono poter sfruttare la vostra fetta di spiaggia?
      HANNO RAGIONE.
      Perché solo voi?

      • La senilità certo non ti soccorre, ma ti scusa: altri imprenditori, anche stranieri, potevano nel 2013 offrire un euro più di me e comprare l’azienda balneare di cui da allora sono il proprietario, secondo una naturale e ovvia dinamica di mercato. E così in migliaia di altri casi. Nessun privilegio feudale. Basta sparare cazzate.
        Poi, quanto alle mille vacanze che sostieni di aver fatto (vendendo pacchetti di sigarette e gratta e vinci), devi aver fatto davvero il braccino corto, perché il mondo è pieno di resort e mega costruiti non solo sulle spiagge ma anche direttamente in mare. O forse tu dormivi in tenda?

        • Lorenzo Pinto says:

          Guarda, nel mondo, in generale, a parte 3 o 4 Paesi europei, non esiste proprio il concetto stesso di “stabilimento balneare”.
          Al massimo puoi trovare spiagge libere attrezzate.

          Certamente ci sono resort e anche dentro il mare (ne ho trovati nelle isole caraibiche, in Indonesia, in Thailandia, in Vietnam, nelle splendide isole Filippine come Palawan ed a prezzi molto più accessibili rispetto all’Europa) ma una cementificazione del litorale così continua da parte di strutture balneari, alberghiere, e di ristorazione come c’è in Italia, è difficile trovarla nel resto del mondo.
          Giusto in posti da cafoni tipo Sharm El Sheik, dove comunque esistono ancora enormi aree libere e incontaminate.

          Infatti, il primo motivo per cui i turisti (ma compreso) si spostano all’estero è proprio la ricerca di paradisi naturali incontaminati.
          Dove non ci siano filari di reti, muri o cancellate che ti impediscono persino di vedere il mare o accedervi liberamente.

          Personalmente, se devo spendere soldi per trovarmi infilato in mezzo a una piantagione di ombrelloni come una vacca da mungere in una stalla, o per raggiungere il mio angolo di paradiso terrestre, non ho dubbi.
          Anche perché spesso, un mese in un paradiso terrestre mi costa come una settimana in mezzo al bordello chiassoso e cafone di Riccione, dove il mare al confronto è una fogna a cielo aperto.

          • Quanto a gusti non troverai uno più d’accordo con te.
            Quanto alla pressione/antropizzazione chiamala come vuoi sul territorio in Italia, dipende da un modello di sviluppo avviato chiaramente molto prima che altrove, secondo interessi e filosofia di quel tempo, modello che purtroppo tante economie emergenti si sono affrettate a riprodurre tale e quale a tappe forzate. In altre parole, è l’inconveniente di essere diventati ricchi in un’epoca precedente. Il guaio è chi sta arrivando dopo forse sta facendo anche di peggio. Non mi parlare dell’Asia come di un modello attento all’ambiente. Vai ai Caraibi e appena fuori dai resort intonsi capita di trovare discariche a cielo aperto. In spiaggia. Tornando all’Italia, la speculazione edilizia sul demanio marittimo è solo un capitolo di un più ampio scempio urbanistico in corso almeno dagli anni 50. Il demanio marittimo è solo uno dei tanti territori di pregio rovinati da una pianificazione assente o disastrosa, o dalla semplice pressione demografica, capirai.. in Australia ci sono spiagge incontaminate a perdita d’occhio. Ovvio che il turismo in Sardegna è arrivato dopo che in Liguria o Toscana, quindi ovvio che il paesaggio costiero sia diverso.
            Il punto fondamentale è che per ovviare a tutti questi problemi cosa c’entra far smammare chi come me si è comprato un’azienda balneare che insiste su 80 metri quadri di lungomare (e paga 3500 € di demanio quando le nuove libere attrezzate nelle vicinanze occupano più di 1000 metri quadrati di arenile prima pubblico per 5000 €, giusto per chiudere la bocca a chi sostiene che le gare aumentano gli introiti per lo stato), ha costruito poco e bene e con tutti i permessi del caso?
            Lo stato ha adottato per 80 anni un modello di sviluppo del turismo balneare, ora vuole cambiare? Bene, tuteli chi in buona fede ha operato e investito nel quadro precedente. Obblighi chi ha costruito abusivamente a ricostruire bene, o a demolire e basta e a togliersi di mezzo. O chi ha riciclato soldi ecc ecc
            Le regole esistono già e basterebbe farle rispettare. Puoi cambiare i regolamenti edilizi e dire ai concessionari o cambi e ti adegui o ti levi. Cosa c’entra requisire tutto e mettere tutto a gara? Mettere a gara me e uno che ha avuto in regalo la concessione dal comune 70 anni fa. Tutto uguale?
            E poi il solito problema: funziona bene un sistema in cui tre dirigenti comunali possono decidere di togliere l’azienda s uno per darla a un altro? Promette bene un sistema del genere?
            Non mi sembra di aver mai scritto in questo forum nulla che non sia semplice buon senso, a differenza dei dementi che amano ‘sguazzare nei contenziosi’.
            Ultima cosa, tu la tua concessionaria hai potuto comprarla e rivenderla? E perché io no? Perché io occupo suolo pubblico? Embè? Io quella piccola porzione di suolo pubblico l’ho valorizzata con lavoro e investimenti e questo lo decidono i clienti che ogni giorno vengono a riempirmi le tasche anche quando in altri posti, sempre al mare, non c’è nessuno. In altri termini se valorizzo o meno il suolo pubblico che occupo lo può solo decidere il mercato, non un funzionario pubblico. Magari a Capri o in Versilia anche il peggior cane diventa un nababbo, ma la realtà complessiva dell’Italia non è mica quella. Ci sono balneari che per merito o fortuna guadagnano bene, tanti altri guadagnano come una maestra d’asilo. Tanti hanno comprato ottime attività a caro prezzo, hanno lavorato male e hanno dovuto svendere.

            • Lorenzo Pinto says:

              Se non vi siete saputi tutelare tra di voi come categoria, tra chi ha seguito le regole e chi le ha abusate, poi ti lamenti se ora ci pensa lo Stato e le impone a tutti?
              Cazzi vostri!

  16. Dobbiamo diventare tutti pecore intruppate con lo stipendio o il reddito di cittadinanza. Il piccolo imprenditore non collima con il sistema dell’alta finanza, dove l’1 % possiede e comanda e tutto il 99 uguali, centro commerciale, pizza il sabato e partita su DAZN. E non rompete il c…. ! Draghi (che Cossiga definì vile affarista 30 anni fa’ ) l’esecutore materiali e i ruffiani nei posti giusti (Garofoli, Patroni Griffi ecc.. ) a fare da spalla. Come sempre non sarà facile trovare una soluzione, gli italiani siamo bravi a complicarci la vita, ma se pensano che andremo via con una mano davanti e un’altra dietro, beh possono scordarselo. Naturalmente tutto questo porterà caos e contenziosi all’infinito, ma noi non ci arrendiamo. Chiaro Suck?

    • Esatto scandaloso che dopo proroghe illegittimme che vi hanno consentito di produrre fatturati illegittimi vogliate anche essere indennizzati.

      • No aspetta mo te lo regaliamo. A te e ai tuoi compari. Questo avveniva con Stalin. Qua te lo devi sudare, come hanno fatto tutte le famiglie che curano le loro aziende dalle sei del mattino. Che hanno diritti, diritti acquisiti. Ne hai mai sentito parlare? Chiedi a Suck, lui ci sguazza.

        • Fortuna che qualcuno ha pensato di togliere il diritto ai bianchi di sedersi nelle prime file degli autobus….è stata dura ma fortunatamente la società migliora nonostante spartacus e i suoi diritti acquisiti!

        • Nikolaus Suck says:

          Esatto. E non esiste, non hai, e non avete, nessun “diritto acquisito”, che è tutt’altra cosa e non c’entra niente.

  17. Suck, sei un disco rotto, le “garanzie” c’erano eccome (abrogate in corso d’opera), grazie alle quali, è stato creato il turismo balneare italiano che tutto il mondo ci invidia e che avrebbe voluto in qualche modo impossessarsi con la “collaborazione” di Draghi, che per “fortuna”, è stato mandato a casa, costringendolo ad interrompere l’OPERA ormai diventata INCOMPIUTA, menomale per gli italiani, quelli che capiscono !

    • Nikolaus Suck says:

      Tanti, troppi, vantaggi sì, ma nessuna “garanzia”. In diritto le parole hanno un senso. E voi quel diritto lo dovete e dovevate conoscere. E con la scadenza ormai per legge delle concessioni nel 2023 l’opera per fortuna è compiuta eccome.

  18. Ci sguazzi!? 😂😂😂😂 Devi esse Perry Mason. Invece di fa il troll fai una bella nuotata tutti giorni che è meglio così sguazzi nell’acqua.

  19. Staremo a vedere, LA RAGIONE E IL BUON SEMSO, PREVALE SEMPRE (le leggi, spesso sbagliate, no) anche se talvolta con ritardo. Come tutti possono osservare, siamo sulla buona strada. Poche parole da buon intenditore!

  20. Sempre più allibito di una Italia alla deriva..crisi economica,guerra,caro bollette,ma qui a commentare sempre gli stessi..mantenuti del reddito e nullafacenti facenti.povera Italia

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