Attualità

Balneari, Gasparri-Bergamini: “Proroga fondamentale per trovare soluzione”

I due esponenti di Forza Italia: "Occorre un tempo congruo per svolgere una mappatura che fotografi la reale situazione delle nostre coste al fine di superare la Bolkestein"

«Come Forza Italia stiamo tenendo contatti quotidiani con i rappresentanti delle principali associazioni che rappresentano le imprese balneari perché riteniamo fondamentale, in questa fase, trovare una soluzione definitiva che tuteli le imprese, particolarmente danneggiate anche dalle calamità climatiche degli ultimi mesi, e dare loro certezze e continuità». Lo dichiarano il senatore Maurizio Gasparri e la deputata Deborah Bergamini di Forza Italia.

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«In questo senso abbiamo presentato due emendamenti al decreto milleproroghe, a firma Gasparri, per rinviare le scadenze relative previste sul tema nel decreto concorrenza varato dal governo Draghi. Si tratterebbe di concedere un tempo congruo, uno o due anni, indispensabile per svolgere tutte le verifiche necessarie, in primis una mappatura che fotografi la reale situazione delle nostre coste, al fine di affrontare con serietà la vicenda, superando la Bolkestein e le impuntature di un’Europa che non tiene minimamente conto della specificità delle nostre spiagge e delle aziende che hanno reso unico e vincente il sistema turistico nazionale», proseguono i due esponenti di Forza Italia.

«Ovviamente riteniamo indispensabile un chiarimento sulle deleghe in materia che il governo deve attribuire e riteniamo auspicabile un rapido confronto tra i gruppi di maggioranza, tra le forze politiche nel loro complesso e con le associazioni di categoria, che devono essere coinvolte in ogni decisione che si dovrà assumere», concludono Gasparri e Bergamini.

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  1. Mi auguro che sia una proroga nata per poter lavorare sul gravoso problema della direttiva e non un modo per allungare il brodo sarebbe un ulteriore danno per il comparto. Abbiamo bisogno di certezze da un governo amico.

  2. Secondo voi una proroga esplicitamente motivata con l’intento di “superare la Bolkestein” le istituzioni come la prenderanno? Questa elemosina elettorale nasce già morta e disapplicabile, crea solo più confusione. E probabilmente l’intento è proprio quello. Auguri.

  3. Teo Romagnoli says:

    Attualmente ci sono le migliori condizioni possibili a livello politico per la risoluzione di un problema nato dall’ invidia e basato sul furto ai poveri ( italiani) per regalare ai ricchi ( di chissà dove) in un meccanismo contorto, che se non darà garanzie di futuro, come quando c’erano i rinnovi automatici, non porta crescere come é successo finora. Chi investe se non ha la garanzia di continuità? Oppure la certezza del valore d’ impresa in caso di sostituzione? Il problema é stato più e più volte discusso adesso ci si aspetta da questo governo fatti e soluzioni definitive che non lascino però un macello sociale. Oltre 30.000 famiglie di lavoratori italiani aspettano da troppi anni.

  4. Aldilà del fiume di parole spese da tutti questi fenomeni a cominciare dai politici passando per i “rappresentanti” di categoria c’è qualcuno che abbia una pur minima idea di come sbrogliare l’intricatissima matassa delle aste? Assisteremo per la prima volta,da parte dello stato, ad un esproprio di un bene privato per interesse privato? Credo, per coloro che continuano a metterli in relazione, che ci sia una sottile differenza giuridica tra un contratto di concessione di un bene inalienabile ed un contratto d’affitto di un immobile privato. Qualcosa mi dice che anche questo governo cerchi di tergiversare per protrarre la legislatura il più possibile e nel frattempo incassare i miliardi del pnrr mentre continuerà l’agonia di tutto un settore che sembra non avere l’intenzione né tantomeno il coraggio di mettere in atto una qualsiasi forma di protesta ad iniziare dalla prossima stagione.

  5. Molto bene Senatore, un emendamento “perfetto”, nello stesso tempo NECESSARIO, sul quale, tutti, sindacati compresi, dovrebbero essere d’accordo, considerando le circostanze (chiarimenti governo italiano con UE, ricorso CGUE del Presidente Pasca, diversi ricorsi in cassazione), non ultimo, il tempo necessario per togliere quel fango buttatoci addosso dai media di sinistra e grillini, principali artefici di questo disastro.

  6. Nikolaus Suck says:

    E’ vero è perfetto. Invece di abrogarlo o minimamente cambiarlo, conferma in tutto e per tutto l’impianto della legge e delle gare, limitandosi a spostare di un annetto le date (e nemmeno tutte, guarda bene quali). Questo è l’unico fatto, e va benissimo così.

  7. L’argomento è spinoso,pieno di cecchini lungo l’ itinerario,con manifesti appetiti. Tutto il tempo necessario per trovare l’unica possibile soluzione che non metta in ginocchio una intera classe imprenditoriale. Sembra di leggere la vecchia fiaba dei “Vestiti Nuovi dell’imperatore”dei manigoldi avidi e truffaldini delle finzioni verosimili,dei funzionari di corte compiacenti…… Avanti con l’uscita dalla bolkestein,se la politica e gli imprenditori lo vogliono non ci sono inciuci, cavilli,artifici creati ad arte per intorbidare le acque.

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