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Balneari, Fidanza incontra Itb: “Serve azione politica forte per salvare imprese”

L'europarlamentare di Fratelli d'Italia: "Inaccettabile che non tutti i Comuni abbiano ancora esteso concessioni al 2033"

In queste giornate di pausa dei lavori parlamentari, l’associazione Itb Italia ha incontrato, allo stabilimento balneare Stella Marina di San Benedetto del Tronto, il capodelegazione di Fratelli d’Italia al parlamento europeo Carlo Fidanza, che è originario proprio di San Benedetto dove la sua famiglia ha gestito per anni lo Chalet Corallo. Dopo avergli lasciato il tempo di ammirare le foto di una Sambenedettese d’altri tempi autografate dal bomber di allora Chimenti e di assaporare le mitiche tagliatelle agli scampi della signora Diana, abbiamo approfittato della sua consueta cortesia per fare il punto con lui sulla situazione del turismo balneare italiano.

Il presidente di Itb Italia Giuseppe Ricci ha introdotto così la chiacchierata: «Innanzitutto voglio ringraziare l’onorevole Fidanza che dal primo giorno ha sposato la nostra causa ed è sempre stato vicino alla nostra categoria, mantenendo sempre gli impegni presi. Siamo alla seconda stagione estiva caratterizzata dal Covid e il settore turistico, che rappresenta più del 13% del Pil nazionale, ha pagato un prezzo altissimo e non ha ricevuto sostegni adeguati per andare avanti. Per noi imprenditori balneari, poi, la situazione è aggravata dalla spada di Damocle della Bolkestein che, nonostante le tante promesse di questi anni, non si riesce a disinnescare. Itb Italia è stata la prima associazione a credere nella sdemanializzazione come soluzione definitiva al problema e ci aspettiamo che la politica dia finalmente seguito a una soluzione di questo genere, che dia continuità alle nostre imprese».

Carlo Fidanza ha esordito facendo il punto della situazione: «Sono molto preoccupato, perché la mancanza di coraggio di una certa politica ha lasciato troppo spazio a iniziative giudiziarie che ora minacciano seriamente la continuità di 30mila imprese balneari che rappresentano un modello unico al mondo. Questo ha portato troppi Comuni a non estendere la durata delle concessioni al 2033, come invece è previsto dalla legge 145/2018, con una lesione evidente del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione: aziende che esercitano la stessa attività che vengono trattate diversamente in base al Comune in cui operano, questo è inaccettabile. Ora si attende l’adunanza generale del Consiglio di Stato ma il timore è che, se l’esito dovesse essere negativo, il governo avrebbe buon gioco ad adeguarvisi. Serve un’azione politica nel mese di settembre per evitare questo scenario e per salvare le nostre imprese, che non sia la solita proroghetta».

Ci sono possibilità che questo avvenga? «Non sono fiducioso – ha replicato Fidanza – perché sappiamo che in questo governo hanno la maggioranza forze politiche apertamente ostili alla categoria, come il Movimento 5 Stelle, o ondivaghe, come il Partito democratico. Noi di Fratelli d’Italia dall’opposizione abbiamo sempre portato avanti emendamenti per risolvere la questione balneare, anche sostenendo la sdemanializzazione come chiede da tempo Itb Italia. Nel 2018, poche settimane prima delle elezioni, io e i senatori Gasparri (Forza Italia) e Centinaio (Lega) a nome di tutto il centrodestra firmammo un impegno solenne per la soluzione definitiva della vicenda. Mi auguro che la nostra coalizione possa andare al governo quanto prima e tenere fede a quella promessa».

Con questo auspicio Ricci e Fidanza si sono dati appuntamento alle prossime iniziative autunnali: «Le imprese balneari sono un pezzo importante della nostra economia e non possono essere svendute a multinazionali e grandi cooperative, penalizzando le piccole e medie imprese italiane del settore».

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Itb Italia è un'associazione nazionale di imprenditori del turismo balneare.
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