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Balneari, dal governo direttive per estendere concessioni

Scajola: ''Positiva riunione delle Regioni sulle modalità di applicazione dei 15 anni''

Il Ministero del turismo impartirà a breve le proprie linee guida affinché i Comuni estendano rapidamente le concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2033, applicando quanto disposto dall’ultima legge di bilancio. È quanto è emerso ieri alla riunione della commissione demanio in Conferenza delle Regioni, convocata a Roma dal coordinatore e assessore ligure Marco Scajola proprio per approfondire le modalità di applicazione della legge.

«Si è trattato di una riunione tecnica molto importante e costruttiva – rende noto Scajola a Mondo Balneare – che ha visto la partecipazione di tutte le Regioni e del capo ufficio legislativo del Ministero del turismo Marco Penna, molto disponibile a rispondere a tutti i nostri dubbi interpretativi».

«L’esponente del Ministero ha chiarito che non sono le Regioni a dover emettere atti amministrativi per estendere direttamente le concessioni balneari, tranne quelle a statuto speciale che hanno la diretta competenza sulla gestione del demanio», riferisce Scajola. «Su mia richiesta, il dott. Penna si è preso l’impegno a coinvolgere i Comuni tramite l’Anci, al fine di impartire le necessarie direttive tecnico-amministrative».

«Come Regioni – sottolinea Scajola – abbiamo dato la nostra piena disponibilità a collaborare e a partecipare a tutti i tavoli che il governo riterrà opportuno istituire su questo tema, al fine di facilitare una rapida e uniforme applicazione della legge su tutto il territorio nazionale. Inoltre abbiamo ribadito che resta fondamentale la definitiva uscita degli stabilimenti balneari dalla direttiva Bolkestein, esortando il governo a portare fino in fondo questo impegno. Personalmente ho anche sollecitato la rapida approvazione di un provvedimento che risolva la questione delle imprese balneari pertinenziali, alle prese con canoni impressionanti e spropositati».

«Ringrazio tutte le Regioni – conclude Scajola – che sul tema dei balneari, dopo avere avuto qualche differenza di vedute in passato, stanno ora dimostrando di lavorare insieme in maniera positiva e collaborativa a tutela dei balneari».

I commenti delle associazioni di categoria

Su quanto emerso ieri dalla Conferenza delle Regioni, ci sono arrivati i commenti di alcune associazioni di categoria.

Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria, sottolinea che «la presa di posizione delle Regioni sulla necessità di uscire dalla Bolkestein è un evento importante, che segna un cambio di passo. Ci fa piacere che questo oggi sia l’obiettivo comune, anche se in passato qualcuno lo riteneva impossibile: significa che la battaglia che abbiamo portato avanti ha dato i suoi frutti. E apprezziamo come sempre il lavoro svolto dal coordinatore della commissione demanio Marco Scajola, sempre attento ai problemi dei balneari».

«In questa fase ritengo inutile fare la corsa tra associazioni a chi arriva prima – aggiunge Licordari – indicando moduli e procedure che creano solo situazioni di apprensione nel comparto. Attendiamo dunque con fiducia le indicazioni del Ministero, anche se, trattandosi di una legge dello Stato, l’estensione delle concessioni dovrebbe avvenire automaticamente e senza il bisogno di ulteriori atti, dal momento che esula dalla volontà sia dei concessionari che delle autorità concedenti. L’importante, comunque, è che arrivino delle direttive uniformi su come attivare la procedura di estensione, così da mettere i balneari in condizione di avere il più velocemente possibile il proprio titolo registrato con la nuova scadenza del 31 dicembre 2033».

Più tecnico è il commento di Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio: «Ritengo che una formalizzazione della nuova scadenza prevista ex lege sia necessaria sui titoli concessori o sotto forma di provvedimento di vidimazione, o attraverso il rilascio di un semplice atto ricognitivo non novativo del titolo vigente. Se non altro ai fini del doveroso assolvimento dell’imposta di registro. In tal senso sono utili e assai eloquenti le considerazioni e le indicazioni contenute nelle diverse circolari del Ministero delle infrastrutture del 5 maggio 2010 e del 13 gennaio 2013».

«Segnalo l’urgenza di siffatta formalizzazione – conclude Capacchione – anche al fine dell’ottenimento di eventuale credito bancario per gli investimenti necessari alla ricostruzione degli impianti balneari distrutti dai noti eventi calamitosi. Nelle prossime ore, dopo doveroso approfondimento, adotteremo e comunicheremo le opportune determinazioni».

Il coordinatore di Cna Balneatori Cristiano Tomei sottolinea l’urgenza non solo di estendere le concessioni, ma anche di ridurre i canoni per le imprese balneari colpite dalle mareggiate dello scorso ottobre. Il suo commento completo è disponibile cliccando qui.

Infine, il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli accoglie positivamente quanto emerso dalla riunione interregionale sul demanio e chiede alle istituzioni «un ulteriore sforzo, ovvero che la circolare venga definita nel più breve tempo possibile». La sua nota integrale è in questo articolo.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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