Confartigianato Imprese Demaniali

Balneari, Confartigianato incontra Fitto e Santanchè: “Impostare i criteri delle gare”

Il presidente Vanni a colloquio con i due ministri: "Prioritario definire uno slot di qualche mese per attuare la legge sulla concorrenza"

Una delegazione di Confartigianato Imprese Demaniali, guidata dal presidente Mauro Vanni, ha incontrato oggi il ministro per gli affari europei, per le politiche di coesione e per il Pnrr Raffaele Fitto e il ministro del turismo Daniela Santanchè. I due esponenti del governo, riferisce una nota di Confartigianato, «hanno esposto la volontà di sostenere la categoria a uscire dall’annosa questione del rinnovo delle concessioni alle imprese balneari in esercizio, utilizzando la via dei decreti attuativi della legge delega sulla concorrenza. Un percorso legislativo che vuole superare l’ipotesi della proroga della scadenza delle concessioni, che rischia di essere contestata dall’Europa e impugnata dai tribunali regionali a causa della nota sentenza del Consiglio di Stato. Ipotesi, quella della proroga, che potrebbe peraltro mettere la categoria nell’impossibilità di accedere ai finanziamenti del Pnrr».

«I ministri – prosegue la ricostruzione di Confartigianato – hanno comunicato l’intenzione di procedere alla proroga dell’approvazione dei decreti attuativi della legge delega sulla concorrenza e, nelle more, di voler lavorare sui contenuti dei decreti per la riassegnazione delle concessioni, di concerto con le rappresentanze della categoria, nel rispetto e nella salvaguardia delle imprese balneari italiane».

Accompagnato da Gianluca Capriotti, segretario di Confartigianato Imprese Rimini, il presidente di Confartigianato Imprese Demaniali Mauro Vanni durante l’incontro ha confermato la sua posizione: «Priorità assoluta nel definire una condizione di stabilità che consenta ai concessionari di far valere la loro professionalità e di poter pianificare investimenti, che allo stato attuale sono impossibili, e immaginare uno slot di qualche mese per impostare assieme al governo i criteri delle gare, in modo da evitare le battaglie legali. Va colto altresì l’allarme dei sindaci, che ritengono molto complicato rispettare i tempi per bandire le gare. A loro chiediamo di farsi interpreti nei confronti del governo della necessità di avere di fronte un percorso certo e rapido».

Conclude Vanni: «In questa fase ci preme evidenziare il senso di responsabilità che sta caratterizzando l’azione della categoria, nel segno del rispetto delle norme e del ruolo che da sempre gli imprenditori balneari rivestono nella valorizzazione delle aree demaniali e nelle politiche di sviluppo del turismo».

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