Sindacati e associazioni

Balneari, associazioni verso unità d’intenti agli Stati generali del turismo

L'iniziativa organizzata a Sanremo dal partito di Giorgia Meloni fa emergere l'appello comune per il ''no alle aste''.

SANREMO – Fratelli d’Italia dà la sua disponibilità al governo per collaborare a un disegno di legge che porti le concessioni balneari fuori dalla direttiva Bolkestein, mentre dalle associazioni di categoria arrivano segnali di unitarietà. È emerso agli “Stati generali del turismo” organizzati ieri e oggi al Teatro del Casinò di Sanremo dal partito di Giorgia Meloni, che hanno dedicato il primo panel alla direttiva Bolkestein. Un modo per ribadire l’importanza di una soluzione a questo annoso tema, come ha sottolineato il deputato di Fdi Carlo Fidanza aprendo il tavolo di lavoro: «Siamo a disposizione del ministro Gian Marco Centinaio – ha detto l’onorevole – per scrivere il migliore provvedimento possibile al fine di evitare le gare per le attuali concessioni. Con questa giornata vogliamo dare un contributo per costituire un fronte comune verso lo stesso obiettivo».

Il panel è stato aperto da Marco Scajola, assessore al demanio della Regione Liguria, che ha illustrato i contenuti delle due leggi regionali da lui firmate a tutela delle imprese balneari. I provvedimenti, che tra l’altro estendono i titoli in essere di trent’anni, sono stati impugnati dal precedente governo Gentiloni e la richiesta dell’assessore è di «ritirare l’impugnativa per dare un segnale concreto di aiuto ai balneari». Secondo Scajola «le gare sono un argomento inaccettabile ed è troppo facile dare la colpa all’Unione europea, non accetto questo discorso nemmeno dagli esponenti del mio partito» (Forza Italia, NdR).

La richiesta unanime delle associazioni è infatti di «lavorare per un’unione sia politica che sindacale per il no alle gare», come ha detto la presidente di Base balneare Bettina Bolla, subito ripresa da Antonio Capacchione (presidente Sib-Confcommercio) il quale ha sottolineato come «l’unitarietà della categoria toglierebbe un alibi alla politica». Il rappresentante del Sindacato italiano balneari ha dato fiducia al ministro Gian Marco Centinaio, che la scorsa settimana alla fiera Sun di Rimini ha espresso il suo sostegno ai balneari: «Credo davvero che il ministro voglia darci una mano – ha sottolineato Capacchione – ma occorre varare un provvedimento legislativo entro dicembre. I documenti da negoziare in Unione europea non possono bastare».

La soluzione proposta da Giuseppe Ricci, presidente Itb Italia, è quella della sdemanializzazione: «Si tratta di una soluzione tutta italiana, semplice e che non richiede l’ok di Bruxelles – ha detto Ricci – poiché abbiamo regolarmente costruito le nostre aziende e anche se sorgono su suolo pubblico, si tratta di aree urbanizzate senza più alcun interesse pubblico».

Vincenzo Lardinelli, presidente Fiba-Confesercenti, ha infine ribadito che «nessun’altra nazione ha il nostro patrimonio costiero, pertanto occorre valorizzarlo attraverso la legge». Secondo il rappresentante Fiba «mai come ora le associazioni di categoria hanno espresso lo stesso intento, ma abbiamo bisogno che questo venga convertito subito in una buona legge», mentre Cristiano Tomei, coordinatore Cna Balneatori, ha ricordato che «il superamento della Bolkestein va fatto modificando il decreto 59/2010 che ha recepito la direttiva europea, scrivendo l’esclusione degli stabilimenti balneari. Solo sul “no alle aste” può essere ricostruita l’unitarietà sindacale».

In seguito è stato proiettato un intervento video del ministro Centinaio, che ha ribadito come la «sistemazione definitiva della questione Bolkestein» sia una priorità del governo Conte in materia di turismo. «L’obiettivo è quello di uscire dalla direttiva – ha dichiarato il ministro – perché se Frits Bolkestein ha detto che le concessioni balneari non sono un servizio, visto che c’è un’interpretazione autentica di chi ha scritto la norma, non vedo perché non debba essere tenuta in considerazione».

«Siccome il rapporto con l’Europa è molto difficile – ha concluso Centinaio – nel caso in cui non si riuscisse a uscire dalla Bolkestein, l’eventuale “piano B” lo vogliamo condividere con le associazione balneari che si sono già rese disponibili».

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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