Friuli Venezia Giulia

Ambiente, cultura e formazione: Lignano Pineta guarda al futuro

La società che gestisce 1,2 chilometri di litorale presenta il suo primo bilancio di sostenibilità

Il primo bilancio di sostenibilità della società Lignano Pineta sarà presentato al pubblico alle ore 12 di martedì 29 ottobre nella sala conferenze dell’Hotel President Lignano. Redatto su base volontaria, il report si pone l’obiettivo di fornire una panoramica dettagliata delle attività e delle pratiche virtuose intraprese dall’azienda, che gestisce una concessione demaniale marittima di 270.000 metri quadrati per 1,2 chilometri di litorale nella località di Lignano. In particolare, l’intento della presentazione è comunicare al pubblico gli aspetti ambientali, sociali, economici e di governance di Lignano Pineta, il suo modello di business, i risultati e gli impatti positivi generati, oltre a presentare gli obiettivi di sostenibilità per l’immediato futuro. Una riprova pubblica dell’impegno e dell’attenzione che la società, nata più di settant’anni fa, riserva alla crescita della destinazione turistica di Lignano Sabbiadoro e del territorio.

«Siamo davvero orgogliosi di aver intrapreso questo percorso per integrare sempre più la sostenibilità nella governance dell’azienda e avere una strategia che garantisca l’attuazione dei principi ESG», commenta Giorgio Ardito, presidente di Lignano Pineta. «Nell’esercizio 2023 le attività della società Lignano Pineta, che comprendono lo stabilimento balneare con sette recapiti spiaggia a Pineta, il porto turistico di Marina Uno e l’Hotel President a Riviera, hanno generato un valore economico pari a 7,9 milioni di euro distribuito agli stakeholder per il 70% e ai collaboratori per 1,9 milioni di euro».

Sono 97 i dipendenti della società Lignano Pineta, di cui circa la metà rappresentati da una componente femminile, con un dato in crescita rispetto al biennio 2021/2022. Tra gli obiettivi per l’anno 2025 ci sono l’aumento delle ore dedicate ai corsi di formazione e aggiornamento per i collaboratori, le modifiche dell’orario di lavoro invernale per garantire un fine settimana che inizi con il venerdì pomeriggio libero e il miglioramento del sistema welfare con l’accesso alla comunità energetica delle fonti rinnovabili di Lignano, riservata ai residenti del Comune di Lignano Sabbiadoro e di alcune frazioni di Latisana e di San Michele al Tagliamento. Inoltre, Lignano Pineta intende lavorare all’accesso agevolato alla CER per i proprietari delle seconde case della località, in molti casi titolari di abbonamenti all’ombrellone, agli assegnatari e agli affittuari dei posti barca di Marina Uno. «Siamo convinti che la crescita e il benessere dei collaboratori, dentro e fuori dal contesto aziendale, rappresenti una condizione importante per assicurare uno sviluppo di lungo termine con impatti positivi anche sulle performance d’impresa», sottolinea Ardito.

Sono ingenti anche le iniziative culturali e artistiche portate avanti dalla società Lignano Pineta e i sostegni a molte associazioni sportive e non del territorio. Inoltre, per quanto riguarda le performance ambientali, la società Lignano Pineta da tempo adotta pratiche e iniziative finalizzate a mitigare l’impatto ambientale con un utilizzo responsabile dell’acqua, a utilizzare energia prodotta al 100% da fonti rinnovabili e all’autoproduzione energetica con impianti fotovoltaici, riuscendo a migliorare ulteriormente l’efficienza in termini di emissioni di CO2. In programma c’è anche l’installazione di due nuovi impianti da oltre 90 Kwp sul capannone in viale degli Artigiani, con la messa in rete nella CER del surplus dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Attività ambientali che interessano direttamente anche la gestione della spiaggia in concessione, con piani continuativi di ripascimento dell’arenile di Pineta e della cura e gestione del verde demaniale con la piantumazione di nuove essenze e arbusti.

«Essere giunti alla prima edizione del bilancio di sostenibilità ci offre l’opportunità di iniziare a misurare, da un anno all’altro, i progressi ottenuti rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile ambientale, sociale ed economico», conclude Ardito. «Tutti questi risultati riflettono la nostra dedizione a una crescita sostenibile e responsabile, ma c’è ancora tanto da fare e continueremo a lavorare per migliorare le performance, poiché siamo convinti che ognuno debba fare la propria parte e portare un contributo al miglioramento della società e dell’ambiente».

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