In Calabria c’è uno stabilimento balneare che ogni anno elegge il suo “sindaco”. Si tratta del Dadada Beach Village di Montauro (Catanzaro), un lido noto anche per l’organizzazione di eventi molto particolari, come la gara tra materassini gonfiabili e il museo di arte contemporanea sulla spiaggia.
L’elezione del “sindaco” dello stabilimento balneare calabrese avviene con un’autentica democrazia partecipata tra i clienti del Dadada che ogni anno partecipano all’iniziativa. Il lido affacciato sul mar Ionio, infatti, è organizzato come una piccola città con vie, giardini, piazze, servizi e il museo. Quello che sembra un gioco estivo, al Dadada Beach Village è vissuto molto seriamente: il Dadada nasce infatti come un vero e proprio modello di città in scala, e i “residenti” sotto gli ombrelloni ottengono un vero e proprio certificato di residenza completo di dati anagrafici, via e numero civico.
Le aree del Dadada sono suddivise in quartieri, vie con regolare numerazione civica e giardini con una ricca varietà di piante mediterranee. Non mancano i servizi quali ristorante, pizzeria, area giochi e area cinema, il tutto con un occhio sempre attento al rispetto dell’ambiente: per questo motivo sono state predisposte anche le isole ecologiche di ogni quartiere, dove è richiesta rigorosamente la raccolta differenziata da parte di tutti i “cittadini”, al fine di mantenere la spiaggia sempre ben pulita e in ordine. L’idea è quella di costruire un’identità e un senso di appartenenza per tutti i cittadini del Dadada Beach Village, che non sono considerati alla stregua di semplici bagnanti, e quindi meri ospiti o clienti, bensì sono parte integrante di una città in miniatura dove ognuno è chiamato a rispettare le regole e godere dei benefici di una corretta educazione civica.
Quest’anno le “elezioni” si sono tenute lo scorso sabato 24 agosto e come nuovo “sindaco” è stato proclamato Alessio Marcellino, che ha raccolto il consenso della maggior parte dei villeggianti che ogni estate vivono nello stabilimento balneare. Insieme al voto, gli “elettori” del Dadada hanno scritto consigli e suggerimenti ai propri candidati. A consegnare la fascia tricolore la “sindaca” uscente Giulia Critelli.
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