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Video riunione di Assobalneari oggi in diretta Zoom

L'appuntamento, alle ore 18, è aperto a tutti i concessionari interessati

Per dare una corretta informazione dopo l’incontro di martedì scorso a Roma alla presenza dei ministri Garavaglia, Gelmini e Giorgetti, Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria organizza una video riunione aperta a tutti. L’appuntamento è oggi pomeriggio alle ore 18 sulla piattaforma Zoom.

L’assemblea online è aperta a tutti gli imprenditori balneari interessati ad ascoltare. Per seguirla, occorre collegarsi a questo link: https://us02web.zoom.us/j/85683060968?pwd=Y3lVNzZXM0JQeEJHZWhzODYya3p5dz09

Aprirà i lavori Fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria.

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Assobalneari Italia Federturismo Confindustria

Assobalneari Italia è l’associazione che riunisce le imprese balneari aderenti, a livello nazionale, al sistema Federturismo Confindustria.
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  1. Nikolaus Suck says:

    Ho appena finito di ascoltare l’intervento del sig. Licordari. Quindi se ho ben capito, i ministri avrebbero imbastito i tipici discorsi generici e imbarazzati di chi deve salvare capra e cavoli senza sapere di cosa parla. E la linea comune da tenere con il Governo e la UE sarebbe ancora, sempre e di nuovo che la direttiva non si applica perché la mappatura dimostrerà che la risorsa non è scarsa e le concessioni sono di beni e non di servizi, e che in ogni caso le gare non sono accettabili.
    Se questi sono gli argomenti, sono talmente vecchi, infondati, smarcati e superati e smentiti in ogni sede che mi sa tanto che questo “tavolo” si chiuderà così come è stato aperto. E vi beccate il provvedimento già pronto del Governo. Auguri.

  2. Signor Suck ho visto anche io la videoconferenza e in linea di massima mi trovo abbastanza d’accordo con la sua conclusione. Un paio di cose però vorrei capirle e le chiedo proprio a lei visto che sembra conoscere così bene la materia. Per quale motivo la Corte costituzionale spagnola ha sentenziato che le loro concessioni demaniali sono concessioni di beni ed invece quelle italiane sarebbero di servizi? Altra cosa le chiedo cosicché io e magari anche chi legge possa capire meglio. Lei dice che la tesi della non applicabilità della bockestain alle nostre attività in quanto concessionari di beni e non di servizi (come sostiene pare l’Europa ed il governo italiano) faccia riferimento a argomentazioni vecchie infondate smarcate superate e smentite….. ora io le chiedo…… smentite da chi? Ed aggiungo……. con quali argomentazioni? Le chiedo questo perché da quel che ne so io questa è una tesi tutta italiana e dei vari governi italiani che si sono succeduti negli anni e che hanno preferito portare avanti proroghine piuttosto che andare a battagliare in Europa e far passare questa tesi che lo stesso autore della direttiva ha riconosciuto come non applicabile alla situazione del demanio italiano. Indi per cui se lei ha dei riferimenti inerenti smentite a tale concetto diramate direttamente dal parlamento europeo e non dal governo italiano, le sarei molto grato se potesse girarmele o postare i riferimenti. Se lo scopo finale della direttiva è quella di liberalizzare il mercato europeo delle concessioni dandone libero accesso a tutti i paesi membri questo deve valere per tutti i suddetti e non solo per l’Italia dati che ad oggi non credo sia possibile per me semplice cittadino italiano partecipare a un bando per l’aggiudicazione di una spiaggia francese o spagnola…….ma potrei sbagliare. Se mi illumina la ringrazio.

    • Nikolaus Suck says:

      Caro Disilluso, in questa sede molto sinteticamente perché per illuminarla compiutamente dovrei scrivere un trattato per cui non ci sono né lo spazio né il tempo:
      Il motivo è che il sistema delle concessioni demaniali spagnolo, disciplinato dalle Leyes de Costas del 1988 e 2013, è totalmente diverso da quello italiano. Il paragone non solo è impossibile, ma per voi suicida. In Spagna concessioni di spiaggia come quelle italiane, che attribuiscono un diritto esclusivo sullo sfruttamento economico dell’arenile ad un privato, non esistono. Le spiagge sono sempre interamente libere, pubbliche e fruibili da tutti. Non ci si può costruire nulla di fisso e affittare lettini, ombrelloni etc. sono attività economiche specifiche svolte come tali, non su concessione ma con semplici licenze commerciali, senza occupare il suolo, su una parte limitata dello stesso, e senza impedire il libero uso a tutti. Sono anch’esse attribuite tramite gara e durano dai 4 ai 6 anni. Sicché il demanio costiero non è un bene occupabile e concedibile. Le concessioni demaniali invece riguardano solo gli immobili realizzati sul demanio fuori, a ridosso e dietro le spiagge e coste, e sono attribuite per l’uso in proprio di tali beni. Per cui si tratta effettivamente di concessioni di beni (con scadenze più lunghe, anche a causa della storia particolare di tali concessioni, e commisurate agli investimenti immobiliari, ma sempre e comunque limitate e con durata massima, mai eterna). La sentenza del Tribunale costituzionale spagnolo, precisamente la n. 223 del 13.11.2015 (la legga, troverà spunti interessanti), riguarda questo tipo di concessioni e di beni. Non ha nulla a che fare con le concessioni turistico-ricreative di spiaggia italiane, che come detto in Spagna non esistono.
      La tesi della concessione di beni sottratta alla direttiva e alle gare è smentita oltre che dalla famosa sentenza della Corte di Giustizia Promoimpresa-Melis del 14.7.2016 anche da plurime sentenze della nostra Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato pure prima dell’ultima della Plenaria. Le ragioni, oltre che in tali sentenze, le trova ad es. nella Determina ANAC n. 556/2019 che per le concessioni di beni funzionali alla prestazione di servizi retribuiti individua la nozione delle c.d. concessioni serventi, stabilendo che per le stesse vada applicato addirittura il Codice dei Contratti Pubblici, quindi le gare europee “vere”, e lo dice l’ANAC italiana non l’Europa.
      Il sig. Bolkestein non era “autore” della direttiva ma solo relatore della stessa, e non ha mai detto che la direttiva non fosse applicabile “al demanio italiano”. Ha solo detto, molto genericamente, che la stessa secondo lui non riguardava “le spiagge”, ma le spiagge di cui parlava lui probabilmente erano quelle che conosceva e dei paesi da cui veniva lui e su cui (come appunto anche in Spagna), concessioni non ne esistono proprio o, se esistono, riguardano appunto il bene e basta (quindi non sono concessioni c.d. serventi). Ma in ogni caso checché ne dicesse o pensasse lui, non si sa con quanta cognizione di causa, la stessa direttiva si dichiara espressamente applicabile tra l’altro anche ai servizi resi nel settore del turismo, ed in questa direzione è andata tutta la giurisprudenza successiva, europea e nazionale.
      Da ultimo, certo che la direttiva vale per tutti i paesi membri, e se vuole andare a partecipare ad un bando francese o spagnolo se ha i requisiti deve poterlo fare. Dai bandi che ho visto io (ad esempio per le spiagge di Antibes-Juan les Pins di non molto tempo fa), non ci sono ostacoli. Se ce ne fossero, sarebbero in torto e in infrazione.
      Ho scritto abbastanza a braccia e a memoria quindi mi scuso per l’approssimazione, ma mi riservo se e quando potrò di darle riferimenti ulteriori e più specifici se Le occorrono. Intanto buona fine e buon inizio.

  3. Disilluso, complimenti per il commento, finalmente qualcuno mette al “centro” le vera questione, spesso tralasciata dai più, politici e media in primis, finanche alcuni nostri rappresentanti di categoria. Ci sarebbe da chiedersi il perché! Sono sempre più convinto, della mancanza di “trasparenza”, tra il governo italiano (soprattutto il conte2) la commissione europea e di qualcun’altro! D’altronde, il “business” è piuttosto rilevante, quindi, è necessario l’impegno di “tutti”. Certo, qualcuno pensa di chiudere la faccenda in maniera “sbrigativa”, NON POTRÀ MAI SUCCEDERE.

  4. Egregio Nikolaus Suck in tutti i siti dove si parla di stabilimenti balneari, lei è sempre presente per commentare negativamente su queste questioni, io mi domando ma x tutto il giorno non a un ca…. Da fare.
    Noi abbiamo acquistato due anni fa e pagato fior di tasse abbiamo tanti debiti con le banche e non abbiamo voglia di sentire i suoi commenti negativi, x cortesia sparisca.
    GRAZIE.

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