La prossima estate molte delle spiagge più celebri e frequentate della Sardegna adotteranno l’accesso limitato. La decisione punta sia alla tutela del paesaggio naturale che a garantire un’esperienza più tranquilla e sicura per i turisti. Alcune località costiere applicheranno per la prima volta il sistema a numero chiuso, mentre altre riconfermano la scelta già intrapresa negli anni precedenti. Vediamo quali saranno le spiagge con ingressi contingentati.
La Pelosa (Stintino)
Tra le spiagge più famose e apprezzate al mondo, La Pelosa torna anche quest’anno con ingressi controllati. A partire dal 15 maggio 2025, sarà possibile accedere alla spiaggia solo previa prenotazione, attiva dal 13 maggio. Il limite giornaliero resta fissato a 1.500 visitatori, come già stabilito nel 2024.
La Pelosa è una delle spiagge più iconiche della Sardegna. Situata a Stintino, nella punta nord-occidentale dell’isola, è famosa per le sue acque cristalline dal colore turchese e per la sabbia finissima e bianca, che offrono uno scenario caraibico incorniciato dall’antica torre aragonese e dalla vista sull’isola dell’Asinara.
Tuerredda e altre spiagge del Sud Sardegna
Anche la rinomata Tuerredda, nel territorio di Teulada, sarà soggetta a un tetto massimo di 1.100 persone al giorno, suddivise tra area libera (729 posti) e stabilimenti balneari (371). Stesso regime per altre spiagge del sud dell’isola, tra cui Punta Molentis e Porto Sa Ruxi a Villasimius.
Piscina Rei e Muravera
Tra le novità di quest’anno c’è Piscina Rei, nella zona di Muravera, che introdurrà l’accesso limitato per la prima volta. A questa si aggiungono anche le spiagge vicine di Tziu Franciscu e Monte Nai, anch’esse con ingressi regolati.
La Rena Bianca (Santa Teresa Gallura)
Nella punta nord dell’isola, la spiaggia di La Rena Bianca riproporrà l’iniziativa dell’anno scorso: dal 1° giugno al 30 settembre si potrà entrare solo con ticket. I residenti potranno accedere gratuitamente.
Piscine di Cannigione (Arzachena)
Ad Arzachena, le Piscine di Cannigione manterranno il numero chiuso introdotto nel 2024. I visitatori potranno prenotare dal 15 al 31 agosto; l’accesso sarà consentito a un massimo di 80 persone al giorno. Alcune quote sono riservate gratuitamente a residenti e bambini sotto i 12 anni.
Mari Pintau (Quartu Sant’Elena)
Anche Mari Pintau adotterà misure per limitare il sovraffollamento. Come preannunciato già lo scorso anno, il Comune di Quartu Sant’Elena ha confermato per il 2025 l’introduzione di regole per ridurre la pressione turistica sul litorale.
Cala Goloritzè (Baunei)
La suggestiva Cala Goloritzè manterrà l’ingresso contingentato con un massimo di 250 presenze giornaliere. Rimangono in vigore rigidi regolamenti su abbigliamento, animali domestici e gestione dei rifiuti.
Per accedere alla cala, è obbligatorio indossare abbigliamento e calzature adeguati, considerata la natura del sentiero che conduce alla spiaggia. È consigliato l’uso di scarpe da trekking o da ginnastica con suola antiscivolo. L’accesso con animali domestici è vietato, al fine di proteggere la fauna locale e garantire la sicurezza di tutti i visitatori, ed è assolutamente vietato lasciare rifiuti lungo il sentiero o sulla spiaggia. I visitatori devono riportare con sé tutti i rifiuti prodotti, contribuendo così alla conservazione dell’ambiente naturale.
Cala Mariolu
A partire dal mese di giugno, anche Cala Mariolu vedrà un accesso limitato per la prima volta. Il numero massimo di bagnanti consentiti al giorno sarà di 700.
Cala dei Gabbiani e Cala Biriola
Sempre nel territorio di Baunei, si applicheranno limiti anche a Cala dei Gabbiani e Cala Biriola. Per chi raggiunge le calette via mare, sarà possibile sostare sulla spiaggia per un massimo di 90 minuti, in modo da garantire il ricambio e migliorare la fruizione per tutti.
Le altre spiagge con ingressi regolamentati
Tra le spiagge che continueranno con l’accesso contingentato troviamo anche Cala Brandinchi e Lu Impostu (San Teodoro), Oasi Biderosa (Orosei), Cala Coticcio e Cala Brigantina, queste ultime situate all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
© Riproduzione Riservata















