Sicurezza Toscana

Trombe d’aria, arrivano i sensori in spiaggia per allertare turisti e balneari

L'innovativo progetto, in fase di sperimentazione a Marina di Pisa, risponde al grande aumento del fenomeno avvenuto a causa dei cambiamenti climatici

In Toscana arrivano i sensori meteorologici sulla spiaggia per accorgersi in tempo dell’arrivo di una tromba marina e mettere in sicurezza i turisti. Il progetto, finanziato da un gruppo di imprenditori balneari di Marina di Pisa, risponde al grande aumento avvenuto negli ultimi anni dei fenomeni di “downburst”, ovvero delle trombe d’aria provenienti all’improvviso dal mare e sempre più frequenti a causa del riscaldamento globale di causa antropica, che sta generando fenomeni meteorologici estremi con cadenza crescente. Tra i balneari sono ancora impresse nella memoria le immagini delle trombe d’aria che nel 2019 devastarono alcuni stabilimenti a Milano Marittima in Romagna, a Numana nelle Marche e a Varcaturo in Campania, sradicando gli ombrelloni e facendo volare lettini, tettoie e cabine a centinaia di metri di distanza.

Proprio per non farsi cogliere impreparati a questo tipo di eventi, un gruppo di stabilimenti balneari di Livorno sta installando degli speciali sensori in grado di allertare per tempo. A spiegarlo sulle pagine del quotidiano locale Il Tirreno è Paolo Carnevali, titolare del Bagno Azzurro di Marina di Pisa: «Insieme ad alcuni colleghi sto approntando una rete di sensori meteorologici sul litorale per monitorare in tempo reale il vento, allo scopo di rilevare tempestivamente il verificarsi di un downburst o di una tromba d’aria. Il sistema, oggetto di domanda di brevetto, è strutturato in modo tale da consentire un allarme tempestivo che verrebbe ripetuto in maniera automatica sulle spiagge, consentendo ai bagnanti di mettersi al sicuro in tempo rispetto all’arrivo del fortunale. Tutto l’ambizioso progetto è ancora in fase di sviluppo ma, qualora andasse in funzione in tempi brevi, sarebbe il primo del suo genere e tutto grazie all’esperienza, alla dedizione e alla tenacia di alcuni balneari».

Non si tratta del primo progetto innovativo che vede il contributi diretto degli imprenditori balneari di Marina di Pisa. Sempre per rimanere in tema ambientale, ricorda Carnevali al Tirreno, per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera «abbiamo finanziato interamente la costruzione della diga foranea di fronte al bagno e sostenuto, nel corso degli anni, tutti gli interventi di consolidamento. Spese onerosissime, ma necessarie per continuare questa attività».

Conclude Carnevali: «Aumentare la sicurezza dei frequentatori dei bagni è da sempre per me un obiettivo da perseguire. Da ormai cinque anni ho contribuito a creare e gestire un canale di comunicazione tra operatori sulla spiaggia per condividere informazioni fondamentali per lo svolgimento in sicurezza delle nostre attività. E poi, l’ormai decennale impegno per i defibrillatori: nel 2012, con il prezioso supporto del dottor Maurizio Cecchini e della onlus CecchiniCuore, contribuii alla creazione del primo gruppo di acquisto dei defibrillatori sul litorale, e adesso a distanza di più di dieci anni continuo a occuparmi personalmente della manutenzione e sostituzione di una trentina di defibrillatori posizionati all’interno degli stabilimenti balneari del litorale».

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