Norme e sentenze

Tar Abruzzo conferma validità concessioni balneari per emergenza Covid

Accolto il ricorso di un concessionario contro il Comune di Giulianova, che non voleva rinnovare il titolo ignorando la legge 77/2020

Il tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo, con sentenza n. 321/2021, ha accolto il ricorso presentato dall’associazione Unica Beach, assistita dallo studio legale Mastromauro & Angeloni, volto all’annullamento del diniego posto dal Comune di Giulianova (Teramo) alla richiesta di proroga della concessione di una spiaggia per la conduzione degli animali d’affezione, secondo quanto disposto dalla legge n.77 del 17 luglio 2020 “Rilancio Italia”, al fine di contenere i danni, diretti e indiretti, causati dall’emergenza epidemiologica. Si tratta di una sentenza che farà giurisprudenza per quanto concerne l’applicazione delle nuove leggi entrate in vigore a causa della pandemia del Covid, atte a contenere i danni al turismo con la proroga delle concessioni demaniali marittime. Contemporaneamente, la sentenza sottolinea l’importanza della presenza di spiagge per animali d’affezione, ribadendo che in Abruzzo rappresenta un obbligo di legge (legge regionale n.19/2014).

pouf Pomodone

Il Comune di Giulianova, con un provvedimento del 3 febbraio 2021, aveva espresso il proprio diniego alla proroga per la riapertura della spiaggia dedicata agli animali d’affezione per il 2021 e i successivi tre anni, violando così la normativa di rango statale entrata in vigore nel luglio 2020, legata all’emergenza pandemica in atto. Ma il Tar Abruzzo, con la sentenza breve emessa lo scorso 21 aprile (relatore Giovanni Giardino, presidente Umberto Realfonzo), ha accolto il ricorso dell’Unica Beach «vista la sua manifesta fondatezza alla luce del chiaro dettato normativo in materia», e dato che «il gravame, alla stregua di quanto si dirà, va accolto in ragione della fondatezza del secondo motivo, avente carattere assorbente». Accogliendo il ricorso, il Tar Abruzzo ha di conseguenza annullato con effetto immediato l’atto emesso dalla pubblica amministrazione giuliese.

Ancora, si legge nella pronuncia, «l’intervento normativo posto in essere dal legislatore statale […] trova fondamento in un motivo imperativo di interesse generale afferente a ragioni “di sanità e di salute pubblica” e di “salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti e autonomi” che appare giustificare eccezionalmente, anche secondo la prospettiva normativa di rango eurounitario, l’estensione della durata temporanea delle concessioni demaniali in corso».

I giudici amministrativi sono andati inoltre a sottolineare l’obbligatorietà per tutti i comuni abruzzesi, in base alla legge regionale 19/2014, di prevedere almeno un tratto di spiaggia attrezzata per la conduzione di animali di affezione «al fine, da un lato, di agevolare i possessori di tali animali, con un incremento dell’attività turistica, e dall’altro di contrastare il ben noto e triste fenomeno dell’abbandono di animali domestici durante il periodo estivo».

Conclude la sentenza: «Sulla base delle superiori complessive considerazioni, il ricorso è dunque fondato e, assorbita ogni altra censura o deduzione, va accolto con conseguente annullamento dell’atto impugnato».

Per approfondire

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avatar

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Avatar

    È giusta una breve proroga dovuta all’emergenza. E anche per definire nei dettagli il passaggio alla libera concorrenza. Tre anni ed un parlamento serio può certamente trovare una soluzione equilibrata. Il ruolo dell’Europa, che ci dà tanti soldi per lo più immerritati, sarà fondamentale.

  2. Avatar

    Jonny il “giustiziere”, menomale che sei intervenuto, non sapevamo proprio come fare, però, ho un problema (a dire il vero da qualche tempo!) ho le sdraio mezze scassate, gli ombrelloni mezzi rotti, i bagni e il bar con le attrezzature ai minimi termini; dicci un po’, tu che faresti, se fra tre anni ti mettono fuori, lavorando un paio di mesi all’anno?!

    • Avatar
      Nikolaus Suck says:

      Ottima pubblicità Renzo bravo. Non fare nulla. Come cliente, in uno stabilimento scassato e ai minimi termini non ci verrei, e non tra tre anni ma da oggi. Come Stato concedente, visto il pessimo servizio che rendi invece di valorizzare la spiaggia, e come dici tu pure “da qualche tempo”, ti butterei fuori domani e non tea tre anni. Per metterci uno che investa e lavori seriamente. Con una gara.

  3. Avatar

    Forse renzo non hai accantonato abbastanza per rinnovare l’attrezzatura oppure vuoi un super utile e forse la messa a bando della spiaggia per 10 anni sarebbe importante farla prima che scappino i clienti, cosa ne dici?…io ho tempo e un lavoro che mi piace e farò tutto il possibile perché la situazione si sblocchi a favore delle aste per cui hai ragione, non comprare nulla!

  4. Avatar

    Avv.Suck,buongiorno. Eppure basterebbe poco per verificare quanto è stato fatto dal dopoguerra ad oggi da chi insiste da allora su quelle spiagge.Dalle cartoline postali”Saluti da…..”si vedono tutti gli “invesimenti”:dalle tende agli ombrelloni e dagli sdraio ai lettini.Discorso diverso sono quegli investimenti che nulla hanno a che vedere con la spiaggia come ristoranti sale giochi ecc….La spiaggia è una cosa unica e tale dovrebbe rimanere;qualche chioschetto caratteristico e nulla di più(secondo me).Arriverà il giorno che queste cose verranno verificate?O dobbiamo credere tutto sulla fiducia?

  5. Avatar
    Nikolaus Suck says:

    Buonasera Ilaria, devo esordire come al solito dicendo che ha ragione. E probabilmente è la cosa che “temono” di più. Più delle gare in sé, che impegnandosi possono benissimo vincere; più delle offerte economiche in aumento sui canoni che resteranno comunque sostenibili visto che non sarà l’unico elemento valutato; proprio il fatto di dover finalmente investire in modo serio, continuativo e competitivo con altri per essere e rimanere in sella e all’altezza.
    L’altro tema che pone è la contrapposizione di due modelli di gestione e impresa, quello appunto “minimo” che salvaguarda e valorizza la spiaggia come tale offrendo strutture e servizi connessi al suo godimento “naturale”, e quello che le “ingloba” in imprese e strutture più invasive, finendo per snaturarle. E questo ci porta alla famosa “unicità del sistema italiano”, che secondo me non è nulla di cui vantarsi perché in realtà si risolve nel fatto che da nessuna parte come in Italia spiagge e coste sono state appunto snaturate, costruite e violentate come in Italia.
    Resta il fatto che azienda-spiaggia e azienda-altro non sempre e non per forza vanno e devono andare insieme e possono coesistere ed essere gestite anche da soggetti diversi. Anche per questo nulla osta alle gare sulla risorsa collettiva costituita dalla spiaggia, da valorizzare come tale, e basta.

  6. Avatar

    Suck, parli di “imprese” di “investimenti”, sono certo, non hai la più pallida idea del significato. COME SI FA A RINNOVARE UNO STABILIMENTO BALNEARE, SAPENDO CHE DEVI LASCIARLO A QUALCUN’ALTRO DOPO TRE ANNI (pochi mesi di lavoro effettivo) come “suggerito” da Jonny, Anche nel caso avessi guadagnato tanto! Che fai, lasci tutto al “successore”? DI COSA PARLATE?! DOVE LO AVETE MAI VISTO, NELLA STORIA MONDIALE DELLA BALNEAZIONE, UNA COSA DEL GENERE?!

    • Avatar
      Nikolaus Suck says:

      Come al solito Renzo o non ha capito o fa il furbo: i tre anni ipotizzati da jonny non sono la durata delle concessioni (cosa che non ha mai detto nessuno), ma solo quella di una eventuale, ulteriore ed ennesima, proroga aggiuntiva a tutte quelle già concesse prima, e nel corso delle quali hai voglia ad avere ammortizzato e fatto fruttare qualsiasi investimento. Ma come al solito si capisce e/o sostiene quello che fa comodo.

  7. Avatar

    Allo stesso modo spieghi lei Renzo come mai in tempi non sospetti e poi sfruttando proroghe pluridecennali non è stata fatta un benché miglioria o al massimo cambiare gli ombrelloni e i lettini perché ormai indecenti?Dove non sono stati costruiti ristoranti,discoteche e via dicendo stravolgendo la naturale bellezza delle spiagge a parte questi casi discutibili,gli investimenti e le migliorie sono state al minimo indispensabile.Se le cabine stanno lì per mezzo secolo o più,i pali per gli ombrelloni sono sempre quelli?Sicuramente vi sarete adeguati a passerelle e bagni per disabili,ma ombrelloni e lettini si cambiano dopo anni.Mi dite quali investimenti planetari e inaffrontabili avete sostenuto per quello che riguarda la spiaggia per quello che veramente è? È perché sarebbero insostenibili per eventuali altri concessionari?Lo vogliamo dire sinceramente che fino ad oggi la resa è stata tanta e poca la spesa?Perché le cose sono sotto gli occhi e negare l’evidenza è difficile.E poi dove sta scritto che la durata eventuale delle future concessioni sarà di tre anni?

  8. Avatar

    Buffo renzo che per legittimare lo stato di cose la durata delle concessioni a seguito di gare che va da sei a vent’anni voi l’accorciate sempre di più…farai un business plan degli investimenti e del piano di rientro coerente con la lunghezza massima concessa dall’ente…a me non sembra difficile.

    • Avatar
      Nikolaus Suck says:

      Diario è il principio base di ogni concessione e del diritto concessorio in genere, durata parametrata agli investimenti previsti ed al loro ammortamento. Ma fanno finta di non saperlo e si aggrappano ad altro. Perché le gare non le vogliono proprio, non oggi, non domani, non tra 13 e nemmeno tra 75 o più anni. Ecco perché (secondo me, ma per fortuna non solo) non ce la possono fare.

  9. Avatar

    Diario e Suck, state un po’ distratti, mi riferivo principalmente al commento di Jonny (il primo in questo delle 10:49) anche lui, come il Sindaco di Lecce, da voi sostenuto, facendo le “veci” del Governo Italiano, (sic!) ha decretato “tre anni di proroga”, prima di passare alle aste! Inoltre il tuo “principio base” non esiste da nessuna parte, semmai, contrasta fortemente con l’art. 10 della legge 88/2001 (vi invito a leggere) improvvidamente abrogata anni dopo, a lavori e investimenti effettuati! Comunque, nella storia delle concessioni balneari, non vi è mai stata una revoca per scadenza dei termini, poiché sono state sempre sistematicamente rinnovate, con o senza legge, infondendo certezze che soltanto da qualche tempo, state mettendo in discussione per “convenienza”!

    • Avatar
      Nikolaus Suck says:

      Tutta roba già detta Renzo. E il “distratto” sei tu, jonny appunto parlava di tre anni di PROROGA delle concessioni attuali (già rinnovate e prorogate più volte in precedenza) e NON di tre anni come DURATA NORMALE di qualsiasi concessione. Proprio non ci arrivi eh?

  10. Avatar

    Continui ad essere molto distratto, non ho mai parlato di concessioni con validità triennali, bensì di proroga alla “jonny”, che non stimolerebbero neanche le riparazioni ed ancor meno le innovazioni. Com’è che non capisci! Secondo me, fai finta!

    • Avatar
      Nikolaus Suck says:

      Infatti quella proroga non avrebbe la funzione di “stimolare riparazioni e innovazioni” (che tra l’altro sarebbero comunque dovute in adempimento alle concessioni), ma quella di darvi, nonostante le proroghe precedenti, ancora altro tempo per uscirne comodamente, recuperare e guadagnare ancora fino all’ultimo, e organizzarvi per le gare. L’ennesimo, grosso, favore insomma. Ma se non lo volete…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *