Sono saltate le due mozioni proposte ieri da Lega Nord e Forza Italia in Senato per escludere gli imprenditori balneari dalla direttiva Bolkestein: «Il Partito democratico ha negato il numero legale per la discussione delle mozioni», accusa il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri,
Maurizio Gasparri
Tra chi rifiuta le evidenze pubbliche e chi invece condivide l’impianto del ddl ma avrebbe voluto comunque più tutele per gli attuali imprenditori, sono in generale di insoddisfazione i commenti raccolti da Mondo Balneare in seguito alla conclusione dell’iter, nelle commissioni congiunte VI “Finanze” e X “Attività produttive” della
«Dopo la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche ci assumiamo l’impegno di mandare in soffitta la banale applicazione della direttiva Bolkestein sui nostri ambulanti e balneari». Lo ha annunciato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, presentando alla stampa la mozione in votazione oggi in cui si chiede al governo di adeguare
Fermare la legge delega, riportare tutta la materia del ddl sulle concessioni balneari all’esame del parlamento e assicurare una proroga delle concessioni di almeno trent’anni, sul modello spagnolo, in modo da difendere le aziende italiane dagli interessi del grande capitale e delle multinazionali. Così Forza Italia, in una conferenza stampa tenutasi oggi a
È articolato in tredici pagine il documento che Andrea Gnassi, sindaco di Rimini e delegato Anci al turismo e demanio marittimo, ieri ha consegnato alle commissioni VI e X della Camera dei deputati per comunicare, a nome di tutti i Comuni costieri italiani, le osservazioni in merito alla legge-delega di riforma sulle concessioni balneari. >> […]
Un’onda rossa, quella che oggi ha affollato Piazza Montecitorio a Roma per manifestare contro il disegno di legge approvato dal governo lo scorso 27 gennaio per istituire le evidenze pubbliche delle concessioni demaniali marittime. Le organizzatrici dell’associazione Donnedamare parlano di «duemila imprenditori balneari» (800 secondo fonti della questura) che con pullman e
(ore 16.50) – Si è tenuto stamani l’atteso incontro tra il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda e le associazioni degli imprenditori balneari Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato, Federbalneari, Cna Balneatori, Itb Italia e Donnedamare. Dopo avere rilasciato alcune dichiarazioni polemiche contro la situazione degli stabilimenti
Alcune organizzazioni degli imprenditori balneari, per giustificare la loro arrendevolezza nei confronti del governo, criticano chi fa proposte chiare e decise. Ma io resto dell’avviso che non si debba intervenire solo con una proroga delle concessioni, ma anche con una uscita dalla direttiva Bolkestein. E sono stato fin troppo signore quando, intervenendo a una
La dichiarazione del senatore Maurizio Gasparri contro la nostra organizzazione sconcerta, sia perché lo abbiamo sempre coinvolto in tutte le nostre iniziative pubbliche, sia riconoscendogli particolare attenzione alle nostre problematiche sin da quando, nell’ormai lontano 2006 e quindi prima del recepimento della Bolkestein, è sorto il problema con la sentenza del
«Le concessioni balneari in Italia sono in gran parte vergognose e devono essere messe a gara». Lo ha detto il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, intervenendo venerdì scorso all’incontro-dibattito “Per un’Italia libera dalle ganasce economiche” organizzato a Roma dal quotidiano Il Foglio. «Sono una delle poche persone favorevoli alla




















