Campania

Stelle per i lidi e 30% di spiagge libere, il nuovo Puad della Regione Campania

La giunta ha approvato l'atto preliminare: è possibile inviare osservazioni entro il 6 marzo

Classificazione a stelle per gli stabilimenti balneari e 30% di spiagge libere. Sono le principali novità che saranno presto introdotte lungo i litorali della Campania con il nuovo Piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo con finalità turistico-ricreative (Puad), il cui atto preliminare è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta della Regione Campania. Si tratta del primo step del procedimento che porterà all’approvazione definitiva del Puad in consiglio regionale.

Il nuovo Puad della Regione Campania è volto a disciplinare le modalità di esercizio delle funzioni dei Comuni preposti al rilascio, al rinnovo e alle variazioni delle concessioni demaniali marittime nell’ambito territoriale campano, in vista dell’imminente riforma nazionale del settore avviata dalla legge sulla concorrenza. Nella fase successiva all’adozione del Puad, si effettuerà la necessaria cooperazione e concertazione tra la Regione Campania, gli imprenditori balneari e gli enti locali.

Col nuovo Puad, la Regione Campania classificherà i Comuni costieri in tre fasce (27 ad alta valenza turistica, 29 a ordinaria valenza turistica e 4 a limitata valenza turistica) e gli stabilimenti balneari da uno a quattro stelle. Inoltre, il Puad prevede di mantenere almeno il 30% di spiagge a fruizione libera e gratuita.

I sindaci e le associazioni di categoria hanno tempo fino al prossimo 6 marzo per inviare alla Regione eventuali osservazioni, critiche e suggerimenti sul nuovo Puad, che può essere consultato sul sito della Regione Campania.

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    • Il 30% dovrà essere previsto Per ogni comune marittimo ove sono situate le concessioni balneari….. e qualora non si raggiungesse il 30% dovranno essere liberalizzate delle zone di spiaggia dalle concessioni balneari finché non venga raggiunto

      • Giuste precisazioni.
        Ma chiediamo anche che la percentuale di spiagge libere salga almeno al 50 per cento, visto che ci infileranno pennelli, scogli inagibili e tutto quello che non è sfruttabile dai balneari..

  1. A Salerno rispetto alla popolazione, spiagge libere sotto zero. Tra privati è militari .Quelle poche spiagge libere, bisogna dividere con la gente che viene da fuori.

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