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Spiagge, -65% di presenze a giugno: “Affollamenti solo nei weekend”

Secondo le statistiche del Sib, le conseguenze della pandemia e il maltempo hanno comportato un enorme calo di ombrelloni occupati.

È in media del -65% il calo delle presenze negli stabilimenti balneari italiani per il mese di giugno. Lo evidenziano le statistiche elaborate dal Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio. «Per gli imprenditori balneari la stagione estiva è iniziata in ritardo e con la concentrazione delle presenze solo nei fine settimana. I più fortunati hanno avuto le autorizzazioni per allestire le proprie strutture soltanto a maggio inoltrato, per poter poi aprire i cancelli a fine mese», dichiara il presidente del Sib Antonio Capacchione. «Solo nella seconda metà di giugno i primi turisti hanno iniziato a usufruire dei servizi di spiaggia, erogati sempre tenendo conto dei protocolli di sicurezza. Buone le presenze nei weekend, ma i numeri riscontrati non sono assolutamente sufficiente per risollevare i conti dopo una primavera totalmente mancata».

La causa di tutto ciò è ovviamente la pandemia del covid-19 e la conseguente crisi economica, tanto che – prosegue il presidente del Sib – «alcuni stabilimenti balneari quest’estate hanno deciso di non aprire affatto perché non sarebbe stato remunerativo, con la conseguenza della perdita di diversi posti di lavoro, non solo stagionali. A ciò si sono aggiunte le avverse condizioni atmosferiche, sempre più determinanti con il concentrarsi delle presenze nei weekend, per cui se si perde la domenica si vanifica, di fatto, l’incasso dell’intera settimana».

La maggior parte degli esperti di settore concorda che quest’anno il turismo degli italiani sarà di prossimità, quindi gite di pochi giorni e nei pressi dei luoghi di residenza, ma sempre entro i nostri confini. Difficilmente potremo contare sugli stranieri: saranno davvero pochi quelli che sceglieranno di trascorrere le ferie nel belpaese (sicuramente non americani, cinesi, russi e inglesi), penalizzando, di fatto, quelle località mete tradizionali di tedeschi, francesi, spagnoli e austriaci. «Saranno decisivi i mesi di luglio e agosto per risollevare i bilanci e recuperare la stagione, complici il bel tempo e la diminuzione dei contagi – conclude Capacchione – e la speranza degli imprenditori balneari è che tanti nostri connazionali scelgano i litorali italiani per trascorrere la propria vacanza, rinunciando ai viaggi all’estero. Oggi i dati relativi alle prime prenotazioni sono molto buoni e fanno ben sperare».

Presenze sulle spiagge, rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo un sondaggio condotto su un campione di imprese balneari italiane aderenti al Sindacato italiano balneari/FIPE-Confcommercio:

Fonte: Sib-Confcommercio

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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