Sib-Confcommercio

Sib: “Disciplina concessioni balneari non è compito dei giudici, ma di governo e parlamento”

L'appello del presidente Capacchione nel corso del convegno di ieri organizzato dalle università di Pescara e Teramo

«Non si confondano le concessioni nelle quali prevale il fattore del lavoro, come quelle balneari, con le concessioni incentrate sui capitali come quelle autostradali». È l’appello lanciato ieri dal presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione nel corso del convegno giuridico sulle concessioni demaniali promosso dalle università abruzzesi di Pescara e Teramo, giudicato «interessante e ricco di contributi scientifici, raffinati e di pregio».

«In tale sede – rende noto Capacchione – abbiamo sottolineato la validità ed efficacia della legge 145/2018 di riforma del settore, erroneamente considerata solo per il differimento della scadenza delle concessioni demaniali marittime trascurando le importanti e articolate disposizioni che prescrivono una riforma organica della materia. I gravi ritardi del governo, che non ha emanato il prescritto dpcm di avvio della riforma, hanno determinato una situazione di confusione fra gli operatori amministrativi e del diritto nonché rischi di conflitto con la Commissione europea».

«Non può certamente ricadere sui balneari il prezzo per tale inerzia delle istituzioni», ha rimarcato il presidente del Sib. Abbiamo quindi evidenziato che per la giurisprudenza sia costituzionale che comunitaria, nel caso in cui derivassero conseguenze penali (vedi l’articolo 1161 del Codice della navigazione) dall’eventuale disapplicazione di una norma nazionale in favore di quella europea, la competenza a siffatta valutazione non spetta alla pubblica amministrazione e neppure ai giudici ordinari come sono quelli dei Tar e del Consiglio di stato (in base alla sentenza della Corte costituzionale n. 28 del 28 gennaio 2010). Abbiamo inoltre chiarito che la sentenza della Corte di giustizia europea del 14 luglio 2016 “Promoimpresa” riserva ai giudici nazionali la verifica dell’esistenza o meno della “scarsità della risorsa” come condizione per il sorgere dell’obbligo di una valutazione comparativa alla scadenza delle concessioni. I giudici che non effettuano siffatta verifica, dandola per scontata, disattendono le indicazioni proprio della Corte di giustizia Ue».

Hanno partecipato al convegno, fra gli altri, il presidente del Tar di Pescara Paolo Passoni, il viceprocuratore generale della Corte dei Conti Massimo Perin e i professori Diego De Carolis dell’Università di Teramo e Giampiero Di Pinto dell’Università di Pescara. Il convegno è stato autorevolmente presieduto dalla professoressa Rita Tranquilli Leali, rettore emerito dell’Università di Teramo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *