Opinioni Sib-Confcommercio

“Balneari, attenzione alle illusioni pericolose”

Il vicepresidente del Sindacato italiano balneari si schiera contro la manifestazione del 15 marzo e precisa il concetto di legittimo affidamento.

Il “legittimo affidamento” è diventato per qualcuno la nuova formula magica che ha sostituito la vecchia “autorizzazione”, ritenendo che un suo inserimento nel disegno di legge di riforma delle concessioni balneari possa far “risorgere” il rinnovo automatico. Ebbene, questa naturalmente è un’illusione pericolosa creata dalla furbesca ambiguità di qualcuno.

Il legittimo affidamento, così come la proprietà superficiaria da noi rivendicata in tutti i nostri documenti dal novembre 2010, si declina nei 30 anni di periodo transitorio e nell’indennizzo. Ingenerare la convinzione che l’esplicito riferimento al legittimo affidamento nel ddl (per il quale, ancorché pleonastico, non siamo contrari) impedisca la pubblica evidenza alla scadenza delle concessioni è falso e truffaldino.

La piattaforma dei balneari italiani è chiara: 30 anni, indennizzo e sdemanializzazione dell’area di sedime. Se tutti siamo d’accordo, perché la divisione di alcuni? Parafrasando un vecchio capolavoro di Sergio Leone, il titolo del film sembra essere “Per qualche tessera (o voto) in più“…

Per lo stesso motivo, anche la manifestazione del 15 marzo è sbagliata: dal momento che la piattaforma è contro la Bolkestein, il risultato è che si ingenera la falsa convinzione che basta uscire da questa direttiva o dall’Europa e tutto si risolve. Credo che sia inutile ricordare che purtroppo così non è.

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Antonio Capacchione

Avvocato, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio dal 2018, già vicepresidente vicario.
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