Sib-Confcommercio

Sangalli (Confcommercio) difende i balneari contro la Bolkestein

Capacchione (Sib): "Parole forti e chiare per superare la precarietà del settore"

Una difesa ferma e decisa dei balneari e degli ambulanti nella relazione svolta dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, è stata quella di oggi all’assemblea generale dell’organizzazione si è svolta a Roma: «La Bolkestein non deve impedire la continuità di lavoro e aziendale per balneari e ambulanti», ha detto Sangalli nel corso del suo intervento.

Secondo Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio, quella di Sangalli è stata «una difesa assai significativa per la solennità dell’evento, impreziosita dalla presenza di numerosi esponenti del governo, a iniziare dal ministro allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Grande il nostro apprezzamento, poi, per le affermazioni di Giorgetti che ha recepito immediatamente quanto affermato da Sangalli, sottolineando che la Bolkestein non deve recare pregiudizio al tessuto economico e alla tradizione del paese, costituito da aziende a conduzione familiare in questi settori. Questo appuntamento annuale costituisce infatti uno dei momenti istituzionali più significativi per presentare alle forze politiche e al governo le analisi e le proposte della confederazione per la crescita del paese».

Quella di Sangalli, prosegue Capacchione, è «un’affermazione ancora più opportuna perché arriva a pochi giorni di distanza dall’attacco ai balneari e ambulanti da parte del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, tanto gratuito e superficiale da far sorgere il sospetto di un utilizzo cinico e spregiudicato della questione quale “merce di scambio” nelle trattative con il governo al fine di ottenere vantaggi per le grandi aziende di capitali o, peggio, per favorire qualche impresa interessata ad acquisire tratti di costa italiana. È infatti bene ricordare che la grandezza economica del nostro paese trova la sua fonte soprattutto nel tessuto fatto di lavoro autonomo, piccole e medie imprese dotate non solo di spirito di sacrificio e di dedizione al lavoro, ma anche e soprattutto della capacità di individuare le esigenze della clientela».

Conclude Capacchione: «Dalle parole del presidente Sangalli deriva un’ulteriore forza nella battaglia che gli imprenditori balneari da oltre dieci anni stanno conducendo per la tutela del lavoro e dei frutti dei sacrifici di più generazioni, e un appello solenne alle istituzioni a fare la propria parte in difesa di questo comparto davvero importante per il paese. È tempo che finalmente si risolva la questione balneare dando certezza a un settore costituito non da affaristi privi di scrupoli, bensì da decine di migliaia di famiglie che possono contare solo sul proprio duro e onesto lavoro».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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