Toscana

San Vincenzo estende concessioni balneari al 2033, ma l’opposizione vota contro

Il consiglio comunale si è spaccato, ma ora finalmente anche l'ultimo dei Comuni del G20 Spiagge ha attuato la legge 145/2018

La delibera del Comune di San Vincenzo che dispone l’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 ha spaccato le forze politiche: il consiglio comunale ha infatti approvato la delibera con il solo voto favorevole del gruppo di maggioranza, mentre le forze di opposizione hanno espresso parere contrario (si tratta di un consigliere comunale appartenente all’area di centrodestra e di alcuni esponenti del gruppo misto). Con la delibera di San Vincenzo, tutti i Comuni appartenenti al “G20 Spiagge” – il summit tra le più importanti località balneari italiane – hanno completato l’attuazione del prolungamento al 2033.

I titolari dei 38 stabilimenti balneari di San Vincenzo sono soddisfatti di avere finalmente in tasca l’estensione a cui hanno diritto: «Finalmente anche il nostro Comune mette fine a questo periodo di incertezza causato da alcune sentenze controverse», afferma Maurizio Frassoni di Fiba-Confesercenti. «Resta solo l’amaro in bocca per il parere contrario delle opposizioni: ad oggi non c’è nessuna infrazione contestata dall’Europa e a San Vincenzo si investe continuamente sulle spiagge. Chi non ha potuto farlo negli ultimi anni è proprio perché c’era questa incertezza normativa, ora finalmente superata».

Infatti, spiega l’assessore al demanio di San Vincenzo, Massimiliano Roventini, il Comune ha semplicemente «dato esecuzione a due provvedimenti normativi nazionali. Sappiamo benissimo che riguardo al tema dell’estensione delle concessioni c’è una giurisprudenza contrastante, con sentenze di diversi Tar sia a favore che contro e leggi nazionali, come per esempio la 77/2020, che tentano di chiarire l’argomento. Ma è fondamentale sottolineare che, nonostante gli orientamenti siano diversi, la legge dello Stato 145/2018 che andiamo ad applicare è legittima, dato che non risulta interessata da pronunce di illegittimità costituzionale né da pronunce da parte della Corte di giustizia europea, così come non emergono portate a compimento procedure di infrazione a opera dei competenti organi dell’Ue. Le previsioni, dunque, sono vigenti ed efficaci, e il nostro atto si basa su questo».

«Siamo consapevoli – prosegue Roventini – che in seguito all’approvazione di questo atto potrebbero esserci dei ricorsi, come del resto avrebbero potuto esserci da parte dei concessionari in mancanza dell’applicazione di una legge dello Stato. La nostra scelta politica è andata nella direzione di chi fa impresa: da oggi gli imprenditori del settore avranno la garanzia dell’atto concessorio, da presentare per esempio agli istituti bancari per chiedere un prestito e fare un investimento, creando e mantenendo un servizio al turismo fondamentale come quello che è sempre stato dato. In caso contrario ciò non sarebbe stato fattibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avatar

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *