Attualità

Riforma spiagge, deroga di un anno per le gare e indennizzi sull’avviamento

Lo prevede la proposta definitiva inserita nel ddl concorrenza, all'esame dei gruppi politici in queste ore

Ci sarà tempo per effettuare le gare delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2024, anziché fino al 31 dicembre 2023, solo in caso di contenziosi legali oppure di difficoltà oggettive da parte delle amministrazioni comunali nell’espletare le procedure. È quanto prevede la proposta di riforma delle concessioni balneari contenuta nel ddl concorrenza, frutto di una lunga e difficile mediazione tra le forze politiche di maggioranza finalmente giunta a conclusione. Secondo quanto afferma l’Ansa, la deroga di un anno è stata elaborata dal viceministro allo sviluppo economico Gilberto Pichetto e si trova proprio in queste ore all’esame dei gruppi parlamentari. Le gare, comunque, dovranno essere concluse tassativamente entro il 31 dicembre 2024.

La proposta originale approvata all’unanimità lo scorso febbraio dal consiglio dei ministri prevedeva le gare entro il 31 dicembre 2023, come imposto dal Consiglio di Stato che a novembre 2021 ha annullato la proroga al 2033 disposta dalla legge 145/2018. I partiti chiedevano tuttavia un tempo più lungo – dai due ai cinque anni – per accogliere le richieste dell’Anci che aveva manifestato l’impossibilità, per le amministrazioni comunali, di espletare migliaia di procedure nel giro di così poco tempo. Dopo un negoziato durato tre mesi, che ha fatto slittare l’intero ddl concorrenza e fatto infuriare il premier Mario Draghi, si sarebbe infine giunti alla mediazione della deroga di un anno al massimo, e solo per difficoltà oggettive e documentate da parte dei Comuni costieri. Secondo quanto recita l’ultimissima bozza, infatti, «l’autorità competente può differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024», e fino a quella data «l’occupazione dell’area demaniale da parte del concessionario uscente è comunque legittima».

Per quanto riguarda invece l’indennizzo per gli attuali balneari – altro tema oggetto del negoziato – questo riguarderebbe solo i concessionari che non dovessero riottenere il titolo in seguito all’evidenza pubblica, e sarebbe calcolato «sulla base delle scritture contabili» o «di perizia giurata redatta da un professionista abilitato, che ne attesta la consistenza», come recita la bozza del provvedimento. La proposta originale del governo prevedeva che l’indennizzo venisse calcolato solo sugli investimenti non ancora ammortizzati, mentre le associazioni di categoria dei balneari chiedevano di ottenerlo su tutti i beni materiali e immateriali. In questo caso il punto di mediazione che si è arrivati a inserire nella bozza del ddl concorrenza all’esame dei gruppi parlamentari prevede che l’indennizzo sia «a carico del concessionario subentrante» per «la perdita dell’avviamento connesso ad attività commerciali o di interesse turistico, del valore residuo dei beni immobili oggetto di investimenti per l’esercizio dell’impresa». Sono esclusi esplicitamente dal calcolo i beni abusivi.

Dopo l’esame da parte dei gruppi parlamentari, il ddl concorrenza arriverà al voto in Senato e in seguito passerà alla Camera, per essere approvato in via definitiva entro la fine di giugno. Per quanto riguarda il riordino delle concessioni balneari, sarà poi necessario un ulteriore decreto attuativo da approvare entro dicembre 2022, e in seguito le Regioni dovranno emanare le loro ordinanze e i Comuni espletare le gare. Tuttavia, il provvedimento rappresenta ancora una bozza non ufficiale e pertanto resta ancora passibile di modifiche dell’ultimo minuto.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Lorenzo Pinto says:

    Perfetto.
    È SACROSANTO che il subentrante risarcisca il valore aziendale a chi cede la licenza, e non solo per quanto riguarda il costo dei beni fisici non ancora ammortizzato, ma anche “sulla base delle scritture” contabili” o perizie certe.
    Ovvero: sei stato fiscalmente congruo? Avrai quello che ti spetta.
    Hai fatto il furbo? Ti sarà reso ciò che hai dichiarato.
    Trovo anche giusto che nei molti casi complessi si deroghi sulle gare, perché le cose vanno fatte bene e non solo in fretta.
    Anzi, un solo anno mi sembra anche poco, il legislatore potrebbe concederne anche un paio.

  2. Maredinverno says:

    Alcuni comuni nn sono in grado di fare un semplice bando a busta chiusa sulle proprie spiagge comunali …voglio vedere di farne 70 80 in pochi mesi con evidenza pubblica su progetti…mi auguro di perdere la concessione…avere quei 4 spicci che mi spettano per comprarmi i pop corn e gustarmi gli esiti di questa genialità…da parte mia impegnerò tutto il mio tempo libero a tormentare il mio subentrante per qualunque cosa faccia di nn legale(dallo scontrino al semplice cartello nn installato

    • Magari finalmente saranno di meno piuttosto che 70, 80! Chissà!
      Magari finalmente diventeremo un paese civile e non piazzeranno un lido pure in mezzo cmq fottendosi la maggior parte della spiaggia libera, a fronte di un canone ridicolo, bullizzando i residenti che non pagano cifre assurde per l’ombrellone, per il solo fatto di passeggiare sulla battigia!
      Chissà! Eh speriamo!
      Non lo so se ci siano gli estremi per una cosa simile, ma lo spero!

      • Magari avremo delle bellissime spiagge libere ben sporche , e andrete a fare i vostri bisogni in mare . E sarete felici voi che amate le spiagge libere di trovarvi in mezzo alla mondezza , così pulirete il mondo

      • Non capisco come lo stato ti abbia permesso di buttare giù un bellissimo bosco per farti fare la tua casa ! Vorrei importi di ripristinare il bosco e li mandarti a dormire

      • Caro, forse non hai ancora capito che se e quando e aggiungi forse ci sostituiranno con gli amici del curatore fallimentare abusivo, le persone come te, che godono a vedere un’intera categoria produttiva senza capire che stanno facendo un danno a tutti gli italiani, si troveranno con ancora meno spiagge libere e una realtà privata simile agli autogrill che ci danno da mangiare spazzatura a fronte di stipendi da fame alle persone che assumono, fatevi una vita e scopate di più

  3. marna taccola says:

    Che meraviglia . Che bel progetto. Pelle d’oca. I balneari pagano le colpe europee . Ho uno stabilimento da più di 50 anni . Mai avuto una vertenza sindacale. Mai avuto un contenzioso , soltanto la soddisfazione dei clienti. Grazie grazie Italia . Purtroppo i balneari sono italiani di serie Z.

    • da più di 50 anni!?
      e scommetto che quando dovrai sbaraccare li vorrai risarciti tutti dallo stato o dal subentrante!
      ma è colpa dello Stato se la vostra categoria pensa di avere la proprietà eterna della spiaggia!
      è finito il tempo dei privilegi per generazioni.
      State là da 50 anni, a fronte di canoni ridicoli, facendo pagare pure l’aria ai clienti – e profumatamente- e ancora pensate di essere nel giusto!
      siete stati per una vita di serie A!

      • nausica potevi farlo anche tu il nostro mestiere.invece la tua invidia e pari alle parole che hai appena pronunciato e che non meritano commento.perche non parli del catasto poiche se passa la legge che l europa vuole grazie a draghi ( quello che tu difendi sicuramente) ci toglieranno anche le case. ma sembra che nel la tua testa il problema globale dell italia siano i balneari. apri gli occhi nausica

      • Da quanti anni hai una casa per forza nata da un bosco pubblico ? Voglio abbatterla o darla a qualcuno dei miei amici . Nel medioevo succedeva così anche per le donne con lo ius prime noctis . ……

    • Ma con chi volevi averla la vertenza sindacale ?
      Assumete, forse, solo il bagnino, sempre che non sia un figlio o nipote…

      • Maredinverno says:

        Io la domenica spiaggia libera attrezzata con bar e risto…
        9 persone in spiaggia
        4 al bar
        5 in sala
        4 in cucina
        Nei giorni feriali 13 persone
        Naturalmente più la mia figura è per quanto potevano e possono i miei genitori

        • Andrea_quello_normale says:

          Maredinverno mi meraviglio che ti prendi il tempo di rispondere a quest’ammasso di inconcludenti rancorosi e invidiosi dei successi degli altri, che però non hanno mai avuto il coraggio di rischiare nemmeno un euro. E allora ragliano, ragliano….

    • Certo che uno che ha la concessione da 50 anni, ed ha pure la faccia tosta di criticare qui pubblicamente la Bolkestein, ne ha di coraggio…..solo con quello che hai risparmiato di canoni demaniali, hai assicurato la vecchiaia anche ai tuoi ….pronipoti

        • la mia casa è su terreno PRIVATO!!!!!!!!!!!!la spiaggia dove 50 anni fa hai costruito i tuoi 4 muri non E’ DI TUA PROPRIETA’!!!!!!!!!!!!!!è inutile che vi arrampicate sugli specchi!!!!non regge!!siete solo bugie e ipocrisia!!!

    • Mi scusi ma perché una persona diversa da lei non si meriterebbe in caso di vittoria del bando pubblico , a cui lei cmq potrà partecipare, di avere la possibilità di gestire un area del demanio ( quindi “gestire” non “appropriarsi”) come l’hanno avuta suo padre? /Nonno? 50 anni fa? Le ricordo che con il bando se fa la proposta migliore potrà comunque cmq continuarlo a gestirlo. Cordialità.

  4. Io sono sempre più schifata… e non c’è altro da aggiungere se non i soliti ringraziamenti a Draghi e allo stato che tutto fa tranne aiutare i cittadini italiani… meglio dare il reddito di città che lasciare o dare lavoro ai cittadini onesti giusto?

    • parole sante ma tanti non concepiscono che intorno ad una grande spiaggia ci sono, ipotesi 20 ditte famiglie, che i loro incassi sono ben lontani di quelli di
      una spiaggia, e saranno solo loro a pagare lo scotto

  5. Chi è questo soggetto intitolato Nausica, invece di sparare cazzate a gratis, se ti interessa tanto il tema, quando sì faranno le gare, vieni a partecipare alla mia concessione in Puglia, prepara prima un milione di euro, e poi vediamo anche se hai il cervello funzionante per vincere la gara contro di me… un consiglio spara meno cazzate

    • Nikolaus Suck says:

      Mi pare che a “caxxate” siamo messi tutti molto bene. Un milione di euro in base a cosa? Pensi di decidere tu base di gara e arrivo? Purtroppo per te no. E per vincere la gara, che non è “contro” nessuno, oltre al cervello, che c’entra fino ad un certo punto (anche se qui sono tutti scienziati), ci vogliono le carte in regola. Prima, dopo e durante. Auguri.

  6. Neelam Kent says:

    Everyone should STOP WORKING RIGHT NOW IN ITALY ON THE BEACH! Let the Government enjoy seeing No tourists on the beach!

    • It could be really funny to see, in a July Saturday morning, the crowded people in front of the beach gate stopped by an ancient folk with a “no alle aste” black flag, together with a less convinced life-guard guy, trying to stop them… how much time they could stand until gate and fence would be suddenly ripped a part?!? It could be a real, old style, almost neo-realistic, street theatre scene… 😀

  7. Come ho sempre sostenuto, risarcimento a carico del subentrante del valore dell’avviamento debitamente certificato e risarcimento dei beni immobili non ancora ammortizzati.
    Alcuni mesi fa feci una perizia per uno stabilimento balneare molto piccolo nel Lazio a nord di Roma: solo il valore di avviamento fu di Euro 150.000, senza considerare i beni immobili non ancora ammortizzati.
    Quindi mi chiedo quanto possa valere l’avviamento di uno stabilimento in Versilia, in Liguria o costa Romagnola o Veneta ecc….Presumo molto di più. Quindi coloro che vorranno partecipare alle aste dovranno avere adeguati mezzi finanziari per poter partecipare, oppure cercare di trovare finanziamenti bancari a tal fine (cosa che reputo molto difficile vista la durata a termine della eventuale concessione vinta).
    Pertanto, come ho più volte sostenuto, sono proprio curioso di conoscere quanti parteciperanno alle aste…….

      • suck e lo stesso..passata 50 anni futura 20 ..tu che dici? .l indennizzo sara congruo per che altrimenti si troveranno macerie e campi minato con il rischi di prendere fucilata dai gestori disperati…tu la faresti l asta ? vatti a vedere l intervista a giulio tremonti cosi la finirsi di rompere con le tue falsita sul sito.il cds qua il cds la la spagna applica bolkestain francia applica qua .tutto falso e smentito fa giulio tremonti .buffoni

    • Lorenzo Pinto says:

      150.000 è il costo medio di una licenza di Taxi in una grande città, senza contare il costo del veicolo e di tutte le spese di avviamento e.
      150.000 euro è assai meno del costo medio di una licenza di tabaccheria in una zona decente di una grande città o in una città d’arte o località turistica di pregio, senza contare la tassa di subentro da pagare allo Stato che ammonta alla metà esatta dei ricavi sui generi di monopolio dell’anno precedente, le spese di avviamento e la rata mensile di affitto delle mura.
      E non le dico quanto costa rilevare una licenza di bar, di ristorazione o di un albergo, anche piccolissimo, perché penso già lo sappia.
      Non mi pare che nessuno abbia finora rinunciato a tali attività.

      Vedrà che di gente a gareggiare ce ne sarà molta, perché uno stabilimento, anche piccolo, ha un buon fatturato e al contrario delle attività sopracitate, gode di un periodo annuale di impegno che è incomparabilmente più breve.
      Aggiungo che, se le perizie si faranno come sembra sui dati contabili, e non come fin’ora sulle pretese degli attuali gestori, ne vedremo delle belle. E sicuramente, in base a quanto fiscalmente dichiarato, sarà possibile a molti partecipare a gare anche in Versilia, Liguria e riviera romagnola o veneta.
      Con cordialità.

      • Fatte le dovute proporzioni, in Versilia ecc… i valori di avviamento saranno almeno tre volte più alti e poi si devono aggiungere i valori degli immobili (chiaramente periziati).
        Quindi, ripeto, se non si hanno notevoli risparmi da investire, bisogna andare a chiedere credito in banca…e ì la vedo molto dura. E lo dico da bancario del settore credito con esperienza ventennale.

    • Ottimo direi riconoscere il valore di avviamento di una concessione a tempo da voi sottoscritta. C e’ qualcosache non torna sotto il profilo giuridico 😉
      Avanti tutta

  8. Ma quei due individui che parlano di cifre esorbitanti di ombrelloni e lettini o che i balneari bullizzano chi passeggia sulla battigia o che fanno pagare pure l’aria. Ma dove minchia vanno al mare questi? Io quando vado al mare pago i miei 10/15 euro e mi faccio tutta una giornata. Pago i servizi che richiedo… Non mi sembra così assurdo… Date i numeri proprio

    • Grazie H.
      La cosa che mi fa più incazzare, però, è che gli stessi due individui incensano i paesi in cui si fanno le evidenze pubbliche. Lì si che sono efficienti!
      Nel 2006, quando decisi di buttarmi in questo tipo di attività andai A META’ SETTEMBRE a girare due spiagge francesi. Località famosa ma di certo non Montecarlo.
      Ebbene: due lettini 80€/gg, un caffè 5€ ed il resto in proporzione. Non oggi (che sarebbe comunque folle) ma 16 anni fa!
      E sulla mia spiaggia passa chiunque vuole passare. Il mio personale ed io forniamo a tutti un caloroso sorriso ed un buongiorno ed il massimo che pretendiamo è altrettanto.
      Provate in Costa Azzurra ad invadere indebitamente una plage privee: due omoni con gli occhiali scuri arrivano e ti spiegano senza parlare che, se ti togli subito, torni a casa in salute…
      Ma si sa, l’erba del vicino…

      • Lorenzo Pinto says:

        Cordialmente ribadisco: lei è certamente un galantuomo, il suo personale debitamente addestrato e la Costa Azzurra non è propriamente da prendere come termine di paragone per tutte le spiagge d’Europa, molte delle quali non hanno neppure stabilimenti, ma licenze d’attrezzeria, e chiunque può stenderci il suo telo.
        Provi invece ad andare in certe rinomate località della Versilia o del Sud Italia, e vedrà che l’accoglienza per chi osa anche solo sostare sulla famosa battigia, non sarà così scontata.
        Provi a passeggiare su certi bagnasciuga calabresi o campani, che estendono la rete dei loro confini fino a mare.
        E infine (questo accade un po’ in tutta Italia) provi a chiedere l’accesso al mare attraverso l’entrata di qualsiasi stabilimento, laddove non ci siano altre alternative pratiche per raggiungere le onde. E vedrà che succede.
        È mai stato ad Ostia, caro Nick, il famoso “mare di Roma”? Ha mai visto l’invalicabile “Muro di Berlino” che impedisce anche la sola VISTA del mare ai suoi cittadini e ad ogni turista che si trovi a passare su quel lungomare?
        Vada, vada. Poi mi racconta.

      • Nikolaus Suck says:

        E dove di grazie “gli stessi due individui incensano i paesi in cui si fanno le evidenze pubbliche”?
        A me non sembra di leggere proprio nulla del genere, anzi dicono tutt’altro. Questo è mistificare.
        Una spiaggia a me nota in Francia, per la precisione a Saint Jean Cap Ferrat quindi non l’ultimo buco scognito al contrario, nel 2021 faceva appunto 40 euro a persona/lettino, confermati anche nel 2022, in alta stagione. In linea con quelli centrali di Cannes e i migliori di Nizza (che, come molti altri luoghi in “Costa Azzurra”, ne ha di ben più economici). Sono i prezzi delle località di prestigio francesi, adeguati al contesto, all’ambiente e al pubblico. Da sempre. Le evidenze pubbliche non c’entrano niente. Quanto costano gli stabilimenti in luoghi esclusivi equiparabili, in Costa Smeralda Toscana o Liguria?

    • ……. Forse vai. In zone poco conosciute….. vieni in Versilia un giorno al mare con famiglia e pranzo al bagno e vedrai quanto ti costa……☹️ Con 10-15 euro non ti danno neanche una sdraio

  9. Si ricordi che gia’ a Febbraio la Commissione Europea aveva espresso parere contrario a indennizzi al di fuori dei beni non ammortizzati e che il Portogallo e’ in procedura d’infrazione per le eccessive premialita’ al concessionario uscente e che la Direttiva Bolkestein cosi’ come le ormai quotidiane sentenze parlano chiaro su questi punti.

    • quelli che tu chiami indennizzi, sono il pagamento per ottenere dall’ uscente tutti i beni necessari per continuare il lavoro della uscente, Ne più Ne meno.
      Come alternativa , ti comprerai tutto al prezzo del nuovo.Io se fossi il padrone di casa, esigerei che l’ entrante faccia come minimo il fatturato dell’ uscente, e senza attrezzatura, sarebbe difficile, con quella nuova più costoso per il povero entrante .
      Se non lo capisci fa niente, se non si é capaci di farlo capire in Europa é gravissimo.

    • Ilaria forse lei non lo sa, ma tra i beni ammortizzabili (attivo dello stato patrimoniale) vi è l’avviamento, oltre ai beni immobili e mobili. Si chiamano beni pluriennali e possono essere si materiali che immateriali.
      Quindi si rientra tra i beni ammortizzabili.

  10. Vorrei un elenco da questi signori che pagano anche l aria , per sapere dove si trovano questi stabilimenti . Da me con 18 euro hai due letti e un ombrello
    Puoi consumare la carta igienica e anche la doccia . Non ci sono cancelli . Ci sono bagnini di salvataggio e puliamo anche la spiaggia . Fate nomi individui invidiosi . Oppure partecipate alle aste

    • …… vieni in Versilia con diciotto euro non ti danno neanche una sdraio…… forse il tuo bagno è in una zona poco conosciuta

  11. Sono un balneare come tutti voi,comunque se il testo fosse questo sinceramente non è così vantaggioso per il concessionario entrante.Se si è in possesso della stima degli investimenti fatti,l’avviamento etcc.Chi vuole subentrare deve vincere l asta e poi pagare l indenizzo al concessionario uscente,in caso di perdita della concessione dell’attuale concessionario.In più ancora non si capisce quale sarà la durata delle nuove concessioni….

  12. lucio prati says:

    leggetevi i bandi come sono stati fatti in Spagna, verranno accettati solo bandi su quella falsariga,
    consiglio di stato e comunità europea non possono accettare ddl differenti, per non rientrare nuovamente in procedura d’infrazione, non vengono erogati i soldi del pnrr se entriamo nuovamente in infrazione, per questo Draghi si è impuntato.

  13. Nikolaus Suck says:

    Se questo è il compromesso finale, a me pare il risultato di un colpo al cerchio ed uno alla botte che rischia di fare più male che bene. Sembra fatto apposta per fare davvero esplodere contenziosi su ogni fronte e per scoraggiare a priori la stessa partecipazione alle gare.
    Dire che le gare dovranno essere concluse tassativamente entro il 31 dicembre 2024 va benissimo e non è nemmeno in contrasto con quanto previsto dal Consiglio di Stato, perché la decadenza del titolo al 2023 non esclude una possibile “proroga tecnica” del titolo scaduto, appunto fino a quando le procedure non siano concluse, e questo l’ho sempre detto pure io. Ma allora perché complicare le cose aggiungendo inutilmente quanto cripticamente che fino a quella data «l’occupazione dell’area demaniale da parte del concessionario uscente è comunque legittima»? E quando le procedure invece si concludono prima? Così sa molto di un’altra “proroga generalizzata” per tutti che sposta ancora in avanti i nuovi affidamenti, e questo l’Europa non lo farà passare.
    Indennizzo: dire che riguarderebbe solo i concessionari che non dovessero riottenere il titolo in seguito all’evidenza pubblica. così come escludere “esplicitamente” dal calcolo i beni abusivi, vuol dire soltanto precisare l’ovvio e quindi niente, visto che non potrebbe comunque essere diversamente.
    Ancorarlo alternativamente, piuttosto che cumulativamente, alle scritture contabili “O” a perizie giurate non ha senso e porterà a litigare su quale debba essere il riferimento e/o a rifarsi esclusivamente a queste ultime. Redatte da chi, pagate da chi, e in base a quali criteri? Che significa «la perdita dell’avviamento connesso ad attività commerciali o di interesse turistico, del valore residuo dei beni immobili oggetto di investimenti per l’esercizio dell’impresa» che scritta così non fila proprio linguisticamente e logicamente, è decisamente sibillino e può comprendere tutto o niente? Avanti con le interpretazioni più varie!
    Fermo che porre a carico del subentrante un non meglio definito “avviamento” di una impresa passata e diversa da quella che andrà ad esercitare lui, magari calcolato con riferimento a durate lunghe o indeterminate che non ci sono e non ci saranno più, non solo non ha senso ma è appunto un “prezzo” estraneo alla concessione per il subentrante e un vantaggio economico e competitivo per il concessionario uscente che scoraggia a partecipare e sarà plausibilmente osteggiato dalla UE. Se la giurisprudenza da decenni e anche prima e a prescindere dall’Europa esclude lo stesso concetto di avviamento in caso di imprese su concessioni pubbliche, un motivo c’è (v. Cass. n. 1283/98).
    Come al solito, “vedremo”.

    • Roberto 🛶 says:

      Ancora non c’è niente di chiaro come al solito . Se l oggetto della evidenza pubblica sono gli stabilimenti balneari comprensivi di cucina professionale, bar e arredi vari, attrezzature tipo lettini e ombrelloni , cabine , bagni vari allora queste cose è ovvio che vanno pagati magari proprio attraverso una perizia giurata ! Diversamente se l oggetto della evidenza pubblica non sono le nostre aziende allora le cose stanno diversamente e quindi tanto vale chiedere un semplice permesso di demolizione . Non vogliamo nessuna carità mi sembra chiaro.

    • Piange come una prefica..
      (Ma tu veramente pensi che la questione possa risolversi pacificamente, senza infiniti contenziosi? Ma stai bene?)

  14. Benissimo. Gli stranieri gongolano. Preparatevi all invasione. Voglio vedere gente che non ha mai fatto il bagnino mettersi a pulire la spiaggia, organizzare venti dipendenti, trovarli. Comprare ombrelloni e lettini, le porte delle cabine che ho appena rinnovato, rifare tutti gli impianti che smonterò. Ne vedremo delle belle

  15. Lorenzo Pinto says:

    Voglio sperare che le cifre per il riconoscimento del valore d’impresa al concessionario uscente, siano principalmente calcolati, come parrebbe, sulla contabilità dello stesso ma parametrati sulla durata della nuova concessione…
    Vedremo…

  16. Suck, già in altre occasioni sia io che Nick (che siamo economisti e non giuristi come te) abbiamo sviscerato il tema degli indennizzi. Ora, se la nuova norma sarà legiferata come riportato in questo articolo, ogni stabilimento avrà un valore determinato da un perito commercialista.
    Ci sono vari metodi, come già avevo enunciato tempo fa, per calcolare l’avviamento di una impresa. Il più semplice ad esempio è quello indicato dall’Agenzia delle Entrate che si basa sulla media del fatturato degli ultimi tre anni, rapportato al valore dato dai redditi netti su ricavi dell’ultimo anno. Ma ci sono anche altri metodi, tutti legalmente validi.
    Questo in punto economico!
    Poi, sempre se tale norma dovesse essere approvata come qui si riporta, e se giuridicamente pensi che questa non possa andare bene perchè contraria ai principi da te enunciati, farai ricorso.
    Ma nel frattempo le aste saranno fatte con le regole legiferate in tale DDL.

  17. Francamente ho forti dubbi sul fatto che il testo definitivo che andrà al voto sarà questo. Posso sbagliarmi ma credo verrà modificato quasi sicuramente per penalizzare ulteriormente la categoria. Dico questo perché se così non fosse, riallaccia domi a quanto detto sopra dal Sig. Suck, la questione balneari sarebbe ancora più lontana dall’essere risolta di come già non sia ora.

  18. E certo caro, ma io dico che questa riforma sera completamente ribaltata e nn vedrà la luce, nn ci saranno mai i decreti attuativi perché il governo cade dopo l’estate. Ora l’Europa può censurare quello che vuole, ma togliere le aziende ai legittimi proprietari è una stronzata economica pazzesca. Una di quelle che porterà tanti di quei contenziosi se vedrà la luce che ci vorranno decenni. L’Europa sta costruendo la sua autodistruzione , andare contro la piccola impresa non le fa fare una gran figura, anzi di odio c’è ne sarà tanto.

  19. Scusa Lucio Prati ma di quali bandi parli in Spagna????
    Non ci sono concessioni demaniali in Spagna,sono licenze commerciali e che io sappia non andranno a bando per un bel po’…sempre che ci vadano.

  20. Sono un piccolo concessionario di un chiosco di mq.9 quando sono subentrato a questa concessione antecedente al 2009 non si parlava di Bolkestain ma di tacito rinnovo se non commettevi abusi non pagavi il canone etc.Quindi ho pianificato la mia vita vedi la nascita di due figli e il mutuo di una decorosa casa in base alle mie entrate.Ora tutto ciò che ho costruito verrà vanificato da un asta come se la mia piccola azienda fosse messa in liquidazione se lo avessi saputo prima non avrei certamente investito tutti i miei averi in questo settore .Mi rivolgo a tutti voi e in particolar modo a lei Dott.Suck vorrei ricordarvi avendo fatto il militare nella BTG “FOLGORE” che io mi riconosco nella mia Nazione e nella mia bandiera non certo a un Europa che ci chiede la nostra testa in cambio di un pnrr di cui noi balneari non vedremo nemmeno l’ombra .

    • Nikolaus Suck says:

      Buongiorno Stefano, visto che si rivolge a me: a parte che la data di rilascio della concessione è irrilevante perché conta il momento del rinnovo, che i rinnovi taciti (ovvero automatici) sono esistiti solo tra il 2001 e il 2010 e non volevano dire “eterni”, che anche allora la concessione restava sempre solo temporanea (art. 36 c.n.) e sempre revocabile in ogni momento nell’interesse pubblico (art. 42 c.n.), e che su tutto questo è sempre esistito un onere di conoscenza e informazione dell’imprenditore che la Cassazione afferma da decenni, posso chiederLe quando Lei è subentrato?

  21. Egr Suck, in quanto a presunzioneve narcisismo sei al top della classifica! hai la presunzione di essere Il principe del foro, il miglio costituzionalista, il miglior legislatore, il miglior commercialista, mi sa che non sei un cazzo di niente, anche perché se fossi un uomo di rilievo non avresti nemmeno il tempo, di stare a scrivere ogni giorno le minchiate ideologiche che scrivi, per ora anche se si faranno le gare, inizia a procurare fideiussioni, tu e i tuoi amici di sinistra per partecipare ai bandi, e comunque non e scritta la parola fine, si devono esprimere Corte Costituzionale , Corte di Cassazione e Corte Europea per i quesiti abbastanza spinosi del Presidente Pasca TAR Lecce,

    • Nikolaus Suck says:

      Mancava da un po’ l’ennesimo psicologo della domenica. Ma hai perfettamente ragione non sono “un caxxo di niente” tanto meno “un uomo di rilievo” (?) e non ho mai sostenuto o pensato il contrario. Che poi tutto quello che, come pura opinione personale, ho affermato, corrisponda a quanto poi scritto in sentenze, azioni di governo e disegni normativi naturalmente è un dettaglio casuale. Quindi vediamo cosa diranno appunto ancora le varie Corti e se corrisponde (di nuovo) a quanto, sempre come opinione, ho anticipato.
      In Corte Costituzionale la questione viene trattata giusto oggi quindi prossimamente avremo un primo esito. La mia schedina è “rigetto” perché inammissibile e comunque infondato. Vedremo.

  22. Quanta incompetenza e gelosia in questi antibalneari, è evidente che non sanno di cosa parlano, nessuno che parla di investimenti fatti, anche dei periodi in cui sono stati effettuati, dell’avviamento, anche rispetto alle situazioni originali, dove tantissimi concessionari hanno dovuto “bonificare”, costruire, impiantare, pubblicizzare, fidelizzare la clientela e poi ampliare, impiantare, innovare, nessuno che parla dei sacrifici fatti e dei rischi che tantissimi hanno dovuto correre impegnando beni personali per ottenere i mutui dalle banche, nessuno che parla del valore anche intrinseco dell’azienda che ognuno ha saputo avviare e valorizzare senza aver tolto nulla a nessuno, così come tutti, nessuno escluso, avrebbero potuto fare, A PROPRIE SPESE !!!

  23. Se prima chi acquistava ( si, perché comunque pensava di acquistarlo… ) uno stabilimento pagava una cifra ritenendo di poterne godere a tempo indeterminato, adesso ci sarà comunque una durata temporale limitata di sfruttamento, per cui il valore della gestione di quel bene crollerà inevitabilmente.
    Se prima si pagava 1 milione ( a tempo indeterminato ) adesso nessuno potrebbe pagare quella cifra per gestire lo stabilimento per 5 anni.
    Il valore degli stabilimenti crolla in relazione alla durata limitata di sfruttamento, è questo che non viene compreso.
    I valori che alcuni hanno in mente ( quelli che hanno pagato loro ) non esistono più perché non esiste più lo stabilimento come lo intendono loro..,,diventa, come avrebbe dovuto essere, una sorta di noleggio e non più una “ proprietà”
    Chi pensa di prendere di indennizzo come uscente, la cifra che valevano sul mercato i bagni anni fa forse non se ne rende conto.
    Comunque al 90% saranno gli attuali concessionari a riprendere i loro stabilimenti, almeno al primo “ giro “ non ce ne saranno di meno, come alcuni speravano ( altrimenti chi pagherebbe l’ indennizzo ? ) e cambierà poco o niente per i clienti.
    Si cambia tutto per non cambiare niente, é l’ Italia.

    • Ogni tanto, in mezzo a mille commenti, ne trovi uno di chi la pensa esattamente come te… Non solo concordo su tutta la prima parte del discorso relativa a questo fantomatico valore aziendale, che scontava l’illusorietà del tempo indeterminato, ma sono d’accordissimo sul fatto che a questo primo giro le concessioni saranno rivinte dagli stessi concessionari uscenti, salvo tiri mancini “fratricidi” da parte di chi aspira a sfruttare meglio stabilimenti che sa per certo essere sotto-sfruttati… Però, ed è questo il vero però, si metterebbe finalmente e per la prima volta la parola fine al concetto di “bene perpetuo della mia famiglia da generazioni e per le generazioni future”… Si ristabilirebbe il concetto cardine che una concessione è a tempo, e che i meccanismi di sub-ingresso, cessione di ramo d’azienda, sub-affitto, etc altro non sono che trucchetti tecnico legali per fare ciò che, ratio legis, non si sarebbe mai potuto fare, ovvero vendere un pezzo di spiaggia…

  24. Viviamo in un paese di burattini dove i burattinai sono tutti incapaci.In un momento drammatico per la nostra economia il presidente del consiglio non scelto dal popolo svende una categoria intera di lavoratori all europa per il denaro del pnrr ,che serve principalmente per coprire i buchi di bilancio fatti da chi ha partorito leggi come reddito di cittadinanza e 110 % .milioni di persone che percepiscono un reddito e fanno lavoro nero e milioni di ditte che truffano lo stato con lavori edili gonfiati fino al 700%.Berlusconi salvini vi siete venduti ancora una volta per una manciata di poltrone.Fino ad ora tutte chiacchiere al vento ,cosa avete ottenuto: bandi al 2024. Faccio un appello a tutti i balneari: non votate più questi falsi ipocriti ci hanno tradito e distrutto la vita.

  25. se dovessi partecipare ad un asta, e vincerla, mi sembra normale e vantaggioso indenizzare il precedente gestore x tutti i beni che mi lascia ( sopratutto manufatti-cabine-chiosco ) in quanto se dovessi rifare tutto da nuovo tra permessi ai vari enti (tantissimi) e tempi di edificazione, potrebbero passare 1-2 stagioni senza avere cabine e servizi x la mia clientela.Inoltre anche l’avviamento ( in pratica la clientela fidelizzata che mi lascerà come tante altre attività ( bar, ristoranti , negozi ecc ) andrebbe parzialmente riconosciuta al vecchio gestore : Certo il nodo sarà sicuramente calcolare un equo valore da non scontentare nessuno delle due parti, convinto che tanti bagnini diciamo non avranno sempre fatturato completamente ciò che hanno acquisito, e sopratutto non sempre dichiarato il guadagno veritiero ( come in tante altre attività), ma con un po di buona volontà si spera di riuscire a trovare un accordo…..

  26. Grazie draghi……hai fatto gli interessi Tedeschi contro quelli del popolo che ti paga lo stipendio!!!! Se esiste un dio…

  27. Il subentrate deve pagare il valore commerciale dell’azienda che insiste sul demanio. Il demanio e’ pubblico, l’azienda no. Diversamente e’ un esprorio.

  28. Achille Infante says:

    È giusto così perché lo Stato ha affittato a noi concessionari la sabbia, lo stabilimento balneare lo abbiamo creato noi a nostre spese pertanto non è che il subentrante prendeva tutto a quattro soldi. Inoltre a chi dice che paghiamo poco per l’affitto della sabbia faccio presente che il bene che ci viene affidato rimane identico, non viene sfruttato come per i giacimenti ed anzi rivalutato da noi concessionari.

  29. Se i prossimi decreti continueranno con la possibilità di indennizzi così cospicui, saranno poi cassati e giudicati invalidi successivamente dai tribunali italiani e UE. Qui si sta perdendo di vista l’oggetto della concessione, che è l’area demaniale. Che un nuovo partecipante alle gare potrebbe voler prendere ( dopo aver vinto ) e farci un attività completamente diversa da quella precedente o per assurdo potrebbe anche solo farla ritornale libera concedendo a tutti di fruirne gratuitamente. Se il costo per la concessione da pagare è 10 e l’indennizzo da dare al precedente è 100 è ovvio che l’oggetto della concessione non è più l’area demaniale, ma la precedente società che lo gestiva…. Preparatevi a tanti ricorsi

  30. Ma scusate se si vuole evitare che “gruppi economicamente forti” subentrino con facilità mi pare irragionevole e forse non del tutto legittimo imporre al subentrante di pagare l’indennizzo nelle “mani” del concessionario caducato.
    Sarebbe, a mio avviso lo Stato a doversene far carico, salvo subordinare il rilascio del nuovo titolo concessorio al vincitore della gara al versamento di una somma certamente non simbolica ma da “sganciare” circa le modalità di sua quantificazione al valore di mercato dello stabilimento balneare.

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