Sicurezza

Riforma salvataggio, arriva l’interrogazione in parlamento

L'ha presentata il deputato Berruto (Pd), evidenziando le criticità del monopolio introdotto con la nuova legge. Il plauso della Società nazionale di salvamento

Il deputato Mauro Berruto (Pd) ha presentato un’interrogazione ai ministri delle infrastrutture e dello sport in merito al decreto 85/2024, che ha riformato le norme sulla formazione dei bagnini di salvataggio. L’interrogazione evidenzia le criticità della riforma, che ha introdotto un monopolio di fatto a favore della Federazione italiana nuoto, escludendo le altre due associazioni che in precedenza si occupavano di addestrare le canotte rosse, ovvero la Società nazionale di salvamento e la Federazione italiana salvamento acquatico.

Il presidente della Società nazionale di salvamento, Fortunato Comparone, ha ringraziato Berruto per l’interrogazione. «La Società nazionale di salvamento ringrazia l’onorevole Mauro Berruto per l’attenzione dimostrata con l’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri delle infrastrutture e dello sport sul decreto ministeriale n. 85/2024. Questo decreto disciplina i criteri di formazione degli assistenti bagnanti, ma presenta criticità che rischiano di danneggiare la pluralità e la qualità della formazione», ha detto Comparone.

«La Società nazionale di salvamento evidenzia in particolare l’introduzione della figura dell’allenatore di nuoto per salvamento di secondo e terzo livello (“Snaq”), la cui certificazione è riservata esclusivamente alla Federazione italiana nuoto. Questo accentramento consolida un monopolio formativo, limitando l’attività di storiche associazioni come la Società nazionale di salvamento. Non vogliamo immaginare che la formulazione di questo decreto sia stata dettata da logiche politiche», prosegue la nota. «Inoltre, l’innalzamento dell’età minima per lo svolgimento dell’attività di assistente bagnanti a 18 anni rappresenta un grave errore. La Società nazionale di salvamento ritiene fondamentale ripristinare la possibilità per i giovani di 16 anni di accedere attivamente all’esercizio di questa professione, rispondendo alla carenza di personale qualificato, soprattutto nei mesi estivi, e offrendo loro un’importante opportunità di crescita».

«In attesa che gli organi giudiziari si esprimano sulla questione, la Società nazionale di salvamento chiede ai ministri competenti di convocare urgentemente un tavolo di confronto con tutte le realtà coinvolte per apportare modifiche al decreto. Accogliamo con favore l’iniziativa dell’onorevole Berruto di proporre emendamenti al decreto Milleproroghe, auspicando che il parlamento garantisca pari opportunità alle associazioni storiche, superando il rischio di monopolio e valorizzando una formazione più completa e inclusiva», conclude Comparone. «La Società nazionale di salvamento sottolinea il proprio ruolo attivo nel mettere in luce le storture della normativa e nel proporre soluzioni migliorative attraverso un lavoro costante e concreto, lontano dai riflettori, ribadendo il proprio impegno per la sicurezza acquatica, con l’obiettivo di garantire pluralità e qualità nel settore, a beneficio della sicurezza dei cittadini e del futuro dei professionisti del salvamento».

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