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Reggio Calabria rilascia concessioni demaniali al 2033, Federbalneari canta vittoria

L'associazione rivendica il successo nei confronti dell'amministrazione comunale, colpita da una diffida dell'Antitrust

Il Comune di Reggio Calabria ha iniziato a rilasciare le concessioni demaniali marittime estese fino al 2033 in osservazione della legge statale 145/2018 e della norma di sostegno 77/2020 (decreto rilancio). «Un successo» per Federbalneari Italia e Federbalneari Calabria, che nell’annunciare la notizia ricordano come «l’Antitrust aveva aperto una segnalazione di mancanza di concorrenza sul Comune di Reggio Calabria in merito al rilascio delle estensioni di durata delle concessioni al 2033, che si è concluso positivamente grazie anche all’intervento di Federbalneari Calabria che ha interagito in modo adeguato con la Regione lasciando che la nostra associazione illustrasse anche al Comune la proroga legata allo stato pandemico». Federbalneari Calabria inoltre ha chiesto e ottenuto l’intervento del presidente federale Marco Maurelli in commissione trasparenza per spiegare e motivare la validità dei procedimenti da adottare per il rilascio dei titoli concessori al 2033.

«Questo percorso ha consentito di far avviare una rapida e progressiva stabilizzazione del turismo in Calabria, anche in virtù della validità delle tesi ben portate da Federbalneari Italia», dichiara il presidente nazionale Marco Maurelli. «Dunque tutto è bene ciò che finisce bene, nel rispetto delle norme italiane ed europee. Ora chiediamo alle imprese turistiche della costa calabrese di segnalare al nostro presidente regionale Massimo Nucera quanto avviene, poiché intendiamo seguire le difficoltà delle imprese in questa delicata fase senza che si creino incomprensioni in altre parti d’Italia. Dunque Federbalneari Italia resta a vigilare sulla norma e sul suo iter attuativo».

Aggiunge il presidente di Federbalneari Calabria Massimo Nucera: «Finalmente anche Reggio Calabria ha iniziato da pochissimi giorni a estendere le concessioni demaniali al 2033 rispettando la legge dello Stato grazie esclusivamente al nostro lavoro in Regione e ai preziosi contenuti che ci sono stati forniti da Federbalneari Italia. Siamo molto soddisfatti dell’obiettivo raggiunto: ora bisogna lavorare su quei pochi Comuni rimasti che vanno contro la legge dello Stato e per essi faremo il lavoro che abbiamo fatto sulla città di Reggio Calabria».

A tal proposito, Federbalneari Italia denuncia «la strumentalità di quanto continua a fare l’Antitrust in Italia, come nei confronti della legge regionale dell’Abruzzo che ha sin da subito stabilizzato le imprese del turismo costiero abruzzese con una legge molto rispettosa dei principi del Codice della navigazione e delle due leggi dello Stato sulla durata delle concessioni demaniali. O come la segnalazione sul rilascio delle concessioni per il Comune di Grado, di cui non si condividono né contenuti né metodi e di cui non vorremmo pensare che si possa trattare di interventi a forte valenza politica, anche perché nessuna delle leggi giudicate non conformi al diritto europeo è stata abrogata o cancellata anche parzialmente. O ancora, gli ostacoli che l’Antitrust sta ponendo per il rilascio delle estensioni al 2033 delle concessioni balneari delle imprese di Procida, con un parere che ancora una volta appare fuorviante e destabilizzante, nonché ingiusto, per le aziende che attendono ormai dal 2019 l’atto concessorio previsto dalla legge di stabilità del 2018 e dal decreto rilancio del 2020 a sostegno dell’economia e del turismo italiano».

«Gli uffici di Federbalneari Italia sono pertanto a disposizione degli enti concedenti e dei concessionari di ogni regione d’Italia per superare le eccezioni dell’Agcm su leggi e procedimenti pubblici in tema di concessioni demaniali e durata, fissata oggi per legge dello Stato nella fase transitoria», conclude la nota.

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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  1. “Povero” Presidente Regione Calabria, è evidente che non legge gli scritti drll’avv Suck! Se li avesse letti, sicuramente non avrebbe mai e poi mai, preso la decisione di applicare la 145/18. Adesso anche gli amministratori calabresi, sono diventati, come ormai quasi tutte le persone ragionevoli, dei lestofanti. Suck, ravvediti, sei sulla strada sbagliata!, i tuoi cavilli, non reggono!!!

    • Nikolaus Suck says:

      Io non avrei detto niente ma visto che mi chiami in causa…
      Dai troppa importanza a me, perché io non sono nessuno e i “miei cavilli” riflettono la posizione attuale e prevalente di Cassazione, Consiglio di Stato e praticamene tutti i TAR finora coinvolti (eccetto Lecce, appellato e su cui il Consiglio di Stato deciderà dopo il 13 ottobre), oltre che di diverse Procure dello Stato, etc..
      E dai troppa importanza alla notizia, perché non si tratta del “Presidente Regione Calabria” ma solo della città di Reggio Calabria, ovvero di un singolo Comune.
      Il quale, oltre tutto, in qualunque modo si fosse mosso, comunque era esposto ad un contenzioso: dai concessionari richiedenti, che avrebbero impugnato il diniego di proroga; o dall’AGCM segnalante, che ora può impugnare la proroga.
      In entrambi i casi, l’ultima parola l’avranno i Giudici se coinvolti: TAR Calabria e Consiglio di Stato. Per cui tutto ciò che si può dire è: vedremo.
      Buona fortuna.

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