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Ravenna, 2 milioni di euro contro l’erosione costiera

Il progetto, finanziato dall'Eni, riguarda l'arenile di Lido di Dante. Lo ha illustrato stamattina l'amministrazione comunale.

Ottimizzare struttura e funzionalità delle scogliere soffolte esistenti per dare una risposta più efficace ai crescenti fenomeni di erosione dell’arenile di Lido di Dante (Ravenna). Queste opere sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri mattina al municipio di Ravenna, alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Corsini e del responsabile dell’ U.O. Geologico Sergio Nannini, il direttore della Cooperativa spiagge di Ravenna Riccardo Santoni e l’imprenditore balneare Sergio Taroni.

L’assessore Corsini, aprendo la conferenza stampa, ha auspicato che l’intervento, finanziato da Eni, possa dare una risposta concreta ai problemi di erosione cui Lido di Dante è esposta, "così da poter mettere gli operatori balneari in condizione di svolgere adeguatamente la loro attività nel periodo estivo".

In linea generale l’intervento prevede la ricalibratura, l’allargamento e il rinforzo sia sul lato mare che sul lato a riva della difesa sotterranea in massi esistente. Verranno inoltre rinforzati i due pennelli laterali che collegano le attuali scogliere soffolte alla spiaggia, in modo da garantire una adeguata protezione laterale dalle mareggiate e contestualmente limitare le correnti in uscita dell’intero sistema di scogliere a protezione dell’abitato.

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Complessivamente il lavoro prevede la messa in opera di circa 73.000 tonnellate di massi di natura calcarea di grosse dimensioni (da 1.000 a oltre 3.000 chilogrammi ciascuno) per il cui trasporto saranno utilizzati esclusivamente mezzi marittimi e pertanto senza comportare aggravio alla circolazione stradale.

La scelta di questa tipologia di intervento è il risultato dello studio di fattibilità redatto dalla società Medingegneria su incarico del Comune, che aveva lo scopo di identificare l’intervento più idoneo da realizzarsi nel chilometro di spiaggia di Lido di Dante. Le analisi svolte hanno infatti dimostrato che esiste uno squilibrio dovuto al deficit di sedimenti portati dai fiumi e l’abbassamento dei fondali, alla cui correzione le opere di difesa costiera esistenti non appaiono più adeguate. Su queste basi i tecnici del Servizio geologico e protezione civile del Comune e del Servizio tecnico di bacino Romagna hanno redatto il progetto esecutivo sulla base di quanto previsto dalla convezione esistente con la Regione Emilia-Romagna.

Com’è noto, questo tratto di spiaggia è stato interessato nel corso degli ultimi dieci anni a diversi interventi realizzati dal Comune con la Regione mediante ripascimenti e opere strutturali che hanno mitigato solo in parte gli effetti delle mareggiate e dell’abbassamento dei fondali. Il nuovo progetto, le cui spese sono sostenute con i fondi erogati da Eni nell’ambito di una convenzione col Comune, scaduta nel settembre scorso, rivede, integra e completa tutti gli interventi precedenti per garantire una maggiore sicurezza alla fruibilità della spiaggia, alle strutture ad essa connesse e al centro abitato di Lido di Dante.

fonte: RavennaNotizie

foto: Fabrizio Zani

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