Opinioni

“Raggi e Cozzi, due pagine oscure della questione balneare”

Gasparri (Forza Italia): "Il procuratore di Genova e la sindaca di Roma hanno portato avanti azioni illegali contro imprese"

L’anno si è chiuso per le imprese balneari in modo amaro, all’insegna dell’iniquità. Tra le tante da segnalare e denunciare, due pagine oscure e inquietanti. L’ineffabile procuratore della Repubblica di Genova Francesco Cozzi con i suoi collaboratori, pur avendo mille priorità tra ponti e crimini, continua a pressare i sindaci della zona chiedendo di non applicare le leggi italiane, come se le controversie con l’Europa, ancora non avviate, si fossero già concluse a danno dell’Italia. La pervicace azione di Cozzi resta solitaria e misteriosa. E, come sostiene chi si accinge a denunciare le sue azioni, è fuori dalla legge e dalle sue competenze. Capiremo prima o poi le ragioni di tanta immotivata solerzia. Gliene dicono tante appresso.

Altra azione illegale è quella della grillina incapace Raggi che, a esclusivo scopo propagandistico, in attesa di essere spazzata democraticamente via dal voto dei romani per la sua opera distruttiva della Capitale, ha inventato una gara illegale e senza base giuridica per 37 stabilimenti di Ostia. Ho incontrato il 30 dicembre sul litorale romano questi imprenditori, che faranno coriandoli delle indefinibili sciocchezze della Raggi in sede di ricorsi, già pronti. Prima saranno cancellate le gare abusive e poi la Raggi. Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, tace, ma sarà da noi indotto a uscire da un silenzio non coraggioso.

“Raggi e Cozzi” diventerà il nome di un piatto da gustare in riva al mare, con cui celebrare la sconfitta di queste due sortite, temerarie, illegali, perdenti.

© Riproduzione Riservata

Maurizio Gasparri

Senatore di Forza Italia.
Seguilo sui social: