Porti e ormeggi

Portuali, sciopero di 24 ore contro direttiva Bolkestein

La denuncia: "Il governo Draghi vuole regalare anche i porti alle multinazionali"

I portuali di Genova hanno indetto uno sciopero di 24 ore contro l’applicazione della direttiva europea Bolkestein alle concessioni demaniali marittime dei porti. Lo sciopero, in programma domani, è organizzato dai sindacati Cub Trasporti e Coordinamento lavoratori portuali di Genova per gli addetti di Culmv, Psa, Psa-Sech, Terminal S.

«Uno dei settori lasciati fuori dalla direttiva Bolkestein era il demanio portuale, che riguarda i porti e le attività connesse, ma il governo Draghi sta tentando di farlo rientrare nelle privatizzazioni a vantaggio delle multinazionali, per cui nella legge sulla concorrenza è stato inserito un emendamento che lo prevede», denuncia Vincenzo Messina della Cub Trasporti di Genova.

«Che fine faranno le società più piccole attualmente concessionarie, con ovviamente tutti i lavoratori dipendenti, è facile immaginare: saranno strozzate e costrette a cedere o neanche a partecipare alle concessioni, chiudere e licenziare i lavoratori che dovranno adattarsi ai salari da fame e alle condizioni normative imposte dai nuovi venuti», prosegue Messina. «Verranno persi diritti lavorativi storici costati decenni di lotte e si scatenerà una lotta al ribasso sulla pelle dei lavoratori che verranno messi uno contro l’altro per dividersi la miseria che verrà loro concessa».

Sul tema è stata convocata una conferenza stampa oggi alle ore 11 nella sede della Cub di Genova in via Savona, mentre dal 23 al 25 aprile, con il Coordinamento di resistenza dei sindacati di base, sarà attuato un presidio al varco Etiopia.

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