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Piombino, alla Capannina un virtuoso progetto di educazione ambientale per turisti

La rassegna "Facciamo capanna" trasmette a grandi e piccini il rispetto per la natura costiera

Allo stabilimento “La Capannina” di Piombino i turisti apprendono a riconoscere e rispettare la natura costiera. Il lido situato nel cuore del Parco della Sterpaia – una magnifica macchia mediterranea lungo un litorale incontaminato e molto apprezzato dai vacanzieri – organizza infatti “Facciamo capanna”, una serie di incontri e laboratori didattici gratuiti dedicati soprattutto ai più piccoli, ma anche ai loro genitori e agli adulti in generale.

La rassegna è articolata in tre parti: “La capanna dell’ambiente” (incontri per bambini in collaborazione con Wwf e Centro guide costa estrusca), “La capanna del mare” (laboratori didattici per bambini in collaborazione con il Gruppo nazionale per la ricerca sull’ambiente costiero) e “La capanna della storia” (escursioni per adulti e bambini in collaborazione con l’associazione Microcosmo).

Per quanto riguarda “La capanna dell’ambiente”, dopo la prima giornata del 23 luglio scorso dedicata a “Rondini, rondoni e balestrucci”, gli appuntamenti proseguiranno il 13 agosto con “Tartarughe e testuggini”, il 27 agosto con “Il fratino e le dune costiere” e il 3 settembre con “I rifiuti e i loro danni”. Tutti gli incontri si terranno dalle 17 alle 19.

Le escursioni “La capanna della storia”, dedicate alla batteria navale armata con quattro cannoni costruita alla fine degli anni venti sulla Punta Falcone di Piombino, sono organizzate a piacere su prenotazione; mentre il prossimo laboratorio di “La capanna del mare” è in programma sabato 28 agosto dalle 9.30 alle 11.30.

Così Alberto Lotti, figlio del titolare del lido “La Capannina” Fabrizio e ideatore dell’iniziativa, spiega gli intenti che stanno dietro a questo virtuoso progetto di sostenibilità ambientale e sociale: «Il tentativo di “Facciamo capanna”, ispirato al libro ““Quattro capanne (o della semplicità)” in cui il filosofo Leonardo Caffo ipotizza un nuovo modo di vivere, è appunto quello di portare una piccola azienda, uno stabilimento balneare, nella sua capanna: un ritiro delle linee guida, delle regole, delle azioni imprenditoriali orientate a un mondo nuovo. Un mondo più giusto, più ecologico, più attento. “La Capannina” va in capanna, e si ridefinisce seguendo gli ordini dell’ecologia, dell’accessibilità, dell’inclusività, della sostenibilità sociale, della valorizzazione del patrimonio. La scoperta del territorio, del patrimonio locale, dell’ecosistema in cui lo stabilimento è inserito e crea contesto, potrebbe essere uno dei primi spunti per “fare capanna”. Scoprirlo noi stessi e trovare il modo di farlo scoprire proprio a coloro che lo stabilimento lo vivono giorno dopo giorno, come luogo di vacanza e relax, ma anche come luogo di crescita, di allenamento, di contatto con la natura. Una fruizione consapevole, a partire dalla giovane età: progetti di educazione ambientale, alla scoperta della flora e della fauna locale (marina e non); educazione alla raccolta differenziata e all’inquinamento ambientale; la sicurezza in acqua per un divertimento consapevole; scoprire la storia del luogo, studiarla divertendosi».

Ulteriori informazioni sul programma di “Facciamo capanna” sono sul sito bagnolacapannina.com.

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