Lazio

Ostia, addio lungomuro col nuovo Piano degli arenili

Entro il 2026 sparirà la barriera che impedisce l'accesso e la vista al mare

«Il “lungomuro” di Ostia sparirà entro il 2026». Lo ha promesso il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in seguito al via libera, da parte della giunta comunale, all’adozione preliminare del nuovo Piano di utilizzo dell’arenile. Non è la prima volta che dal Campidoglio arrivano impegni del genere: già ci provarono Marino e la Raggi, ma questa volta pare proprio che si andrà oltre alle intenzioni. Sul destino della fila di muretti, recinzioni e cancelli che impediscono la vista e l’accesso al mare, anomalia della località romana spesso citata come caso nazionale per puntare il dito contro i balneari (penalizzando quelli di tutto il resto d’Italia dove non esistono strutture del genere), si esprime infatti una delibera che impegna nero su bianco la giunta di Ostia a far abbattere almeno la metà di tutte le barriere artificiali.

Il nuovo Piano di utilizzo dell’arenile ha iniziato il suo cammino istituzionale nei giorni scorsi, e ci vorranno alcuni anni prima di portarlo a termine: dopo l’approvazione in giunta, il documento approderà infatti in assemblea capitolina per poi passare al vaglio della Regione. E solo approvando il nuovo Pua sarà possibile far demolire il lungomuro di Ostia. «Siamo all’anno zero», ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia durante la conferenza stampa di presentazione del Pua, precisando che la giunta è «pronta a confrontarsi con tutti gli stakeholder».

Il piano prevede di liberare il 50% dei 18 chilometri di spiaggia «eliminando parte del lungomuro», una prescrizione «valida per ogni singola concessione», si legge nel Pua. Nessun elemento di separazione potrà essere costituito «da recinzioni, grigliati o cancellate, né da elementi di arredo e verde ornamentale che impediscano la visuale al mare». Le strutture consentite potranno essere alte, in ogni caso, al massimo 1,10 metri. Le cabine e gli spogliatoi «non devono essere disposti in file continue e parallele alla linea di costa», come invece in molti casi accade oggi.

Roma Capitale vuole anche portare al 53% le spiagge libere o libere attrezzate, su tutto il litorale di Ostia. Un calcolo da cui è stata esclusa l’area della residenza presidenziale di Castel Porziano. «Ma se la considerassimo porterebbe la percentuale al 65%», ha sottolineato il sindaco Gualtieri. Nell’area urbana l’arenile libero dovrà essere almeno un terzo del totale e, soprattutto, i varchi dovranno essere ben visibili e accessibili: non più strette feritoie, bensì passaggi ampi almeno tre metri. Tra un varco e l’altro, inoltre, non dovranno esserci più di 300 metri.

Il Pua prevede di lasciare inalterati solo sette stabilimenti balneari: si tratta di Lido, Capanno, Plinius, Belsito, Lega Navale, Kursaal e Vecchia Pineta, tutelati in considerazione del loro valore storico e architettonico. I progetti, infatti, sono stati redatti tra il 1924 e il 1950. In futuro anche questi stabilimenti potranno essere riqualificati, ma mantenendo le loro caratteristiche. Infine, per quanto riguarda la riassegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche entro il 2024, secondo quanto previsto dal ddl concorrenza, il Pua prevede che i titoli passeranno dagli attuali 71 a 25: si tratterà di concessioni di grande estensione, da frazionare un sub-ambiti gestibili da piccoli operatori, e in ogni sub-ambito dovrà essere garantita la quota di spiaggia libera stabilita dal Pua.

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  1. salvinicrepa says:

    Bonelli il grande, dei verdi, ha iniziato la sua carriera politica ,incatenandosi alle ringhiere di questa linea maginot di ostia,(da me mai vista e nota solo per fama), il tempo è passato, Bonelli ha maturato il vitalizio, ma siamo qui ancora a parlarne. Da sempre, le capitanerie di porto,(anni 60 70) piu o meno scrivevano: se nei 50 mt a dx o sx, non c è un accesso alla fascia di libero transito, il concessionario deve far accedere a detta fascia dalla sua concessione. Un ordinanza della capitaneria , per noi concessionari è legge.
    Ma bonelli il grande, una volta ministro, ha voluto / dovuto fare una legge nazionale, per ribadire cio che gia le capitanerie imponevano dove potevano (il resto d Italia). Spero almeno che urbanisticamente ad oggi, pur se Muro, sia tutto autorizzato.
    Quello che trovo CRIMINALE, è usare una situazione quantomeno anomala,per equiparare a quella realta, il resto dei concessionari italiani. Io devo geolocalizzare il corpo morto dela boa dei 200 mt e l ancora della boa, se sposto di1 mt una cabina autorizzata, non ho aut. paesaggistica conforme e mi arrestano, ecc ecc, se è permesso altrove cio che è vietato ovunque, si indaghi su eventuali connivenze e o responsabilita, e comunque non si usi una singola anomalia, per giustificare leggi PORCATA, che legalizzano di fatto un esproprio di azienda.

    • Tutto vero, vivo ad Ostia e malgrado tutti i muri sono ancora lì. La Raggi ci ha provato ma i tribunali glielo hanno impedito, la sentenza favorevole dopo i ricorsi è arrivata tardi. Ora Gualtieri fa l’ennesima promessa, ne avesse mantenuta una … Vedremo, per ora i cittadini se non pagano no entrano in spiaggia. I giornali raccontano solo episodi sporadici dove la forza pubblica obbliga ed eventualmente multa lo stabilimento di turno sfigato. Potrei scrivere un libro …

  2. Nikolaus Suck says:

    Mi chiedo: ma se i titoli passano da 71 a 25, per cui in 46 casi non ci saranno “subentranti” e nei restanti 25 i titoli saranno diversi dai precedenti, come la mettiamo con gli “indennizzi” a carico dei subentranti? Capito perché non funziona e non può funzionare?

  3. Lorenzo Pinto says:

    In nessun altro Paese al mondo la spiaggia della Capitale, o comunque di una grande città è preclusa alla vista da un tale vergognoso “Muro di Berlino”.
    A Lisbona, come a Barcellona, come a Marsiglia, come a Rio De Janeiro, come a Tunisi, come praticamente in TUTTO IL MONDO, compresa gran parte delle coste italiane, il mare è sempre stato visibile dal lungomare.
    Non il 50 ma il 100% della vista dovrebbe essere liberato, per turisti, residenti e chiunque passi di lì per caso.
    Da romano spero VIVAMENTE che Gualtieri, verso cui non ho nessuna fiducia, realizzi quanto promesso.
    Perché è proprio il MINIMO ACCETTABILE.
    Basta con l’arroganza di una categoria privilegiata che ci ha persino privato del piacere della vista del panorama!

    • Buonasera cari nemici, nel ricordarvi che forse la colpa é del bagnino, (ad avervi reso cornuti), per cui l arroganza dei concessionari é solo il fascino del bagnino, da concessionario mi chiedo come mai, se i titoli vanno riassegnati con bando, non si possono riassegnare senza i non meglio precisati impedimenti a godere il panorama? perché aspettare il 2026 ?perché non demolire e poi riassegnare?
      Anziché preoccuparvi di sperare di non fare ricevere all uscente un indennizzo, poiché eliminando aziende ci rimette di più il socio di maggioranza, cioè lo stato cioè anche voi, il danno erariale nel chiudere aziende, agli italiani chi lo paga? A me si incolpa quando inneggio alla meloni di non preoccuparmi delle implicazioni di una sua vittoria, voi cari proaste, che avete tanta coscienza, preoccupatevi invece delle ripercussioni dell’ eventuale successo delle vostre teorie ,sui dipendenti, sul gettito sulla sicurezza ecc ecc

      • Lorenzo Pinto says:

        Danno erariale UN CORNO.
        Basta con l’ipocrisia!
        Tra i canoni IRRISORI e l’evasione fiscale, se si costringe la futura categoria ad un comportamento CONGRUO, si possono tranquillamente lasciare libere molte più spiagge e mettere a gara tutte le altre concessioni, con regole CERTE e non più dilatorie!
        Senza NESSUN danno erariale, anzi, probabilmente con maggiori introiti anche per lo Stato!
        Finirà la “gallina dalle uova d’oro”? Diventerà un lavoro come tanti altri? Sarà reso “cornuto” chi credeva di poter lucrare in eterno?
        E pazienza!

      • Alessandro says:

        Be sul gettito delle tasse non dovrebbe essere un grandissimo problema visto che gran parte degli utili vengono fatti in nero….ombrelloni bar pedalò e anche cabine…..poi il personale altro argomento …..ragazzi che lavorano 11 ore con un contratto a 4 ore per i più fortunati……io parlo per Ostia che conosco e ho sempre vissuto ,posso dirti che è una situazione ai margini dell’imbarazzo

  4. Antilobbyi says:

    ……. Ma in Versilia nella maggior parte dalla passeggiata non si vede tanto bene il mare perché i bagni sono attaccati L’uno con l’altro con la costruzione di bagni con case, negozi, ristoranti, mansarde e terrazze

  5. Presa x i fondelli.
    La percentuale richiesta è già pronta. Nei 18 km ci sono compresi i cancelli.
    Del tratto urbano di cosa parliamo? Compreso il km prima del porto e magari anche il km del porto? Tra rotonde, curvone e pontile, già parliamo di oltre 300 mt. L’ex amadusa e le altre spiaggie libere gia’ coprono quello che si vuole realizzare.
    Il plinius xké non si tocca ? Dal 1950 ad oggi è cambiato sensibilmente. Un’immensa piscina con ristoranti che coprono la visuale.
    Il 1.10mt già sono i muri esistenti, poi sopra ci sono reti, vi diranno che sono a norma. Questi tra 5 mesi vi diranno che il pua è concluso.
    Indennizzo? De che? a chi? a chi ha lucrativo fino ad oggi?
    Aziende falliscono e lavoratori senza lavoro. La seconda è una grande cretinata, se oggi servono 100 lavoratori domani serviranno 100 lavoratori. Stop. Come le concessioni delle frequenze, finti ricatti.
    Questo pua è una finzione.

    • Alessandro says:

      Nn cambierà mai nulla i poteri forti governano i politici ,sono solo dei acçontentini elettorali.
      AUGURI politicanti corrotti

  6. LOLLO ho letto la tua risposta, non andare all’ antidoping, sei positivo. Credo che il bagnino abbia fatto contenta anche qualche altra tua patente.

  7. Marco ricello says:

    Che bella questa propaganda politica per queste elezioni del 25 settembre. Chi abita a Ostia sa benissimo che esclusi quegli stabilimenti non ci sono praticamente altri muri che non permettono la vista del mare, più si va verso torvaianica e più ci sono parcheggi all ingresso della struttura. Dovrebbero buttare giù stabilimenti in eccesso, muri, avviare le gare, dare il tutto ai nuovi subentranti che ovviamente dovranno prepararsi alla stagione estiva tra gennaio 2024 e marzo 2024? Si ci vogliono almeno 1/2 mesi a sistemare il tutto per iniziare la stagione il 1 maggio. Gualtieri era più credibile Roma pulita entro Natale, a te la scelta dell anno.

  8. cominciamo a togliere le inferiate e cancelli: i muretti bassi possono rimanere ci sono troppi dislivelli e inoltre posizioniamo le cabine ( in numero ridotto) in verticale rispetto alla costa. Intanto si potrebbe iniziare cosi…..

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