Confimprese demaniali

Milleproroghe, le proposte di Confimprese al Senato

Le osservazioni dell'associazione consegnate alle audizioni di ieri

L’associazione Confimprese Demaniali Italia ha preso parte alle audizioni tenutesi ieri con le commissioni congiunte I (affari costituzionali) e V (bilancio) del Senato in merito al decreto milleproroghe, rispetto al quale Forza Italia ha presentato un emendamento per prorogare di un anno l’attuale scadenza delle concessioni balneari, ovvero dal 2023 al 2024.

Nella documentazione consegnata alle commissioni, il presidente di Confimprese Demaniali Mauro Della Valle sottolinea che la misura sarebbe «un’applicazione di norme già vigenti in materia di appalti pubblici, in cui il legislatore italiano, al fine di garantire la prosecuzione del servizio, ha previsto la possibilità per la stazione appaltante di prorogare la durata del contratto per il tempo necessario alla conclusione della procedura».

«Confimprese Demaniali Italia – prosegue inoltre il documento – ritiene auspicabile che la normativa italiana possa recepire i principi sanciti dalla normativa e dalla giurisprudenza eurounitaria. Infatti, sarebbe auspicabile che la normativa nazionale indichi i parametri in base ai quali si possa stabilire se ogni concessione demaniale presenti un interesse transfrontaliero certo e se, in un determinato tratto di arenile, vi sia o meno scarsità della risorsa naturale».

Le osservazioni di Confimprese Demaniali proseguono con una lunga e interessante disamina giuridica sui concetti di “interesse transfrontaliero” e “scarsità della risorsa” applicati alle concessioni balneari.

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