Ambiente Notizie locali Sicilia

Maltempo in Sicilia, un microburst devasta il lungomare di Letojanni, danni alle attività balneari.

Una raffica da oltre 100 km/h danneggia le strutture ma per fortuna nessun ferito.

Un violento microburst ha colpito nella mattinata di sabato 10 ottobre il lungomare di Letojanni, nel Messinese, causando danni gravi a uno stabilimento balneare e ad altre attività affacciate sul mare. La raffica ha divelto la copertura del lido, trascinandola in strada insieme ad arredi, ombrelloni e suppellettili; non si registrano feriti.

Il fenomeno, inizialmente scambiato per una tromba marina, è stato successivamente identificato come un microburst dal meteorologo Daniele Ingemi, che ha analizzato immagini, danni e dati meteo della zona.

Cosa è successo sul litorale

Le raffiche hanno colpito con particolare violenza il tratto centrale del paese, dove il vento ha strappato le lastre di copertura di uno stabilimento balneare e sollevato il tetto, finito sulla strada. Sono stati danneggiati anche tavoli, sedie, sdraio, ombrelloni, vasi e altri arredi presenti nelle aree esterne.

Il lido colpito è stato indicato dalle prime cronache locali come il Flamingo Beach, mentre il danneggiamento ha interessato anche un ristorante situato a pochi metri. Il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare gli interventi di Protezione Civile e i presidi territoriali, invitando la popolazione alla massima prudenza e a evitare spostamenti non necessari.

Non una tromba marina

La violenza del vento e le immagini della devastazione avevano fatto pensare a una tromba marina, ipotesi inizialmente riportata anche dalla TGR Sicilia. L’analisi dei dati ha però indicato un microburst: alle 11:04 il vento è passato da est a sud-est, raggiungendo una media di 69 km/h e una raffica istantanea di 103 km/h; nello stesso minuto la pressione è salita di quasi 2 ettopascal.

Secondo Ingemi, si tratta della firma tipica di una forte corrente d’aria fredda discendente all’interno di un temporale maturo. Quando la colonna d’aria raggiunge il suolo, si espande orizzontalmente in tutte le direzioni, generando raffiche intense e molto localizzate; l’aumento della pressione distingue il fenomeno da tornado e trombe marine, dove invece la pressione cala.

L’impatto sulle strutture balneari

Per i lidi, l’evento arriva in una fase già delicata della stagione: le strutture erano ancora attrezzate per l’attività balneare e l’arrivo di raffiche di questa intensità può compromettere arredi e impianti. Il caso di Letojanni conferma la vulnerabilità delle infrastrutture balneari esposte direttamente alla linea di costa durante i temporali autunnali.

Il fenomeno è rimasto concentrato su un’area ristretta: i microburst hanno in genere un diametro di 1-4 km e la fascia di massima intensità può colpire duramente un lido lasciando quasi intatte le zone vicine.

Il contesto meteo

L’evento si è inserito in un’ampia perturbazione che interessava la costa jonica siciliana, già sotto allerta arancione per temporali. Oltre a Letojanni, piogge intense e vento hanno provocato allagamenti e disagi anche a Giardini Naxos e Taormina.

Il Comune ha garantito il collegamento con il sistema regionale e nazionale di Protezione Civile, mentre i tecnici e i responsabili delle attività colpite devono ora verificare l’entità dei danni e la messa in sicurezza delle strutture.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Follow Me: