Attualità

“Mappatura spiagge, mancano i dati 2023 per completare il lavoro”

L'appello del programmatore che ha svolto il lavoro per conto suo: "Il governo mi fornisca un database aggiornato per dimostrare la non scarsità di risorse"

Ricordate la mappatura delle spiagge portata avanti da un giovane programmatore informatico? Il suo nome è Massimo Chiarillo e lo avevamo intervistato due mesi fa, perché aveva realizzato in appena cinque giorni una mappatura molto completa sulle concessioni demaniali marittime – lo stesso lavoro che gli ultimi cinque governi non sono invece mai riusciti a fare. Ebbene, durante l’estate Chiarillo è andato avanti a perfezionare la sua opera, e ora rivolge un appello pubblico al governo: «Ho fatto la mappatura basandomi sui dati pubblici ministeriali di maggio 2022, gli ultimi disponibili online, ma non sono sufficienti. Per poter considerare il lavoro completo e corretto, ho bisogno dei dati aggiornati al 2023: se il governo me li mettesse a disposizione, potrei finalmente terminare un lavoro necessario e atteso da molti anni per dimostrare la non scarsità della risorsa spiaggia».

Chiarillo, lo ricordiamo, è figlio di due imprenditori balneari pugliesi e sta svolgendo questo lavoro gratuitamente e nell’interesse della categoria: «Incrociando vari database, ho realizzato una mappatura pubblica che dimostra come le aree in concessione siano appena il 13% del totale del demanio marittimo. Ma il lavoro è ancora incompleto e i dati aggiornati al 2023 sono fondamentali per terminarlo. Visto che il governo a quanto pare sta temporeggiando, potrebbe mettermi a disposizione i database per farmi completare il lavoro in maniera più veloce di quanto stanno facendo le istituzioni», sottolinea il programmatore.

Il prossimo appuntamento del tavolo tecnico sulla mappatura tra governo e associazioni di categoria è in programma proprio dopodomani a Roma, ma i precedenti tre incontri si sono conclusi con un nulla di fatto prima della pausa estiva. Nel frattempo, invece, un giovane e competente professionista è riuscito dove le istituzioni non sono arrivate: «Mi è bastato partire dagli open data ministeriali del 2022, incrociare questi dati con le poligonature del Sid e arricchirli con le informazioni ottenute tramite la geolocalizzazione di Google, per arrivare ad avere uno studio piuttosto completo sulle concessioni demaniali marittime italiane», spiega Chiarillo. Il frutto del suo lavoro, consultabile liberamente online (www.mappaturaspiagge.it), è stato anche riassunto in una serie molto interessante di statistiche sulle concessioni demaniali: «Dai risultati della mia mappatura è emerso che le spiagge italiane coprono un totale di 138.860.717 metri quadrati e gli stabilimenti balneari solo 18.194.298 metri quadrati, ovvero il 13%. Ma per completare le statistiche, mi mancano ancora i dati di 501 spiagge: per questo chiedo al ministero di fornirmi gli ultimi database. Sono certo che ne sia in possesso e confido che ci sia l’interesse comune a completare questo lavoro tanto atteso».

© Riproduzione Riservata

Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
Seguilo sui social: