Basilicata

Lo sfogo di un balneare: “Lo Stato sta espropriando migliaia di piccole imprese familiari”

«Sugli stabilimenti balneari si sta compiendo un tipico esproprio proletario: oggi che ci siamo evoluti, ci tolgono l’intera impresa e il nostro lavoro». È lo sfogo di Pasquale Faraco, titolare del Lido La Conchiglia di Policoro in Basilicata, in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga delle concessioni balneari al 2033 e imposto la riassegnazione tramite gara entro due anni. «Una sentenza ambigua e arbitraria – afferma l’imprenditore lucano – che arbitrariamente legifera una proroga al 31 dicembre 2023 e che ha provocato l’attacco da sciacalli dei mass media, come se noi balneari fossimo il più pericoloso clan malavitoso d’Italia».

Prosegue Faraco: «Per noi balneari la pronuncia di Palazzo Spada è stata un colpo sparato al cuore. Sembra di vivere in un film dove potenti clan oligarchi cercano, per favorire i loro interessi e i loro amici e vessandoti in tutti i modi possibili, di espropriarti l’azienda al fine di riciclare il loro denaro sporco. Dopo tanti anni di onesto lavoro nelle nostre piccole e micro imprese balneari a gestione familiare, nostra unica fonte di reddito e attività svolta con sacrificio, passione e dedizione».

«Sono veramente avvilito e senza parole: viviamo in uno Stato dispotico e vile, dove non sono più garantiti il diritto al lavoro e il valore della proprietà aziendale», conclude il balneare lucano. «Ormai non serve neanche più impegnarsi con sacrificio e dedizione per crearsi un lavoro autonomo e indipendente come una piccola impresa balneare, sana e onesta. E mi stupisce che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non abbia speso neanche una parola nei confronti di migliaia di famiglie balneari che stanno per perdere il lavoro e le aziende».

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  1. Una situazione a dir poco raccapricciante, se si considera l’origine del problema, nato solo in Italia, per IMPOSIZIONE dell’Unione Europea per le pari opportunità e la libera concorrenza in tutti gli Stati membri. Dove stanno queste pari opportunità, se i balneari delle altre Nazioni, non conoscono nemmeno la direttiva BOLCKSTEIN? Che razza di “storia” è questa? Ci rendiamo conto in che DISASTRO ci stiamo cacciando? È mai possibile che chi ci governa non interviene?!

    • Che razza di obiezione sarebbe mai quella che un balneare di un’altra nazione non dovrebbe conoscere la direttiva Bolckstein ?
      È una legge europea e pertanto vale per qualunque Stato membro , quand’anche una persona dovesse non conoscerla se la può studiare tranquillamente.

      • Andrea, forse è il caso che ti informi un pochino, anche se media generalisti e giornalisti ”allineati” fanno di tutto, gettano fango, ma. NON INFORMANO. Licordari, ha fatto un ottimo articolo su MondoBalneare, leggitelo!

      • Giancarlo Cavallini says:

        Errato Andrea nelle altre nazioni Spagna, Croazia ecc…non è intervenuto nessuno tanto che le loro concessioni sono state prorogate fino al 2033 – 2055 informati bene solo in Italia per unione europea non valeva la proroga e forse sarebbe il caso di chiederti perché in Italia si e gli altri paesi no?

  2. Hai ragione in pieno!!! Ma personalmente di matarella non mi stupisco affatto…… Solo in italia uno scandalo del genere in Spagna, Croazia ecc. Non vogliono neanche sentirne parlare, saremo gli unici furbi o gli unici stronzi??? Io dico di andare in piazza e fare un casino assurdo tanto non abbiamo più niente da perdere!!! Se loro rovinano le nostre vite dobbiamo fare la stessa cosa….

    • luca lo faremo puoi starne certo…ci stiamo preparando e aspettiamo l ok dai sindacati ,e sara la guerra…non solo sotto il parlamento ma anche sotto il consiglio di stato presieduto dai corrotti amici del nostro caro premier draghi non eletto e da patroni griffi indagato(guarda caso dal momento in cui e stato indagato non si e saputo piu nulla ,ma che strano).ma questi pensano veramente che c e ne stiamo zitti e buoni? col cazzo che lo faremo.(bene hanno fatto ieri i tassinari e lo faranno a oltranza a manifestare la loro rabbia )la nostra forza sono il milione di lavoratori compreso l indotto ma anche tutti gli altri operatori turistici (perche qui si parla del turismo italiano intero ) ..mattarella dove sei? se tu che hai permesso questo disastro,sei tu che hai messo un criminale al governo, e tu ne sei il massimo responsabile compresa la complicita dei partiti ….buffoni ….. lei dovrebbe rappresentare il popolo italiano ma lei e complice della sua morte. mi vergogno di essere italiano e di essere rappresentato da lei e da un premier che fa macelleria sociale. vergognatevi.

      • Chi dovrebbe vergognarsi siete voi che fate profitto sulla natura che appartiene a tutti e peggio ancora pretendete che nessun altro possa prendere in gestione la spiaggia attraverso una REGOLARE asta.
        I tassisti in Italia sono altrettanto lobbisti , non vogliono che altre persone vadano a far lo stesso lavoro per un solo motivo: non vogliono la concorrenza , quello per cui protestano è solo un motivo: mantenere il privilegio, il monopolio.
        Fanno schifo e voi siete come loro: vomitevoli , fascisti e corporativi.
        Questo è il male dell’Italia.

        • Vorrei chiedere cortesemente a MONDO BALNEARE di intervenire su questo Andrea che da giorni ci apostrofa con parole che non ci rappresentano….detto questo è già stato segnalato ai sindacati che se lo riterranno opportuno lo quereleranno come verrà querelato chiunque offenda senza motivo.
          Grazie mille

          • Nikolaus Suck says:

            Mah finora veramente pare sia stato necessario intervenire solo su uno di voi, che pure nelle cose che vengono pubblicate non ci va proprio leggero (ladri, criminali, corrotti, etc., etc.). Quello però per Lei va bene.

            • . in accordo con un sindacato non verrà più tollerato questo tipo di atteggiamento…
              Essere definiti fascisti,mafiosi, da eliminare non credo sia giustificabile…
              Da parte sua essendo un avvocato del foro di Roma potrebbe querelare chiunque offende i pro aste…leggittimo

            • suck stai parlando di me per caso? Magari sbaglierò i modi per il nervosismo ma la sostanza non cambia.
              Da quando dire la verità va censurata?Ti ricordo che chi ha emesso la sentenza del consiglio di stato è indagato ,inoltre i mezzi d informazioni quali la 7 diffondono false notizie( che sono state provate e smentite e non ho mai letto di una tua presa di posizione al riguardo) mentre chi è ora nel governo non è stato certamente eletto dai cittadini e chi sta scrivendo una riforma demaniale non è per caso giavazzi(ANCHE EGLI NON ELETTO GUARDA CASO) la cosiddetta manina che voleva mettere a bando nel mese di settembre le concessioni? se permetti caro avvocato possiamo essere un po incazzati da questo schifo che è sotto gli occhi di tutti o no? Non ho mai visto da parte sua prendere posizioni anche davanti a evidenti verità il che come le ho già detto la rende una persona non imparziale e molto di parte…
              Secondo me,ovviamente.

        • Maurizio Zegna says:

          100 euro o più per andare al mare è da galera. Ben vengano le gare. Magari i comuni potranno calmierare i prezzi. Basta rendite di posizione su cosa pubblica. Non vedo l ora che succeda…

        • Andrea nessuno ti nega di prendere una concessione,puoi partecipare ai bandi nei comuni che ancora rilasciano titoli.
          Fai come tanti di noi che non hanno ereditato ma hanno creato…magari come me che mi sono venduto casa,e l’ho fatto perché c’erano delle leggi che mi davano dei diritti.
          O la vuoi gratis e già avviata?

          • Ma non so come funziona da voi, da noi non vi sono aste ma di solito le concessioni vengono passate da padre in figlio o addirittura ai nipoti… Se nel caso va invendita si fa solo a trattative private ed uno stabilimento di circa 90 ombrelloni viene pagato dai 750.000€ anche fino a 900.000 € di cui 30%in nero… Su un area pubblica, di cui vuol dire che chi acquista paga un ombrellone 50.000 uno sdraio 20.000€ e via via così!

            • Gli do il mio di 200 ombrelloniper 500.000,00 così risparmia almeno un milione,quando ci vediamo per il passaggio?

        • Andrea non dica spropositi ,inquando togliendo le imprese balneari agli italiani non è che venendo uno da oltre Alpe faccia l ambientalista ,anche perché un impresa sia essa familiare ho di grande gruppi lo fa per guadagnare ,quindi essendo una persona di studio si attenga alla logica non farfugli ambientalismo sterile ,ovvero l ambiente è importantissimo ma non lo si risolve togliendo a giggi e dando a giggetto

        • La concorrenza non è uccidere chi già da decenni opera nel settore, chi ha mantenuto a proprie spese efficenti servizi igienici che hanno evitato tonnellate di cacca, ritirato tonnellate di immondizia, rese sicure le spiaggie con bagnini e pronti interventi, in una italia dove tutti buttano cacca su tutti, è quasi normale sentire chi gioisce nel vedere rovinate persone oneste impegnate ininterrotamente a migliorarsi, sono i falliti, quelli che vogliono che gli altri siano come loro, per giuatificare la loro incapacità nel progredire,
          CI SARÀ DA COMBATTERE, LEGALMENTE, E NOI COMBATTEREMO, NON SOLO BALNEARI, PORTUALI, BOX MERCATI, TASSISTI, ECC….NOI SIAMO LA VERA FORZA OPERATIVA IN QUESTO PAESE, NON POSSIAMO CEDERE, UNENDOCI SAREMO UNA GRANDE FORZA

        • La penso esattamente come te e proprio così tutto devono avere la possibilità di avere uno stabilimento balneare e poi possono sempre partecipare alla gara.

        • Compratela una concessione come genere fatto migliaia fi di persone negli anni cistruisciti una tua azienda crea ricchezza e lavoro e d’attesa prendere dal primo che passa che godrà tldel tuo avviamento creato e dei tuoi sacrifici!

        • Carissimo Andrea,ma tu che mestiere fai? Mi piacerebbe saperlo. Noi balneari abbiamo fatto sacrifici per migliorarci. Doveva essere lo Stato a pianificare le concessioni balneari già da molto tempo. Il Consiglio di Stato non e’ il Parlamento e doveva soltanto secondo il mio parere dire che la legge 145 non era in sintonia con la Bolkestein punto e basta. Come si permette di decidere quando devono essere messe all’ asta le concessioni fissando anche un termine. Questo spetta al Parlamento. Il potere giudiziario non puo’ prevaricare quello legislativo. I giudici devono fare il loro mestiere e non interferire nella competenza legislativa. Staremo a vedere. Comunque saremo tutti compatti e uniti. Mi auguro che un giorno tu possa perdere il lavoro a causa di una sentenza di in giudice. Allora capirai la nostra problematica. Faresti bene a stare tranquillo e farti i fatti tuoi. Le tue osservazioni sono solo inutile retorica.

          • Nikolaus Suck says:

            Anche se fosse così, unica conseguenza: non essendo la 145 in linea e basta siete abusivi da oggi e da subito, non dal 2023. Vi hanno fatto un (altro) regalo e ci sputate sopra. Contenti voi…

        • Ma che ci fa lei fra gli operatori balneari ? Ma si deve vergognare e farsi vedere . Metta in pubblico la sua faccia . Partecipi all’ asta e la smetta di offendere un intera categoria . Vada in spiaggia libera , che ce ne sono tante .

        • Bravo.
          Finalmente un commento onesto e sensato in mezzo a tante menzogne e cavolate.
          Troppi balneari fingono di non sapere che k’ Italia è in procedura di infrazione perché è il solo stato che non applica la Bolkestain…ed altri fingono di non sapere che nel consiglio di Stato sedevano anche i loro avvocati, mente non c’ erano i difensori delle spiagge libere, (come mancano perché
          non invitati e non considerati ovunque ci si riunisca per parlare di spiagge), come se fossero di loro ( loro balneari) esclusiva proprietà.
          Essendo un bene limitato,la costa, è giusto che si conservi un’ equa percentuale ( almeno il 50 per cento) di spiagge libere e che le concessioni vengano messe a gara e non esoropriate a vita dai soliti noti!

      • Il milione di lavoratori dell’indotto , non perderanno 1 solo posto di lavoro, fornitori inclusi, cambierebbe solo il gestore, che anzi potrebbe assumere non sempre in ….nero

        • impara a leggere bene quello che si scrive.non e l indotto il milione di lavoratori .l indotto sono 40000 50000 mentre i restanti 800000 900000 sono tutti nelle attivita del turismo e non sono certamente al nero dato i controlli cui siamo frequentemente esposti. lei a un idea sbagliata del turismo balneare.le persone oneste e disoneste ci sono in tutti i campi anche chi scrive qui nel portale

      • Ai tuoi dipendenti sottopagati non frega nulla della perdita dei vostri privilegi. Così come non interessa nulla al 99,99 percento degli italiana. Siete una infima minoranza disprezzata dal vero popolo.

    • No no, gli stronzi siete voi monopolisti .
      Hai nominato gli altri Paesi ma lo sai che in Spagna per esempio la maggioranza delle spiagge è pubblica ?
      Pubblica vuoldire che è di tutti !
      Ovvero non c’è uno stronzo che se ne appropria , fa pagare chiunque voglia star seduto o in piedi.
      Prima di parlare bisogna almeno informarsi.

      • Nikolaus Suck says:

        Non la maggioranza Andrea, TUTTE. In Spagna concessioni di spiaggia come da noi NON esistono. Non si rendono conto che se applicassimo qui le loro regole sarebbero davvero fregati e continuare la Spagna è totalmente autolesionista. Esattamente come prendersela con la modulazione degli effetti della sentenza del CdS al 2023, che è stato nient’altro che un regalo non dovuto.

        • come al solito non capisci il senso delle parole suck e il nesso …sei proprio un furbone di parte..pensa invece se fossero confermati i rapporti tra patroni griffi e giavazzi (spero di no ma ad oggi tutto è possibile) come affermato ieri sul foglio di giuliano ferrara che bella idea di giustizia ne verrebbe fuori o pensi davvero che noi crediamo ancora alle favolette di pinocchio? ancora ci devono spiegare come mai patroni griffi indagato non sia ancora alla sbarra a chiarire la sua posizione e come mai il tuo cds che ha dato per buono i dati di legambiente (sbagliati e dimostrabili dagli f24 dei gestori degli stabilimenti balneari accusati ingiustamente) non abbia fatto un passo indietro dichiarando la verita su quei dati…ti sembra normale questo?altro che spagna ….dicci la verita

        • Suck e Andrea, i vostri commenti sono ridicoli, sembrerebbe che i concessionari hanno occupato le aree demaniali abusivamente, se non con la forza, sapete benissimo che NON È COSÌ, ogni concessionario ha fatto regolare domanda e ha dovuto affrontare numerosissimi balzelli, compreso il certificato rilasciato dalla Procura della Repubblica dei carichi pendenti (bisogna essere puliti a 360 gradi, contrariamente a quanto molto di voi pensano) prima di avere la concessione. Abbiate un minimo di onestà quando scrivete.

      • Di stronzi è pieno in Italia,partendo da chi non ha rispetto del lavoro altrui per passare a quelli che non capiscono che le concessioni sono sempre per un servizio pubblico ,infatti anche uno stronzo come te può accederci

  3. Disposto a tutto tanto non ho più niente da perdere!!! Ho un mutuo per 25 anni e mi sono pure ipotecato la casa e probabilmente tra 2 anni sarò senza lavoro….

    • Solo tu hai il mutuo ? Solo tu devi aver il lavoro ?
      E se io per esempio volessi prendere in gestione una spiaggia tramite regolare procedura burocratica , perché non potrei farlo ? Perché ci sei tu ?
      Perché pensi che sia roba tua ?

      • Bravo questi si credono i proprietari di una cosa non è di propria proprietà sono già stati fortunati che hanno fatto già varie proroghe in questi anni adesso spero che tutti possono avere la possibilità di partecipare il più forte vince anche io voglio lavorare 2 mesi all’anno come fanno loro

        • Andrea e Vincenzo, aprite gli occhi, state facendo il “gioco” dei potenti, di coloro che hanno organizzato questa triste “storia”, con i quali, nessuno di NOI, potrà competere.👋

  4. Se c’è un cosa che proprio non si può leggere né sentire è l’espressione “proprietà” sopra un suolo pubblico, in particolar modo la spiaggia che appartiene a tutti noi e dunque nessuno ha diritto di chiamarla proprietà, è totalmente assurdo che qualcuno lo abbia pensato fino ad ora.

      • Nikolaus Suck says:

        A parte che dell’impresa come cespite fa parte anche il cespite “area” che appunto non è affatto privata, visto che ci tenete a precisare questa cosa che dovrebbe essere ovvia, precisereste pure l’altra parte dell’equivoco, ovvero che le gare e le concessioni non riguardano e non riguarderanno le imprese, con cui possono fare quello che vogliono e che nessuno intende “espropriare”?

          • Nikolaus Suck says:

            Eh, però chissà perché continuano. In effetti dare non solo spazio ma credito e risalto ad uno “sfogo” sull'”esproprio proletario”, riprendendo il concetto anche nel vostro titolo, anche se tra “virgolette”, non è che dia proprio un messaggio cristallino per chiunque, come confermano i commenti, non siete d’accordo? Ossequi

            • Nikolaus Suck says:

              Con la precisazione ovvia che non si tratta certo di un sindacato delle legittime e sacrosante scelte editoriali, che non mi compete e non mi permetto, ma solo di un’opinione personale sulle loro conseguenze in termini di percezione.

            • Titoli e virgolettati rappresentano la posizione espressa all’interno dell’articolo. Come rivista di settore ci è sempre interessato rendere conto della grande varietà di opinioni esistenti intorno al tema delle concessioni balneari: quelle di tutte le forze politiche (a favore o contro gli attuali concessionari), quelle delle associazioni di categoria (ben nove) e quelle dei singoli imprenditori che ci scrivono (come nell’articolo che stiamo commentando). Il settore balneare è complesso e articolato, e come tale lo affrontiamo: pubblicando lo sfogo di un balneare che parla di “esproprio proletario”, ma anche il comunicato di un politico o il parere di un legale che esprimono posizioni non gradite dalla categoria (per esempio le varie note del deputato Sergio Battelli che invocano le gare o l’editoriale dell’avvocato Pietro Quinto che abbiamo pubblicato oggi). Con ogni singola posizione si può essere d’accordo o meno, ma non si può certo accusare Mondo Balneare di alterare la percezione: infatti per ogni articolo che pende verso posizioni oltranziste di alcuni operatori del settore, ce n’è un altro che al contrario non viene gradito dagli stessi imprenditori perché contiene opinioni o fatti che non vanno a favore delle loro tesi. Siamo convinti che in dodici anni di attività, avere dato conto di tutte le posizioni in campo abbia aiutato ad accrescere la conoscenza generale su questo settore. Questo è fare informazione specialistica in maniera obiettiva.

        • ma guarda un po che bella osservazione suck la mattina fai colazione con caffè furbon? è come se mi levi la terra dai sotto i piedi che succede secondo te ? per forza di gravità lievito nell aria o cado giù?

      • È vero che l’aziende sono private ma sono condizionate all’uso della concessione (strutture non fisse, acquisizione da parte dello stato di strutture non facilmente amovibili, indennizzi per quella parte degli investimenti non ammortizzati) in quanto sono sul suolo demaniale e fino ad ora c’è la convinzione che la concessione faccia parte integrante dell’azienda e sia un affare privato del concessionario senza che lo stato possa esercitare i suoi diritti

    • Caro Andrea ti spiego una cosa …il balneare parla di proprietà perché l’azienda ( cabine, case, ristoranti, bar, negozi) sopra il demanio non è dello stato , non è che lo stato lo ha costruito e poi un balneare lo gestisce, no , ti stai sbagliando, lo stato ha dato in gestione della sabbia ma quello che c’è sopra la sabbia lo hanno fatti degli imprenditori a loro rischio e è di loro proprietà( e con regole statali non facendo abusi edilizi). Io posso essere d’accordo con le aste , ma l’azienda che vi è sopra dovrà essere indennizzata dal subentrante perché l’attività di impresa e la proprietà ” privata “è garantita dalla costituzione .altrimenti si parla di esproprio e non di aste ……almeno informati

      • Ma io penso che le cose costruite su una proprietà del demanio non devono essere fisse nel senso che tutto quello che ci costruisci sopra a fine estate deve essere tutto smontato di nuovo sono queste le nuove regole da anni uno stabilimento in cemento e abusivismo

    • Andrea se si intende la sola spiaggia lei ha ragione ,ma se oltre la spiaggia si intendono messi al bando pure le strutture ovvero chioschi bar ,e spogliatoi allora no ovvero se su una spiaggia esistono chioschi bar del demanio pubblici ok ,ma se costruiti dal titolare quel chisco li è di proprietà .

  5. Questi signori parlano seduti nelle loro poltrone percependo stipendi da capogiro e decidono la sorte delle nostre famiglie non hanno capito che il massimo organo dello stato e il consiglio di famiglia che ci troviamo a fare ogni mese co c….zz ci toglierete il lavoro. Mandiamo a gara le loro poltrone con le loro geniali competenze .

  6. Tutte le rimostranze, la paura di perdere il lavoro, le critiche rispetto alla sentenza, piuttosto che nei confronti di una politica che per anni non ha saputo dare risposte chiare e definitive al problema, ritengo siano sicuramente comprensive e legittime; ma credo sia errato parlare di “esproprio”.
    L’esproprio si attua su un bene privato, no su un bene pubblico quale è la spiaggia.
    I concessionari sono o dovrebbero essere consapevoli della natura giuridica della concessione.
    Poi: che gli stessi balneari non fossero convinti della ” bontà ” – legittimità- della legge N 145/2018, sarebbe dimostrato da tanta “letteratura”,s usseguente la promulgazione , con la quale si è sollecitato (praticamente da subito), il
    governo e il parlamento a dare certezze. Speriamo che adesso sia la volta buona. C’è bisogno, una volta x tutte di certezza degli affidamenti.

  7. Il problema tutto italiano è che interi tratti di costa soprattutto spiagge sono dati in concessione a canoni irrisori e che vengono passati da padre in figlio come fosse proprietà privata. Vogliamo più spiagge libere e spazio ai giovani che vogliono intraprendere una attività.

  8. Chi ha investito da poco e si è fidato di Salvini dovrebbe avere un rinnovo automatico per un tot di anni…. Per chi sfrutta la concessione da 50 anni.. Arrivederci e grazie e va casa… È così difficile?

  9. Faccio una domanda, se affitto un posto auto e il proprietario non mi rinnova l’affitto, il proprietario dell’area ha il diritto di appropriarsi anche dell’auto?!

    • Nikolaus Suck says:

      No, quella è amovibile, come i vostri ombrelloni. Anche se te la potrebbe pignorare per riavere l’affitto non pagato.
      Ma se sul posto auto ci costruisci un capanno per gli attrezzi o altro, quello diventa suo. Anche se paghi l’affitto. Art. 934 codice civile. E, per voi, anche art. 49 codice navigazione.

    • Ma quando hai preso la concessione demaniale eri a conoscenza se le strutture non erano amovibili facilmente venivano incamerate dallo stato….. se non eri d’accordo non la prendevi

  10. Cari colleghi io sto vomitando tutti i giorni dopo la sentenza…anche se credo che non permetteranno una vergogna del genere…..siamo sotto ricatto da parte dell’Unione Europea questa è la verità….cmq se il giorno dell’asta pubblica dovesse giungere…. troveranno me armato con mitra bomba a mano e C4….a difendere i sacrifici e il sudore mio e della mia famiglia….e mi raccomando votiamo tutti 5 stelle e pd….. Lestofanti e vigliacchi…..

  11. Ma si puo’ applicare una legge retroattivamente? A chi e’ in possesso di una concessione da decenni? ottenuta quando i rinnovi erano automatici?.

    • Nikolaus Suck says:

      rinnovi automatici non ha mai significato rinnovi dovuti, sicuri o eterni. Vi evitava solo di dover rifare ogni volta la domanda se non ce n’erano altre. E sono durati meno di 10 anni.

      • Sicuramente avvocato lei avrè ragione (formalmente), ma quei “rinnovi automatici” così male interpretati dalla maggior parte dei concessionari (quasi tutte famiglie), hanno prodotto una grande quantità di investimenti di cui ha beneficiato tutta la collettività, adesso sentirsi dire siete stati dei coglioni certamente non fa piacere, poi lei, avvocato, dovrebbe saper distinguere la legge dalla giustizia……….anche se non sembra che le importi molto.

        • Nikolaus Suck says:

          Cioè fammi capire Renzo: delle presunte “abitudini” andrebbero rispettate perché secondo te “secolari”, ma in norma giuridica no perché del 1943? A proposito di due pesi e due misure…!
          Le norme giuridiche vigenti finché non abrogate si applicano e si rispettano (ne abbiamo del 1865 che sono fondamentali e nessuno si sogna di mettere in discussione). È da “furfanti” il contrario, per definizione.

          • Sei il solito avvocato “cavilloso”, lontano anni luce dalla logica, dal buon senso e dalla “giustizia” (quella vera). Anche non volendo considerare le abitudini “secolari” e le leggi vigliaccamente abrogate, cosa ha fatto il nuovo concessionario (oppure lo stato) per impossessarsi di un bene “costruito” da altri? (Non solo quelli di difficile rimozione). Cosa ci racconta il “giustiziere” Suck a questo proposito? Già, scusami tanto Suck, dimenticavo che c’è l’art, 49 del codice di navigazione del 1942 (sic!) QUESTA È LA TUA GIUSTIZIA?!!!

  12. Ma scusate, a voi vi sembra giusto che fino ad oggi avete pagato solamente pochi soldi ogni anno (circa 4000€ all’anno) poi i vostri guadagni sono la metà in nero. Ma vi lamentate anche fate ridere

  13. Ma che dici Loro pagano quanto gli chiede li Stato.!!!!!!!!! P.S. Ci provò l’onorevole Tremonti ad aumentare i canoni demaniali gli saltarono tutti addosso.

    • ancora che parli di canoni?.legambiente denunciata e cosi pure la 7 perche hanno fornito dati falsi riguardo ai canoni( i documenti f24 dei gestori tirati in ballo lo confermano e smentiscono quello che voi dite) e non solo ,questi dati sono stati forniti al consiglio di stato che si e espresso come tu sai..allora di che parlate?

  14. Amerigo Spinelli says:

    Amici siamo in dittatura, gente senza cuore, i suicidi di tanti titolari di piccole aziende a loro non gliene frega niente!

  15. Salve. Io ho una concessione per un pozzo in area demaniale. C’è scritto chiaramente che tutte le strutture realizzate restano di proprietà cdel concessionario al termine della concessione

  16. La proprietà su suolo demaniale è un diritto di superficie, tecnicamente dovrebbe ritornare allo stato… Magari lo stato pero’ potrebbe corrispondere degli indennizzi dal momento che la concessione viene risolta in anticipo rispetto al termine previsto vista la sentenza…

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