Liguria

Nuove concessioni in spiagge libere Liguria, la proposta di legge

La norma riguarda solo i Comuni con almeno il 40% di litorali liberi

La Regione Liguria si prepara ad assegnare nuove concessioni balneari sulle spiagge libere. Lo prevede una proposta di legge contenuta nel collegato alla legge regionale di stabilità per il 2024, che la giunta capitanata da Giovanni Toti sottoporrà nei prossimi giorni al consiglio regionale. La proposta riguarda esclusivamente i Comuni con oltre il 40% di spiagge libere e sarebbe valida solo per il 2024, in attesa che il governo nazionale vari un riordino complessivo del demanio marittimo. Al momento, infatti, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha solo effettuato un lavoro di mappatura spiagge per calcolare la quantità di litorali concedibili per aumentare la concorrenza richiesta dall’Europa, ma non ha ancora varato nessun provvedimento per decidere il futuro delle concessioni storiche, in scadenza il 31 dicembre 2023.

Quella proposta dalla Regione Liguria, spiega l’assessore al demanio Marco Scajola, «è una deroga di un anno per non danneggiare i Comuni che non riescono a raggiungere la percentuale del 40%, magari perché hanno subito mareggiate o perché hanno una situazione geograficamente difficile. Ma voglio precisare che le spiagge libere nessuno le tocca, il loro numero non scenderà». La disposizione, infatti, mantiene fermo «il rispetto dei rapporti percentuali delle aree balneabili libere e libere attrezzate del fronte totale delle aree balneabili, come risultanti dal Progetto di utilizzo comunale delle aree demaniali marittime (Pud) o dalla situazione di fatto al 31 dicembre 2023». Per esempio, se un Comune ha già meno del 40% di litorale balneabile di libera fruizione, non potrà scendere al di sotto di questa quota.

«In questo modo consentiamo la proroga di fatto per concessioni che sussistono già», prosegue Scajola. «Se un’amministrazione, nelle more della riforma, dovesse procedere a un nuovo atto, questa norma transitoria glielo permetterebbe». Infatti la legge regionale in vigore dal 2008 stabilisce che, qualora la percentuale minima del 40% non sia raggiungibile in quanto sussistono concessioni demaniali già rilasciate, il Comune non possa rilasciare nuove concessioni demaniali marittime. Secondo la Regione, sul totale dei 63 Comuni costieri della Liguria, 21 non rispettano la percentuale minima del 40% e altri 4 non hanno fornito i dati o non hanno un Pud.

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