Friuli Venezia Giulia

Lignano Sabbiadoro ritira i bandi su 17 concessioni balneari

Il Comune aveva già avviato le gare, ma ha deciso di annullarle in seguito al decreto Infrazioni approvato dal governo Meloni, che ha introdotto nuove disposizioni normative

Il Comune di Lignano Sabbiadoro ha ritirato i bandi per il rinnovo delle concessioni balneari. La decisione è stata presa in seguito alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta lo scorso 17 settembre, del “decreto Infrazioni” contenente le nuove norme in materia di concessioni balneari. L’amministrazione comunale della località friulana, che aveva precedentemente pubblicato i bandi per 17 concessioni, ha deciso di annullare le gare tramite una delibera ufficiale.

Commenta Giorgio Ardito, delegato di Federbalneari per il Friuli-Venezia Giulia: «Ritengo che sia stata una decisione sofferta, ma saggia. È fondamentale che, una volta stabiliti i criteri a livello nazionale per le gare pubbliche relative alle concessioni demaniali, questi vengano rispettati. Inoltre, per quanto riguarda la determinazione dell’indennizzo dovuto ai concessionari uscenti, è prevista l’emanazione di un apposito decreto attuativo, che fornirà ulteriori chiarimenti e linee guida».

Ardito sottolinea «l’importanza di un quadro normativo chiaro e uniforme, capace di garantire certezze sia agli enti locali che agli operatori del settore, evitando situazioni di incertezza giuridica e favorendo una corretta gestione delle concessioni».

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