Federbalneari Friuli Venezia Giulia

L’appello dei balneari del Friuli a Fedriga: “Estendere subito concessioni al 2033”

Ardito (Federbalneari): "Regione prenda esempio da delibera Sardegna"

Federbalneari ha inviato una lettera al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga affinché «provveda a riconoscere le richieste del sistema turistico regionale procedendo al differimento della scadenza delle concessioni demaniali al 2033 previsto dalla legge 145/2018».

«Il mancato differimento della scadenza delle concessioni al 2033, confermato anche nel decreto rilancio, rischia di vanificare il lavoro fatto con fatica e dedizione da centinaia di imprenditori del Friuli Venezia Giulia che ha portato, tra l’altro, a ottimi risultati in termini di indotto per l’intero comparto turistico regionale nei mesi estivi, nonostante la difficile situazione creata dalla pandemia da Covid-19», afferma l’associazione.

Secondo Giorgio Ardito, presidente di Federbalneari Friuli Venezia Giulia, «per tutto il sistema turistico regionale è indispensabile che la Regione provveda quanto prima all’estensione della durata delle concessioni, uniformandosi a quanto fatto per esempio dalla Sardegna, anch’essa a Regione a statuto speciale. La giunta regionale della Sardegna, con una delibera ad hoc, ha stabilito che sarà la Regione stessa a occuparsi degli atti ricognitivi delle concessioni demaniali e a inviare ai Comuni costieri, che dovranno solo dare il loro assenso, le prese d’atto del differimento della scadenza delle concessioni al 2033. In una situazione così difficile di emergenza sanitaria ma anche economica come quella che stiamo vivendo, è di fondamentale importanza dare certezza agli imprenditori turistici balneari e del diporto nautico, garantendo la possibilità di continuare a lavorare ed investire nelle attività».

«Chiediamo alla Regione Friuli Venezia Giulia di procedere al più presto a tenere conto delle normative nazionali in assenza di procedure di infrazione da parte dell’Unione europea e alle prese d’atto del differimento della durata delle concessioni al 2033, senza cui non è possibile effettuare una reale programmazione a medio e lungo termine di cui abbisognano tutte le aziende: investire nel miglioramento delle attrezzature e dei manufatti in spiaggia; implementare i servizi offerti alla clientela; lavorare ad un vero e proprio progetto per la salvaguardia del paesaggio a beneficio per tutta l’economia del territorio», aggiunge il presidente nazionale di Federbalneari Italia, Marco Maurelli. «Sarebbe auspicabile e chiediamo alla Regione Friuli Venezia di sostenere la stabilizzazione del turismo costiero e del diporto nautico in Conferenza Stato-Regioni, per sostenere il riavvio di un modello competitivo in questo difficile momento pandemico».

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano. Aderisce al sistema Confimprese Italia - Confapi.
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