Attualità

La riforma delle concessioni balneari spiegata in 6 minuti

Le procedure di gara, gli indennizzi per i concessionari uscenti, le premialità: un'analisi della proposta approvata dal governo Draghi

Il consiglio dei ministri ha approvato lo scorso martedì una proposta per la riassegnazione delle concessioni balneari attraverso procedure di gare pubbliche. In questo video spieghiamo in 6 minuti i contenuti della bozza di provvedimento, che se sarà approvato in via definitiva, rappresenterà una svolta epocale nella gestione dei 7500 chilometri di costa italiana e delle migliaia di imprese che vi insistono sopra.

Al contrario di quanto fatto dalla maggior parte della stampa generalista, che ha divulgato bozze di legge inattendibili e non ufficiali, la nostra analisi si basa sulla versione definitiva approvata all’unanimità dal governo Draghi dopo un acceso confronto interno. Tale versione, di cui abbiamo pubblicato il pdf, contiene importanti modifiche rispetto ai precedenti documenti, come per esempio la scomparsa della proposta di abrogare l’articolo 45 bis del Codice della navigazione che prevede il subaffitto della concessione.

Infine, è importante precisare che al momento nessuna legge è stata ancora approvata. Quella del governo Draghi è solo una proposta che dovrà essere votata dal parlamento, il quale avrà la facoltà anche di modificarla. Solo una volta che la norma sarà eventualmente approvata, la riforma entrerà in vigore e dovrà comunque essere seguita da un decreto attuativo, dalle ordinanze regionali e dall’espletamento dei bandi da parte delle amministrazioni comunali. La partita è perciò ancora molto aperta.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Questa legge è stata un compromesso che tutela anche i balneari anche se non sono soddisfatti in quanto abituati a gestire la cosa pubblica come se fosse di sua proprietà esclusiva privata.

  2. Credo che sia un documento che costituisce un’ottima base di partenza per la riforma del settore. Ricalca molte delle linee guida che avevo preso a spunto per i miei interventi in post precedenti, e che ovviamente non erano mie convinzioni personali ma il frutto di analisi delle posizioni dottrinali e giurisprudenziali più compatibili con le esigenze della riforma.
    Scontenta i sindacati dei balneari e scontenta i pro-aste. Quindi probabilmente costituisce una buona mediazione. Il percorso parlamentare potrà migliorare o imbastardire la norma, e qui il merito o la responsabilità sarà della Politica. Purtroppo a ridosso delle elezioni non si prendono sempre decisioni serene. Vedremo.
    I decreti delegati che poi adotterà il governo costituiranno la reale ossatura del sistema di evidenze pubbliche, con maggiori o minori tutele per i concessionari e, specularmente, maggiori o minori aperture alla riassegnazione massiccia delle aziende.
    Trovo corretto il sistema del riconoscimento del valore aziendale a carico del concessionario subentrante. I dati di bilancio dichiarati negli ultimi anni premieranno chi ha lavorato tanto e dichiarato tanto. Chi ha lavorato poco (o dichiarato poco pur avendo lavorato tanto) sarà più facile preda.
    Sono cordialmente in disaccordo con Mistral che ritiene tale meccanismo distorsivo della concorrenza. Lo sarebbe se si trattasse di una applicazione dell’indennizzo “una tantum”, ma se è a regime, come pare dal testo, chi vuole concorrere per una spiaggia ben attrezzata e ben avviata sa che gli costerà entrare e che gli renderà uscire se avrà lavorato correttamente. Chi non vuole investire in buonuscite punti sulle concessioni con dati dell’attività carenti, o ad oggi non assegnate (ce ne sono ancora, certo non a Portofino, ma ce ne sono). Costerà poco entrare e c’è possibilità di aumentare parecchio il valore. Però toccherà investire… e così molti pro-aste scopriranno che attrezzare una spiaggia “nuda” spesso costa come ottenerne una già funzionante.
    Io, personalmente, sono partito 15 anni fa rilevando una spiaggia nuda, chiusa per debiti, e quindi l’ho costruita a mia immagine e somiglianza ed oggi sono fiero della mia azienda, della mia clientela che mi assomiglia e dei miei dipendenti che sono come dei fratelli minori. Ma se faccio la somma degli investimenti fatti, credetemi, comprare uno stabilimento balneare avviato sarebbe stato finanziariamente conveniente (ma meno soddisfacente, ovvio).
    E’ un bel passo avanti: prima si predicava di dare a tutti un calcio nel posteriore ed ora si parla di valore aziendale. Non è che possiamo gioire: si tratta comunque di una legge che ci impone di vendere nel 2024 a qualcuno la nostra azienda, in quanto realizzata su suolo demaniale. E qui ritorna in mente il legittimo affidamento. Singolarmente è una fattispecie che né la CGUE e neanche il CdS hanno ritenuto illegittima, ritenendone illegittima solo l’applicazione generalizzata senza valutazioni caso per caso, e non è entrata nella bozza del documento. Credo che una qualsiasi posizione si debba prendere in merito, perché ogni elemento non normato alimenterà il contenzioso futuro, e il settore turistico italiano può resistere al covid, alla crisi ed a tante altre cose, ma non a lunghi anni di incertezza dovuta ai ricorsi amministrativi che bloccherebbero sviluppo ed investimenti. Speriamo.
    Il sistema di protezione per le aziende familiari che traggono sostentamento dalla concessione è tutto ancora da delineare, ma credo che in linea di principio sia ineccepibile a livello di azione politica/sociale.
    Buona giornata

    • Nick, io ti farei presidente del sindacato.
      A sentire molti i prossimi due anni ci sarà un blocco degli investimenti nel settore. Non pensi però che, a fronte dell’indennizzo al concessionario uscente degli investimenti non ammortizzati, si possa pensare invece di effettuare subito delle spese? Chi vuole entrare, poi si troverà un bel capitale da investire, quindi una sorta di barriera a tutela della azienda del concessionario uscente…

      • Si, ho pensato ad una tale opportunità.
        In effetti, però, la norma non vieta gli investimenti in questo periodo: considerando che ti dovrebbero dare un indennizzo in case al valore aziendale dei tuoi bagni, tutto quello che spendi e crea valore ti verrà riconosciuto.
        Naturalmente non si possono fare abusi: se io compro oggi una barca di salvataggio usata da mio cugino e faccio figurare che me la vende ad un milione di € non è che la mia azienda vale un milione in più! In sede di valutazione emergerà che un pattino usato costa 1000/1500 € e di tale importo sarà il maggior valore.
        Come sempre, l’onestà alla fine paga (almeno spero)

        • Assolutamente non parlo di abusi, ci manca solo che perdo la concessione per questo. Intendo che se mi l’indennizzo è poniamo 500.000€, con un piano di investimenti di ulteriori 300.000 ad esempio, il subentrante dovrà sborsarne 800.000€..quindi la cerchia di chi può prenderne possesso penso si riduca, o no?

        • probabilmente Jhonny pensi che se ipotechi cinque case per un finanziamento, chi dovesse partecipare alla gara deve garantire il tuo finanziamento ipotecando le sue cinque case altrimenti non parteciperà ma non funziona così..come sintetizzato da Nick il finanziamento corrisponde alla valorizzazione del bene e quindi il subentrante coprirà il finanziamento con la struttura, motivo per cui è meglio non abbatterla!, e comunque bisogna ricordare che sarà necessario un piano finanziario che descriva il rientro e il guadagno per cui più investimento in entrata, più anni di concessione e meno possibilità di rimetterla a bando dopo qualche anno.

          • No diario, non hai capito…leggi maurizio in fondo, esprime lo stesso mio pensiero
            Una cosa è certa però, tu la spiaggia la devi pagare se la vuoi, bando nn significa gratis, per cui comincia a raccogliere i soldi

      • Ovviamente ti ringrazio per la candidatura a Presidente! Però conosco Antonio Capacchione e Riccardo Borgo che lo ha preceduto. Senza falsa modestia, non sono alla loro altezza, soprattutto per la quantità e qualità del lavoro che svolgono a favore della categoria.
        Contrariamente ad altri sindacati “starnazzanti” che chiedevano usucapione, sdemanializzazione e proroghe millenarie, hanno operato con serietà ottenendo una norma che non è perfetta e non ci concede tutto quello che speravamo, ma dopo le sentenze del CdS di novembre scorso io non consideravo assolutamente raggiungibile.
        Onore a loro

    • CARO NICK UN ANALISI MOLTO GIUSTA MA CHI NON HA COLTO ANCORA UN ASPETTO FONDAMENTALE DI TALE BOZZA è IL FATTO CHE NON SIA SPECIFICATO IL PERIODO DI DURATA DELLE CONCESSIONI CHE IN PAROLE POVERE APRE ALLE MAFIE GRANDI GRUPPI ECONOMICI MULTINAZIONALI CHE PRESENTANDO PROGETTI MILIONARI AVREBBERO LICENZE A VITA…INOLTRE COSA SIGNIFICA TUTELA DELLE IMPRESE FAMIGLIARI? TI DANNO UN PUNTEGGIO DOVE TU PUOI PARTECIPARE ALLE GARE? IL PUNTEGGIO SAI COSA ME NEFACCIO IO PICCOLO IMPRENDITORE?MA SI RENDONO CONTO QUESTI BUROCRATI CHE NOI VERREMMO SPAZZATI VIA PERCHE LE NOSTRE RISORSE NON SONO QUELLE DELLE MAFIE E GRANDI GRUPPI A CUI DRAGHI E I NOSTRI POILITICI HANNO DATO LE CHIAVI DEL TURISMO ITALIANO DECRETANDO LA CHIUSURA DI 150000 AZIENDE? UNA FORMA DI TUTELA GIUSTA PER CHI VIVE E HA VISSUTO ONSTAMENTE SOLO DI QUELLO SAREBBE ; GUARDA LA TUA AZIENDA è VALUTATA 10 EURO I TUOI INTROITI SONO AL NETTO DELLE SPESE 6 EURO QUINDI UN CANONE EQUO SAREBBE 3. ECCO SECONDO IL MIO MODESTO AVVISO UNA VERA FORMA DI TUTELA DELLE MICROIMPRESE FAMIGLIARI CHE VIVONO SOLO DI QUELLO. L INDENNIZZO è STATO INTRODOTTO ( IL CHE è UNA FORMA DI MEZZA TUTELA ) SOLO PER EVITARE SOMMOSSE POPOLARI CHE CI SARANNO CERTAMENTE DOPO IL TRADIMENTO DELLA POLITICA A PARTIRE DAL CDX E LEGA SU TUTTI, PER SEGUIRE LE DIRETTIVE DI UN VERME E RIPETO VERME NON ELETTO DI NOME DRAGHI. MA BUONA RESPONSABILITA DI TUTTO CIO E DI MATTARELLA CHE HA VOLUTO UNO SCIACALLO COME DRAGHI AL GOVERNO…AFFAMATORE DI POPOLI ( VEDI GRECIA DOVE I BAMBINI NON AVEVANO NEMMENO IL LATTE)E DISTRUTTORE DI INTERI TESSUTI SOCIALI E ANTIDEMOCRATICO A CUI I GIORNALISTI NON POSSONO PORRE DOMANDE SE NON SI VIENE ACCETTATI ( COME è ACCADUTO A DICEMBRE) , E LE DOMANDE DEVONO ESSERE IMPOSTATE NELLA SUA MANIERA..COME SI PUO PERMETTERE AD UN SIMILE ASSASINO DI DEMOCRAZIA DI FARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DATO IL SUO PASSATO AL SERVIZIO DI LOBBY E BANCHE D AFFARI … PER I PIU RICORDO DI LEGGERE UN SUO EDITTO SCRITTO DURANTE UNA RIUNIONE NEL CLUB DEI 30 DOVE SI DICE ESPLICITAMENTE CHE LE PICCOLE IMPRESE DEVONO SPARIRE( DETTO IN PAROLE POVERE) ED è QUELLO CHE STA FACENDO. HAI PIU DICO, COME MAI NON SONO STATE PUBBLICATE LE MAPPATURE DEI TERRITORI DELLE REGIONI DATO CHE è DAL MAGGIO 2020 CHE IL GOVERNO NE è IN POSSESO? DICO AI SINDACATI DI INDIRE MANIFESTAZIONI AD OLTRANZA A DIFESA DELLE NOSTRE AZIENDE SOTTO MONTECITORIO COME è GIA STATO FATTO IERI, SE NON VOGLIAMO MORIRE DIFENDIAMO LE NOSTRE AZIENDE DA QUESTI SCIACALLI CHE CI GOVERNANO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI….AI PARTITI DICO SOLO DI DIMENTICARE I NOSTRI VOTI ….SCORDATEVELI …SE VOI ASSECONDATE UNA PERSONA DITTARIOLE COME DRAGHI NON MERITATE NESSUN RISPETTO SIETE COME LUI…..I 5S POI NEANCHE LI CALCOLO …..PERSONE CHE PASSANO ATTRAVERSO 3 GOVERNI DURANTE UNA LEGISLATURA E CHE NON ASPETTANO ALTRO CHE LA FINE DI SETTEMBRE PER INCASSARE LA LORO PENSIONE , SI POSSONO CONSIDERARE? SONO AD OSTIA E NOI CI STIAMO PREPARANDO AD ANDARE A MANIFESTARE A MONTECITORIO…BASTA PRESE PER IL CULO DALLA POLITICA…..NON CI RAPPRESENTATE PIU…

      • Carissimo.. tutto ok.. sulle conseguenze che potrebbero esserci..ma secondo me praticamente chi si è installato in queste spiagge è diventato proprietario…e io se voglio partecipare .. perché ho il diritto non posso farlo

  3. Egregio Direttore, vorrei porre alla sua attenzione, la mancanza nella nella bozza del consiglio dei Ministri sul riordino delle concessioni demaniali da voi pubblicata , la totale mancanza della categoria dei Residenziali, le sarei grato se potesse darmi qualche notizia in più .
    Grazie sempre della sua competenza

  4. Vogliamo parlare anche dei circoli nautici e delle associazioni? che ne sarà? Cosa si prevede per le nuove concessioni? sono bloccate? si dovrà fare una gara? Ma ci rendiamo conto che in un momento di crisi della nostra economia si sono bloccati gli investimenti in un intero comparto per almeno 3 anni? Ma nessuno dice nulla…. Secondo me le associazioni dovrebbero porre anche questo tema di interesse generale che potrebbe portare alla inapplicabilità delle nuove norme in molti casi di abbondanza di spazio.

  5. Una domanda che mi pongo,da vecchio concessionario: investimenti, rilancio del canone, indennizzo, senza contare i beni strumentali per poter lavorare. Quanti soldi per poter rilevare o mantenere una concessione. Chi lo sa se già stanno pensando alla durata delle concessioni? Personalmente non credo . Credo però con certezza che con queste storie le nostre attività non valgano più nulla, e questa è la durata realtà

  6. Ma i capitali che abbiamo investito e il valore che abbiamo dato alle strutture e il degryche non c’è sta al contrario degli immendazai delle spiagge libere, ce lo pagheranno, e quanto?

  7. Concordo Marco che i prezzi richiesti alla luce di una scadenza indefinita sono oggi ingiustificabili ed è un gran bene..vedremo come sarà calcolato l’indennizzo ma va da sé che oggi vorrei trovare una banca che garantisce un milione di euro sapendo che la scadenza è tra due anni. Ernesto non mi stupisce visto come Ostia è considerata l’esempio di cosa non fare, uno su tutto il mancato accesso al mare.

  8. Alessandro76 says:

    Il Valore aziendale, come dice il direttore e non solo lui, è la base di tutto il sistema….avete notato come tutti i nostri odiatori siano andati contro questo concetto?o magari hanno sperato che fosse lo Stato e non il subentrante a pagarlo?non dico che ci metta tutti al riparo ma è qui che gira tutto il meccanismo….il valore ,secondo un noto commercialista romano, nella maggior parte delle aziende potrebbe aggirarsi intorno al 20/30% in meno del prezzo che si sarebbe avuto in una eventuale vendita…secondo me se confermato è una buona base di partenza….

    • MAGARIIII ! MA PURTROPPO NON PENSO CHE SIA COSI !! POI SE COSÌ FOSSE ME NE ANDREI ANCHE DOMANI !!! ANCHE XCHÉ È DIVENTATO UN LAVORO TROPPO STRESSANTE …CON TUTTA LA CATTIVERIA CHE GIRA 👋

  9. Si spera che finalmente si metta fine una volta per tutte all odioso scandalo delle concessioni balneari dove molti politici sono titolari o soci occulti di stabilimenti…vergogna italiana

    • LA VERGOGNA SIETE VOI CARI DETRATTORI. TU SAI QUANTE CONCESSIONI CI SONO SU 8000 9000 KM DI SPIAGGIA ?SAI DISTINGUERE UNO STABILIMENTO BALNEARE DA UNA STRUTTURA RICETTIVA RICREATIVA? SAI COSA SIGNIFICA? SEI IN GRADO DI DIRE DI COSA DISPONE IL DEMANIO? CONTROLLA I DATI UNION CAMERE VEDRAI CHE BELLA SORPRESA….INOLTRE DOVE SONO LE MAPPATURE DEI TERRITORI DATO CHE E DAL 20 MAGGIO CHE IL GOVERNO NE E IN POSSESSO? PERCHE NON LE DIVULGA? ANCHE LI VEDRAI CHE SORPRESA .COME MAI NEI BANDI DELLA BOZZA DI LEGGE DEL GOVERNO COME SPECIFICATAMENTE SENTENZIATO I NON SI PARLA DI AFFIDAEMENTO ALLE PA E GIUDICI AFFINCHE VERIFICHINO CASO PER CASO LA SCARSITA DELLA RISORSA DI UN TERRITORIO COME RICHIESTO NELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA PER RILASCIO LICEN? I SOCI OCCULTI ARRIVERANNO ORA CARO GIANNI , E NOI MARCENREMO SU ROMA PER DIFENDERE LE NOSTRE AZIENDE. DRAGHI DOVRE USCIRE E PARLARE CON NOI ALTRIMENTI ENTREREMO NOI A CERCARLO.

  10. AFerdinando says:

    Dando per scontato l’evidenza pubblica. Come calcolare il valore commerciale per ogni concessione? La cosa piu’ semplice e veloce potrebbe essere questa. Si stabilisce la durata, il canone potrebbe essere il 5/7% del valore che Ogni concessionario sarebbe disposto a vendere . Esempio prezzo 500 mila €. durata 10 anni canone 7% == a 35.000 mila €. il concessionario non ha interesse a valutare un prezzo alto perche’ se la concessione rimane a lui pagherebbe un canone alto , se la perde avrebbe come indenizzo il prezzo richiesto da parte del subentrante.Il demagno comunque incasserebbe molto di piu’.

  11. Ciao,
    come si concilia questa proposta con con quanto già disposto nel decreto “rilancio” del 2019 sulle concessioni demaniali marittime che pur non parlando formalmente di proroga le aveva estese fino al 2033?

  12. Il Valore Aziendale è un elemento fondamentale, ancor più del residuo investimenti non ammortizzati. Il valore aziendale viene determinato secondo molteplici indici economico – reddituali e patrimoniali dell’azienda ed è questo in effetti il valore che, asseverato da un professionista, sarebbe stato quello effettivo in caso di vendita aziendale.
    Quindi secondo me è un ottimo risultato se venisse confermato dalla norma definitiva tale “valore”, come indennizzo in caso di sconfitta nella gara di assegnazione della concessione.
    Nei prossimi due anni secondo me è importante migliorare l’azienda, investire in strutture e macchinari nuovi, laddove possibile, al fine di far accrescere il valore aziendale ed in tal caso avere beni quasi nuovi e non ammortizzati che faranno aumentare ancor di più l’indennizzo (considerate poi che l’ammortamento fiscale come tempistica può essere diverso dall’ammortamento previsto dal Codice Civile, per cui se come valore per la gara viene considerato l’ammortamento ordinario, fiscalmente posso anticipare l’ammortamento per caricare più costi nei primi esercizi di bilancio dopo l’acquisto, chiaramente se conveniente per ridurre la tassazione).

    • La differenza tra Fatturato e Reddito.
      Posso anche pagare relativamente poche tasse, ma aver avuto un alto Fatturato, ma anche alti costi di gestione e di nuovi investimenti in beni mobili. Quindi anche in presenza di elevati fatturati ho pagato poche tasse.
      Ma ciò non influisce negativamente sul valore aziendale, anzi…. con fatturati alti ed investimenti alti il valore aziendale cresce.
      Informatevi bene come viene calcolato il valore di un’azienda.

  13. Avete fatto dei soldi pagandovi 40 euro un lettino e due sdraio su un bene di stato senza pagare il giusto di tasse di concessione. E nemmeno pagare le tasse che vi aspettano pensavate che le spiagge erano vostre. Hanno fatto molto bene anzi vi hanno voluto bene.

    • Dove vai al mare caro? Dipende da dove vivi. Le case a Roma costano sicuramente più che a Foggia, e questa è la stessa cosa! Poi se tu
      vivi ad Alba Adriatica( esempio) sicuramente un lettino l’hai pagato troppo. Da noi con 40 € ci prendi palma e 4 lettini…al gg. Ma fatevi anche i conti a stagione. Da noi stagionale stiamo sotto listino tipo: 500 € Prima fila ombr+1 lett + 1 sdraio o poltroncina x 4 mesi e non 3 come dite voi e se il tempo e buono anche 150gg. Quindi quanto fa al gg.? Siamo cari?

      • Assolutamente no, molti parlano inveleniti perché hanno la lingua in bocca. Ci saranno sicuramente chi ne ha approfittato ma le famiglie pagano in Romagna fior di canoni allo stato con un lavoro mostruoso. Non sono 3 bensì ma bensì 9 mesi abbondanti stanno gia lavorando da 2 mese per ridipingere ed abbellire il bagno, il mare sciupa le strutture e molte famiglie ci campano appena

  14. La spiaggia è di tutti e quindi tutti hanno diritto di goderla.
    Nel mio PAESE ( Marina di GIOIOSA- RC ), è stato forse uno dei primi dove tutto il litorale è stato fatto a lotti di 50 metri di fronte ( eccetto per quelli che ne avevano giù l’uso ).
    In ogni caso il pubblico aveva ,in modo alternato ,un eguale lotto .libero
    Quindi, nessuno veniva privilegiato, anzi il COMUNE ogni tanto, prevedeva un percorso per i disabili.
    Bisogna dire che la regolamentazione è sempre buona scelta, perché da alle persone stessi diritti.
    Per alcuni anni , degli oltre 20 regolamentati si è avuta anche la bandiera blu.

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