Opinioni

Il ministro Centinaio ha tradito i balneari?

Un'analisi della riforma sulle concessioni di spiaggia, che non parla della tanto promessa uscita dalla Bolkestein.

Il ministro del turismo Gian Marco Centinaio ha tradito i balneari oppure la sua riforma è in buona fede? Per due anni il leghista ha promesso in tutte le salse l’esclusione delle spiagge dalle gare e dalla direttiva Bolkestein – cioè la norma europea che disciplina la liberalizzazione delle concessioni pubbliche. Poi, qualche giorno fa, è arrivata a sorpresa una bozza di riforma che invece va a disciplinare le evidenze pubbliche delle spiagge (vedi notizia).

Dopo una settimana di polemiche, ieri c’è stato un incontro fra il ministro e le associazioni di categoria, convocato d’urgenza proprio per chiarire che cosa sta accadendo. In questo articolo abbiamo ricostruito l’esito dell’incontro: “Riforma spiagge, Centinaio scopre le carte: avviato negoziato con l’Ue”. Un’ulteriore analisi è contenuta nel video qui di seguito.

In poche parole, il governo starebbe portando avanti un negoziato con l’Unione europea per evitare la procedura di infrazione e blindare i 15 anni di estensione; dunque per il momento l’obiettivo promesso dell’uscita dalla Bolkestein non sarebbe cancellato, ma solo rimandato a data da destinarsi.

Si tratta di una strategia piuttosto furba e articolata, ma quel che è certo è che bisogna lavorare da questo punto di partenza. I 15 anni di estensione infatti non sono sufficienti e la riforma è urgente e necessaria per evitare il caos dei tribunali. Dunque bisogna affrontarla con più unità e responsabilità possibile, per ottenere il massimo possibile.

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