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Il governo convoca le associazioni balneari: oggi il vertice a Palazzo Chigi

L'incontro si terrà a ridosso della manifestazione di domattina a Roma: l'ipotesi è che la premier voglia placare gli animi ed evitare contestazioni

Palazzo Chigi ha convocato i presidenti di tutte le associazioni nazionali degli imprenditori balneari per oggi alle ore 17. La lettera di convocazione è stata inviata lo scorso lunedì 8 aprile, dunque con un preavviso piuttosto scarso. L’ipotesi è che il governo sia preoccupato per le possibili contestazioni che potrebbero emergere alla grande manifestazione di piazza convocata per domattina a Roma dai sindacati di categoria Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti. Nonostante gli organizzatori abbiano sottolineato che l’iniziativa «non è contro il governo, bensì per sollecitare le istituzioni nazionali a legiferare con urgenza», gli imprenditori balneari sono esasperati a causa dell’inerzia del governo Meloni, che dopo un anno e mezzo dal suo insediamento, non ha ancora mantenuto la sua promessa di salvaguardare la continuità degli attuali concessionari. Perciò non sono da escludere striscioni o discorsi che potrebbero irritare la premier, in quanto provenienti da un bacino elettorale che l’ha votata con convinzione e che sta iniziando a temere un tradimento o quantomeno uno scarso interesse per la questione.

L’unico gesto concreto portato avanti dall’esecutivo è stato quello di una mappatura delle coste italiane, che ha dichiarato come solo il 33% dei litorali della penisola sia occupato da concessioni. La tesi dichiarata dal governo è che si possa garantire la concorrenza sulle spiagge, richiesta dalla direttiva europea Bolkestein, permettendo di avviare nuove imprese sulle coste libere anziché riassegnare quelle esistenti: ma la mappatura è stata conclusa sette mesi fa, e senza una legge che concretizzi tale principio, il lavoro fatto è parziale e inutile. In assenza di un diverso provvedimento nazionale, resta in vigore la legge 118/2022 del governo Draghi che ha fissato la scadenza delle concessioni entro il 31 dicembre 2024; e dal momento che il termine si sta avvicinando, molte amministrazioni comunali hanno già iniziato le procedure per predisporre i bandi di gara al fine di riassegnare le concessioni esistenti. In sostanza, decidendo di non decidere, ad oggi il governo Meloni ha di fatto tradito il suo impegno, poiché ha consentito l’avvio delle gare contro le quali si era scagliato in campagna elettorale. E i tempi per rimediare sono ormai molto stretti.

La lettera di convocazione delle associazioni balneari è firmata da Elisa Grande, capo dipartimento di Palazzo Chigi e responsabile del tavolo tecnico consultivo sulla mappatura del demanio marittimo. Il messaggio si limita a invitare i presidenti all’incontro di oggi alle 17, senza illustrarne le ragioni; dunque non è ancora noto se il governo intenda condividere le sue intenzioni in merito alla necessaria riforma delle concessioni balneari, che dovrà stabilire le modalità di rinnovo e la durata dei titoli in scadenza. È certo però, vista la prossimità con la manifestazione di piazza, che l’intento dell’incontro sia anche quello di placare gli animi più agitati.

Oltre alle dodici associazioni che rappresentano gli imprenditori balneari (Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna Balneari, Assobalneari-Confindustria, Federbalneari, Confimprese Demaniali, Confartigianato Imprese Demaniali, Associazione Italia Balneare, Base Balneare, Itb Italia, Federterziario Balneari, Oasi Italia), sono state convocate le sigle che rappresentano altri imprenditori turistici con interessi sul demanio marittimo (Federturismo-Confindustria, Faita Federcamping, Federalberghi, Confindustria Nautica, Assormeggi, Assonat, Assomarinas, Assoturismo-Confesercenti), nonché i funzionari di svariati ministeri, alcuni parlamentari e i rappresentanti delle Regioni costiere e dell’Agenzia del demanio. L’incontro si terrà nella sala polifunzionale di Galleria Colonna, in Largo Chigi 19.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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