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Il futuro delle spiagge venete al centro di un convegno domenica a Caorle

Organizzata da Unionmare Veneto, l'iniziativa si intitola "Sinergie tra enti locali e imprese turistiche per lo sviluppo e la tutela della costa veneta"

In Veneto si lavora per stringere un’alleanza tra imprenditori balneari e amministrazioni pubbliche allo scopo di aumentare le risorse economiche per la costa. A questo proposito è in programma un importante convegno organizzato da Unionmare Veneto per domenica 16 febbraio alle ore 11.30 a Caorle, nell’ambito della Fiera dell’Alto Adriatico 2020, il più importante salone espositivo per il settore turistico regionale.

Intitolata “Sinergie tra enti locali e imprese turistiche per lo sviluppo e la tutela della costa veneta“, l’iniziativa – spiega il presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton – ha l’obiettivo di «gettare le basi per creare un’asse tra associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche al fine di individuare le strategie per convogliare maggiori risorse economiche per la difesa e lo sviluppo delle spiagge».

Il convegno, che sarà moderato dal caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio e si terrà nella sala Azzurra del Palaexpomar di Caorle, prevede i seguenti interventi:

  • Luciano Striuli (sindaco di Caorle): “Il ruolo del sindaco nella valorizzazione della località costiera”
  • Antonio Capacchione (presidente nazionale Sib-Confcommercio)
  • Alessandro Berton (presidente Unionmare Veneto): “Il ruolo di Unionmare Veneto nello sviluppo del comparto turistico”
  • Federico Caner (assessore alla programmazione dei fondi europei della Regione Veneto): “La costa veneta quale asset turistico primario”
  • Ferdinando De Simone (architetto idraulico specializzato in costruzioni marine e opere di difesa della costa): “Salvaguardia della costa veneta e dei fiumi”
  • Gianluca Forcolin (vicegovernatore e assessore al bilancio, patrimonio ed enti locali della Regione Veneto): “Possibile road map di interventi regionali”

Spiega Berton: «Quando sulla costa veneta si abbattono violente mareggiate come quella dello scorso novembre, le risorse da destinare ai ripascimenti vengono reperite dai fondi per le emergenze e le calamità naturali. Il nostro obiettivo è invece che la Regione Veneto riesca a creare un capitolo di spesa dedicato esclusivamente alla difesa e alla manutenzione della costa. Si tratterebbe di una possibilità molto importante per le imprese turistiche del territorio, che hanno un grande peso nell’economia locale: se non ci sono spiagge non c’è turismo, e se non c’è turismo c’è crisi».

Il tema è particolarmente importante e molto sentito dagli imprenditori del turismo, dopo i gravi danni provocati dalla mareggiata dello scorso novembre. Dopo la proposta avanzata al governo di trattenere sul territorio i canoni di concessione demaniale, per poterli utilizzare su progetti strutturali di tutela e difesa delle spiagge, lo scopo è di aumentare le risorse economiche a disposizione per la tutela della costa, che ogni estate accoglie oltre 35 milioni di presenze, ovvero quasi la metà di tutto il comparto turistico del Veneto, per un indotto di circa 20 miliardi. Un settore di fondamentale importanza, dunque, per l’economia della regione e del paese.

Nel pomeriggio di domenica 16 febbraio, alle ore 16 si terrà inoltre l’assemblea regionale di Unionmare Veneto e Sib-Confcommercio, aperta a tutti gli imprenditori balneari interessati, per fare il punto della situazione sulle altre tematiche legate alle spiagge: il prolungamento delle concessioni fino al 2033, la riforma del demanio marittimo a cui sta lavorando il governo e il riordino dei canoni balneari.

Scarica la locandina del convegno »

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Unionmare Veneto è un’associazione che nasce nel 1995 e rappresenta la corrispondente regionale per il Veneto del Sindacato italiano balneari - Confcommercio.

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