Attualità Friuli Venezia Giulia Notizie locali

Il Comune di Grado privatizza la raccolta dei rifiuti in spiaggia

Grazie al nuovo sistema, le spese a carico dell'amministrazione e dei concessionari balneari saranno più che dimezzate

Sulla spiaggia di Grado, la raccolta delle alghe e dei rifiuti portati dal mare è diventata sempre più impegnativa a causa dell’aumento delle mareggiate, fino a raggiungere un costo di circa 500 mila euro all’anno suddiviso tra l’amministrazione comunale e i concessionari balneari. Una cifra piuttosto significativa, che il Comune di Grado è riuscito a ridurre grazie a un nuovo sistema di vagliatura e di recupero della sabbia che consente di risparmiare un bel po’ di euro, ma a fronte dell’utilizzo di diversa manodopera.

Da quest’ultimo aspetto è emersa l’intenzione di affidare tutto il servizio di pulizia degli arenili liberi del territorio comunale (quelli in capo al Comune) con raccolta, trasporto e recupero e conseguente smaltimento in un impianto idoneo e autorizzato dei rifiuti derivati dalla pulizia delle spiagge locali. Non tanto pensando al risparmio economico, ma soprattutto per poter impiegare il personale in altri compiti.

Di conseguenza, il Comune ha emesso un avviso pubblico per acquisire manifestazioni di interesse per poter poi bandire una gara per l’affidamento del servizio in estate. Servizio che, considerate le festività pasquali, potrebbe essere avviato già tra il 16 e il 18 aprile prossimi. Tutto ciò per le aree di competenza del Comune, che sono quelle che non fanno capo ai singoli stabilimenti balneari della Costa Azzurra, della Git, di Pineta e dei campeggi.

Solo per quanto attiene il Comune, nell’avviso si fa riferimento a una spesa complessiva che si avvicina ai 230 mila euro, ma che si spera verrà poi ridotta nella gara al ribasso d’asta. L’interesse verso questo eventuale appalto deve essere presentato entro le ore 12 di sabato 15 marzo.

Per quanto riguarda l’estensione delle aree interessate alla pulizia, si fa riferimento a circa mille metri lineari di tratti di mare fronte spiaggia, ma anche di circa 100 mila metri quadrati per la pulizia delle aree libere retrostanti. Nel caso di eccezionali mareggiate individuate ufficialmente dall’Ufficio circondariale marittimo o dalla Protezione civile, è ovviamente previsto che il Comune riconosca un importo suppletivo per l’intervento di pulizia. Nell’arco del periodo di servizio è calcolato che possano venir raccolte circa duemila tonnellate di rifiuti nelle spiagge e altrettante nelle aree retrostanti.

fonte: Il Piccolo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.