Opinioni

I balneari e l’Europa dei diritti degli altri

Sulle concessioni balneari il dado è tratto. O meglio, il danno è fatto. Le teorie del rinvio a oltranza e le filosofie antieuropeiste di chi non voleva nessuna riforma hanno avuto il respiro corto e alla fine una sentenza (che non farà mai legge) è diventata legge. Con buona pace dei giuristi “organici” che tanto hanno lavorato in questi anni.

pouf Pomodone

Il tema fondamentale per il futuro dei concessionari – quello del valore aziendale – ha lasciato il pur scivoloso tavolo politico per diventare oggetto di una delega al governo che ne farà prossimamente il teatro di tecnici ministeriali, i quali (e come potrebbero fare diversamente?) sanno che innovare l’ordinamento non è il loro mestiere e lasceranno morti e feriti di una guerra che molti hanno combattuto ignorandone il senso.

Il tema è già depotenziato e il suo significato distorto e orientato volutamente verso una sorta di “liquidazione” del concessionario esistente, fondata sulla teoria del riconoscimento del valore dei beni non ancora ammortizzati. Questa strada potrebbe essere l’ennesima umiliazione per la categoria, perché a essere in ballo non è solo il finanziamento ancora da pagare, bensì l’avviamento dell’azienda ottenuto con tutti gli investimenti di una vita e la stessa possibilità di un futuro economico per intere famiglie.

L’indennizzo non può essere una sorta di elemosina, ma deve essere una voce delle future procedure, un elemento necessario delle proposte in sede di gara idoneo a fondarne la fattibilità economica. Diversamente, saremmo le uniche vittime di una Europa dei diritti degli altri. Alla faccia del bisogno di un’Europa unita e “sociale”.

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Paola Mancuso

Avvocato, segretario generale di Federbalneari Toscana e membro del Centro studi Federbalneari Italia.
  1. Ma perché con i beni demaniali i nostri politici cercano sempre di regalare il bene comune per trovare solo voti? Lo sanno quali difficoltà hanno i comuni cittadini di trovare un accesso libero sulle spiagge italiane nel periodo estivo.
    Sapete quante difficoltà ho trovato per avere un ombrellone e due sdraio nel mese di luglio ed agosto anche in periodo do covid?Sarebbe giusto smettere di piangere e rispettare leleggi.

  2. Fuori da ogni logica di mercato libero. Le gare possono avere come oggetto solo e unicamente il terreno demaniale, di certo non è possibile che l’indennizzo sia superiore al canone annuo della concessione perché automaticamente l’oggetto della concessione non sarebbe più il terreno demaniale ma l’azienda precedente. Cosa che non ha senso perche obbligherebbe di fatto i nuovi concessionari ad una continuità aziendale che non è detto che essi vogliano portare avanti…

    • e quindi “solo e unicamente il terreno demaniale” significa concessione di beni e NON di servizi. E allora cosa c’entra la Bolkstein?

      • Nikolaus Suck says:

        Ancora con questa storia ormai superata? Se la concessione di beni è funzionale a prestare servizi retribuiti diventa economicamente rilevante e contendibile ed è equiparata alla concessione di servizi. Si chiama concessione servente, e non lo dice solo l’Europa ma anche l’Italia, ad es. della Delibera ANAC n. 556/2019.

  3. E ora che le spiagge italiane vengano liberate da famiglie che le detengono da oltre 70 anni…. Bisogna fare subito le Aste… E che ci sia libera concorrenza e libero mercato… Non mi dispiacerebbe un incremento delle spiagge libere… Come nel resto del mondo…

    • Perché pensi che tela fanno prendere a te? pensi che da ora in poi avrai più spigge libere? Ecco se pensi questo significa che non hai capito nulla. Leggi bene il ddl liberalizzazioni e capirai che difronte alle multinazionali europee non vincerai mai e saremo tutti schiavi. Pensate prima di dire cazzate.

  4. Caro Marco,sicuramente sei un impiegatuccio che fatte le tue 8 ore pensi di aver co quistato tutti i diritti del mondo,regolamentare si ma vedere le nostre spiagge in mano a multinazionali,che prenderanno d’assalto questa opportunita,no

    • La mia AZIENDA ,limitrofa a una spiaggia libera , è la toilette e la doccia per l utenza della libera.
      Nel legiferare via blog, fate scrivere che a fianco a una libera ci sia almeno una concessione, conviene!!!!!

      • Sigfrido basta mettere nel bando che il concessionario garantisca la pulizia della spiaggia libera, da dove peraltro vengono molti dei tuoi clienti a prendere qualcosa, per 50 metri ad esempio e offra l’accesso a servizi e doccia..quello per cui ti senti un eroe diventerà la scelta e il progetto del prossimo gestore.

        • Io ho due spiagge libere accanto alla mia concessione, non c’è bisogno di una legge che obblighi il concessionario a pulirle….mantenerle pulite(cosa che faccio tutti i giorni) rende più bello il contesto turistico

  5. Le concessioni esistenti rimarranno tali al massimo cambieranno, il rapporto spiagge libere concessioni demaniali marittime rimarrà invariato e molto probabilmente cambieranno i prezzi, stiamo solo svendendo il nostro patrimonio spiagge

  6. Chiunque si aggiudicherà l’asta per la concessione dei lidi balneari, dovrà essere assoggettato per il quinquennio: alla sola e mera balneazione; con inizio dal: 01 Maggio al 30 Settembre di ogni anno. Null’altro potrà essere esercitato, inteso come settore merceologico, ossia: No Sale Ricevimenti, No Discoteche, No Pizzerie, No Parcheggi, No Ristoranti, No B&B, ma, essenzialmente… No alla CEMENTIFICAZIONE. Finito tale periodo, si chiudono Ombrelloni – Sdraio e Sedie, si dà una bella pulita allo spazio avuto in concessione, e, si restituisce alla libera fruizione dei residenti e non. Buona democrazia a Tutti.

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