Friuli Venezia Giulia

Violenta mareggiata a Lignano, le onde superano le barriere anti-erosione

I sacchi e le pareti innalzati per difendersi dall'alta marea non sono riusciti a evitare il disastro

Il vento di scirocco combinato all’alta marea di ieri ha innalzato notevolmente il livello dell’Adriatico, provocando forti mareggiate che hanno colpito le regioni dell’est. Se a Venezia le barriere del Mose sono rimaste alzate per quasi tutta la giornata, riuscendo a evitare l’invasione dell’acqua alta, lo stesso non è accaduto sugli arenili di Lignano Pineta e Lignano Sabbiadoro: nelle note località balneari friulane erano stati posizionati in via preventiva degli enormi sacchi riempiti di sabbia (“big bags”) e delle elevate pareti di legno (nella foto), ma le onde hanno superato facilmente gli ostacoli e invaso le spiagge e le strutture in prima linea, portando via centinaia di metri cubi di sabbia.

«È stato un vero disastro», commenta affranto Giorgio Ardito, presidente di Federbalneari Friuli. «Dopo la pandemia del Covid-19, il conseguente andamento non positivo della stagione balneare 2020 e i tanti costi sopportati per rispettare i protocolli sanitari, una violenta mareggiata come questa non ci voleva. Speriamo che il ripascimento programmato dalla Regione, insieme con il Comune di Lignano Sabbiadoro e i consorzi Spiaggia Viva e Marine Lignano con la progettazione degli ingegneri Daniele Rinaldo e Gian Paolo Guaran, possa rimediare ai danni di questa mareggiata».

Oltre all’erosione, sulla spiaggia di Lignano c’è anche il problema della notevole quantità di rifiuti portati dalla piena del fiume Tagliamento: «Ramaglie e detriti si sono depositati sulla spiaggia – spiega Ardito – e sono da rimuovere subito, per evitare che la bora prevista nei prossimi giorni possa insabbiare tutto e rendere così più difficile il recupero. Se non si asporterà subito il materiale spiaggiato, riemergerà durante la prossima stagione».

Conclude Ardito: «Credo che sia ora di iniziare a pensare con la Regione e i professionisti a delle misure strutturali per combattere l’erosione costiera, come le barriere soffiate e i reef artificiali».

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