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Fiba Basilicata: “Non servono task force per rinnovo concessioni balneari”

L'associazione contesta l'iniziativa della Regione, unica in Italia a non avere ancora applicato la legge 145/2018

«Non servono task force per applicare la legge sull’estensione delle concessioni balneari al 2033: le altre 20 regioni costiere lo hanno fatto come semplice e doverosa ordinaria routine». Lo afferma una nota di Fiba e Assoturismo Confesercenti Basilicata, commentando la nota con cui l’assessore regionale Donatella Merra ha annunciato l’istituzione di una task force per istituire il prolungamento di quindici anni delle concessioni demaniali marittime disposto dalla legge nazionale 145/2018 (la Basilicata è ad oggi l’unica regione a non averlo ancora fatto, NdR).

«I balneari lucani sono gli unici in Italia a non aver potuto ottenere il rinnovo della propria concessione sino al 2033, poiché l’ente regionale non ha dato attuazione alla legge 145/2018 nonostante l’abbia prima anche recepita», denuncia Roberto Schettino, presidente di Fiba-Confesercenti Maratea. «Peraltro non è vero che le concessioni scadranno a dicembre 2021, come scritto nella lunga nota stampa della Regione. La realtà è che le concessioni sono già scadute a dicembre 2020 e tra due mesi scadrà anche le proroga tecnica avuta solo a causa del Covid-19 e non per specifica volontà politica».

Prosegue Schettino: «La vita nei luoghi di vacanza marittimi si svolge oramai prettamente sulle spiagge, dove i turisti passano la maggior parte della loro giornata. Il servizio spiaggia ha un valore turistico specifico e generale molto elevato che coinvolge l’intero comparto e non solo le aziende che gestiscono i lidi. Non è possibile garantire servizi di qualità e investimenti con questo perenne regime di precarietà».

Aggiunge Antonio Adalberto Munafò, presidente Assoturismo Confesercenti Maratea: «Il tempo è scaduto, non è tempo di task force. Nei prossimi sessanta giorni serve che la legge 145/2018, già recepita dalla Regione Basilicata, venga attuata come fatto da tutte le altre Regioni italiane. Questo è l’unico atto vero e reale che può far imboccare la strada della risoluzione del problema. Le leggi dello Stato italiano vanno applicate senza se e senza ma. Questo passo della giunta della Regione Basilicata è troppo timido e tardivo, e peraltro appare a noi tecnici anche in contrasto con precedenti atti deliberati della medesima giunta che sembravano orientati in favore delle pubbliche evidenze. La Regione deve dare un messaggio chiaro ed esplicito: attuare la 145/2018 e rinnovare ai concessionari le autorizzazioni sino al 2033, il tutto entro ottobre 2021. In alternativa è lecito diritto della giunta regionale dire che non lo vuole fare, ne in tal caso ne prenderemmo atto e ci regoleremmo di conseguenza. Comunque, questo eventuale orientamento negativo apparirebbe del tutto in contrario con quanto molti componenti della stessa giunta hanno promesso in campagna elettorale e continuano a dire tutt’oggi».

Conclude Munafò: «Siamo in Italia e si applicano le leggi italiane. Non può essere la Regione Basilicata a togliere il diritto ai concessionari della propria stessa regione, rifacendosi velatamente a una direttiva europea. Dalla nostra Regione ci aspettiamo aiuto, vicinanza e sostegno e non che sia proprio la nostra Regione a crearci il problema, peraltro unica in Italia. A me appare davvero disumano tenere queste imprese, le loro famiglie e i loro collaboratori sulla graticola. I balneari hanno figli da mantenere all’università e mutui da pagare e non sanno cosa sarà della propria attività e quindi della propria vita dal 1° novembre 2021. Il turismo lucano ha bisogno di loro e delle loro professionalità».

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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